24 dicembre 2011

Buon Natale alla Dickens

Sta mattina (durante la poppata delle 5) stavo leggendo un pò di post arretrati dei vari blog che seguo ed ho trovato questo post di Linda sulla zampogna, che mi ha risvegliato tanti bei ricordi. 
Mi sono ritrovata catapultata a molti (si ma non troppi :p ) natali fa alla Dickens (andate a vedere Canto di Natale di Topolino se no che Natale è?!), quando adolescente mi infastidiva la costanza degli zampognari che dietro la porta (immaginate per le scale di un palazzo come rimbomba) suonavano finchè non uscivi con qualche spicciolo. Quello che pensavo all'epoca era che non riuscivo a leggere o a guardare un film e pensavo che erano li solo per soldi, non per spirito natalizio, quindi non avranno i miei soldi, ed ero pure fiera, quasi fosse una lotta tra me e loro a chi cedeva prima, io a pagare o loro a smettere di suonare. Che poi se gli davi subito qualche soldo loro andavano via, non è che ti chiedevano se volevi ascoltare qualcosa o si proponevano di allietare il tuo spirito natalizio con qualche canto. Ora invece mi mancano quei suoni per le strade che annunciavano l'arrivo del Natale ed il mio fantasma dei natali passati forse è vestito proprio da zampognaro, mentre mi mostra una me bambina che chiede un cartoccio di caldarroste passando davanti a quello che sarebbe diventato il mio liceo (e che ora non è più una scuola ma ospita non so quali uffici), mia madre che non vuole (ci credo nonno aveva un castagneto spontaneo vicino casa!) e papà che si lasciava convincere, ma poi alla fine era lei che me le sbucciava perchè era l'unica che non si scottava. Ora sono io a casa che sbuccio le castagne,  perchè chi sa com'è ma quando diventi mamma neanche il fuoco ti può fermare! Mi ricordo il rituale della vigilia (quando mamma ci "cacciava" di casa per fare le pulizie in modalità fast e farci trovare tutto pronto al nostro rientro), quando andavo con papà in edicola e compravo la raccolta natalizia dei classici di Topolino, con la copertina dorata e quattro giornaletti incollati insieme che finivano comunque troppo presto ma che conservavo con cura rimirando quella bella copertina dorata con tutti i personaggi sorridenti e vestiti a festa, gli agrifogli e gli alberi addobbati, che il nostro non era mai uguale ma che ci provavo sempre a farlo assomigliare a quelli Disney.
Persa nei ricordi mi sento tirare, è il fantasma dei natali presenti che sta ancora ciucciando il suo lattuccio (è proprio suo, espressamente prodotto per lui...buon natale e buona vita ciccino piccino) e vedo il nostro piccolo alberello di un metro scarso (perfetto per la nostra prima casa di 33m2 ed ora perfetto per i nostri piccoli che possono addobbarlo e giocarci senza farsi male. Andremo inseme tra un anno o due a comprarne uno grandissimo come piace a loro), che però si avvicina molto a quello che sognavo da bambina, e sotto il presepe di creta fatto da Matteo durante i laboratori artistici di Sonia. Vedo che anche se mi mancano certi momenti che vorrei far vivere anche ai miei figli non devo avere fretta nè pensare che i miei ricordi debbano essere gli stessi per loro, anzi, saranno bei racconti da fare vicino al caminetto (che un giorno avremo) ed occasioni per portarli a tanti eventi folkloristici dei paesini intorno ad Isernia - città in cui siamo cresciuti - come la 'Ndocciata ad Agnone, la tradizione natalizia legata al fuoco più imponente del mondo o i festival della zampogna a Scapoli ecc. Avranno i loro riti, le loro tradizioni ed i loro ricordi del Natale, sta a me fare in modo che siano felici.
Emi ritrovo davanti ad uno specchio, con qualche ruga in più specie ai lati degli occhi e della bocca, segni di molti sorrisi e qualche lacrima, con i capelli un pò più bianchi e due ragazzetti infagottati con cui andiamo in giro, uno dei due specialmente non è contentissimo perchè quest'anno non voleva partire per andare ad Isernia a passare il Natale, voleva stare con gli amici e quella ragazzina li, ma gli passerà presto e poi sa che i nonni sono contenti di vederlo, che ci sono amici che lo aspettano anche li e poi zio ha skipe...

Buon Natale

23 dicembre 2011

Lettera aperta a Babbo Natale o chi per lui

Anche se tardi scrivo anch'io la mia letterina, ma visto che non so bene a chi indirizzarla la rendo pubblica...hai visto mai che passa di qui qualcuno che può accontentarmi ;)
Caro Babbo Natale/Gesù bambino/S. Nicola/Quello che porta i regali,
Sono Barbamamma ed anche se non sono più una bambina (secondo l'opinione pubblica, almeno) ho due bimbi e vorrei chiederti dèi regali per loro...va bè per me, ma che fanno bene anche a loro (tanto è inutile che imbroglio che tu sai tutto).
Questo Natale siamo in quattro e con l'aumento della famiglia aumentano gioie e responsabilità; per ora sono un pò giù di morale perché mi sembra di non essere all'altezza di questo splendido dono che ho ricevuto, potresti darmi un pò di energia in più per far fronte alle esigenze di tutti? Meglio se non solo sotto forma di cioccolato, vanno bene anche un paio di dolci di Lupacchioli (il Pannocchio al mais...slurp!!!), le cancelle di mamma e tante verdure buonissime (che non riesco a cucinare e questo mi rattrista). Se poi trovi il modo di farmi recuperare qualche ora di sonno non mi dispiacerebbe.
Vorrei anche un pò di pazienza per sopportare meglio le esigenze di Matteo, che le esprime in modi a volte troppo difficili da gestire, almeno secondo l'ottica educativa che abbiamo noi. Così finisce che mi trasformo nella mamma che non voglio essere e non do hai miei figli quello che meritano davvero né a me la gioia di aiutarli a crescere felici (non sopporto che mio figlio mi senta lontana pur avendomi accanto). Vorrei le parole giuste al momento giusto, vorrei lacrime solo di gioia, vorrei sapere se la strada è giusta perché la fatica è tanta e non si può ricominciare tutto da capo, vorrei più tempo per stare insieme noi quattro (quello per stare con papino arriverà, giá lo so) e più tempo per barbapapà che così è più tranquillo.
Vorrei una fascia nuova così Jacopo sta meglio e vorrei imparare ad allattare in fasia.
Vorrei che passassr presto (oggi o domani sarebbe perfetto) il reflusso di ciccino ed avere sempre i vestiti lavati e stirati...a questo proposito potrei avere anche uno dèi tuoi folletti che mi tiene casa pulita ed in ordine, così si risolverebbero diversi punti di cui sopra ;)
Vorrei degli stivali nuovi e degli scarponi, del micropile (che non ho il tempo di andare a comprare) ed un bel regalò per barbapapá da scartare il 25.
A pensarci bene caro Babbo Natale, non mi serve niente (scarpe escluse) perché ho giá tutto, magari giusto un pò di energia per far da sola e qualcosa di speciale per papino.
Grazie, Buon Natale e buon lavoro.
Barbamamma

Tanti auguri a tutti e che questo Natale ci porti quello che ci serve (che a volte noi non sappiamo vederlo e lo confondiamo con quello che vogliamo)!!!
Gioia e serenità da oggi e per sempre, cercando di essere noi i primi a costruirle

19 dicembre 2011

Come ti cucino le favole

Per il suo compleanno Matteo ha ricevuto un bellissimo libro dalla sua adorata tata e dai nostri amici, quelli gggggiovani ;)
Fiabe in cucina è un libro perfetto per il nostro piccolo chef che ha voluto provare subito una ricetta...e quale se non i tortini di Biancaneve?!

Volevo segnalarlo in vista del Natale, un regalo perfetto per i nostri piccoli appassionati di cucina. Oltre al libro c'è anche un bel grembiule a forma di coccinella (assolutamente da copiare) ed un piccolo mattarello che potevano evitare visto che non ci puoi fare quasi niente per quanto è piccolo. Una cosa che ho apprezzato molto, visto che ultimamente facciamo un pò fatica a mantenere un'alimentazione equilibrata, è che oltre a ricette di dolcetti vari c'è anche quella della zuppa di pollicino e del cous cous di Aladino.

Questo libro non è finito nella libreria di Matteo insieme agli altri (li abbiamo appena contati, con questo ha 61 libri, devo riorganizzargli la libreria), ma in cucina con i ricettari di mamma ;)

7 dicembre 2011

SOS Tata...ma la nostra, quella vera!

Da quando la conosco immagino di scrivere un post su di lei. E' una ragazza speciale, ma non per dire, è proprio eccezionale. Ogni parola mi sembra inutile o riduttiva o peggio esagerata, sviolinante, ma non posso non raccontarvi di lei, di tutto quello che ha fatto per me, per la mia famiglia, senza un motivo se non la sua bontà.
Insomma la nostra Tata Nadia è una ragazza giovanissima che abbiamo conosciuto per caso quando siamo venuti a vivere qui e per caso, anzi per formalità è venuta a trovarci quando è nato Matteo, da allora è diventata il nostro angelo custode, sempre presente e disponibile si è fatta spazio in punta di piedi, senza invadenze si è messa a disposizione per qualunque cosa. Sapeva che non avevo i genitori o i suoceri vicino (anche se abbiamo una splendida zia che è diventata una seconda mamma per tutti noi ed un angelo importante per la nostra felicità) e si è offerta di aiutarmi da subito con le pulizie, con la spesa, con Matteo e soprattutto nel modo che preferivo, senza condizioni. Da non credere, vero? Se pensate che era un'estranea tutto questo ha del miracoloso, secondo me. E' stata così paziente da accettare anche la mia "diffidenza" (parola sbagliata ma non ne trovo una migliore) iniziale nel farle tenere Matteo; inizialmente lo teneva solo in casa con me che facevo un pò di servizi, poi le ho dato il permesso di uscire per una mezz'oretta e poi per periodi più lunghi (non riuscivo proprio a pensare che cucciolo stesse con qualcuno che non ero io...durante l'allattamento poi...), fino ad avere la mia completa fiducia ed a tenere Matteo quando voleva. Un'altra forse avrebbe detto "come, io mi offro di aiutarti e tu non ti fidi di me?" ed offesa avrebbe desistito. Lei no, c'è sempre stata e c'è ancora. Sapete l'ultima cosa che ha fatto?...è fantastica, lei neanche si rende conto dell'importanza del suo gesto...mi ha chiamata e mi ha detto "scusa Barbara, io ti chiamo tutti i giorni per sapere come stai, non passo perchè lavorando alla materna potrei portarti qualche malanno e non vorrei. Però ti chiamo tutti i giorni così mi dici come stai ed io sono tranquilla"...Non è speciale? Quante donne in piena tempesta ormonale post parto hanno un angelo così!?!
Grazie Tata!!

1 dicembre 2011

23\11\2011 Benvenuto Jacopo!!



Attenzione! Attenzione! Il 23 novembre alle 15:47 è finalmente arrivato il nostro ciccino nel pancino! Come il fratellone si è dimostrato subito un piccolo hobbit, con le orecchie pelosette (con Matteo mi prese un colpo perchè non sapevo che cascavano quei peletti :P ) è uscito dalla pancia che già si ciucciava il dito ^__^
L'operazione questa volta è andata bene ma la sensazione è stata bruttissima, ho sentito tutto (non il dolore è ovvio) e non mi è piaciuto affatto. Per fortuna questa volta non siamo stati separati e Jacopo, appena uscita dalla sala operatoria, si è attaccato subito al seno e ci è rimasto per un paio d'ore, spaccandomi ovviamente i capezzoli...se il buon giorno si vede dal mattino anche lui allatterà a pretesa più che a richiesta ;P
Non mi dilungo perchè come potete immaginare il tempo è poco e ciccino mi aspetta, anche perchè col reflusso siamo sempre appiccicati, il che sarebbe stupendo se non mi facessero preoccupare così tanto i continui conati, colpi di tosse e starnuti...rassicuratemi...
Mi ero preparata a tante cose, ma non avevo pensato all'impatto di uno scricciolino tanto piccolo ed indifeso, che a volte ho paura di non saper gestire ed a quanto mi mancano alcune cose che facevo con Matteo e che ora con ciccino sempre  in braccio e la ferita che mi tira, non posso fare. Ogni tanto la sera mi scappa qualche lacrima e sfogo un pò il mio senso di inadeguatezza, sapendo però che pian piano andrà meglio :)

21 novembre 2011

Qualche Buonaidea per Natale

Da un pò non riesco ad accendere il pc visto che devo stare ferma e sdraiata per evitare che si avvii il parto (ma domani cesareo e ciccino tra le braccia...yuppy!!!), ma soprattutto perchè la mia famiglia si è trasformata nella famiglia Beghelli e c'hanno la sindrome del salvavita ;P
Oggi saltellando tra i miei blog preferiti ho letto il post di Mamma Claudia, che ci fa un gran regalo per Natale, ci da l'occasione di fare qualcosa di buono comodamente sedute al nostro pc. Il giveaway che ci propone infatti ha come premio un calendario dell'associazione Famiglie SMA che vede impegnati nella raccolta fondi per la ricerca contro l'atrofia muscolare spinale genitori e bambini che con un pò di aiuto possono migliorare di gran lunga le loro condizioni di vita.
Domani nascerà il nostro secondo bimbo e nonostante l'esperienza del primo (che una dottoressa pazza voleva che abortissimo senza fare indagini approfondite. Anche se noi non avremmo abortito comunque) abbiamo deciso di non fare indagini prenatali se non quelle ecografiche (morfologica); non sappiamo quindi come sta, anche se niente fa pensare che possa avere problemi. Questo giveaway mi colpisce particolarmente e voglio che sia l'ultimo post che scrivo prima di andare in ospedale; nel prossimo vi farò conoscere Jacopo (che vuol dire "protetto da Dio").
Non fermatevi a partecipare al giveaway, se potete fate un giretto su internet sul loro sito o se credete che ci siano altre realtà che meritano un pò della vostra attenzione - e vi assicuro che ce ne sono tante che meritano - promuovetele, se voi non potete contribuire economicamente sicuramente almeno uno dei vostri contatti potrà farlo e magari sarà proprio quel contatto a fare la differenza.

Una cosa che ho imparato nella vita è che non bisogna mai aspettare che qualcuno ci pensi al posto nostro ma bisogna sempre chiedersi "se non io...chi?". Non serve caricarsi il peso del mondo, bastano piccoli gesti.
Se Atlante avesse avuto qualcuno al suo fianco sarebbe stato più contento ed avrebbe sentito meno il peso del cielo su di lui.
guarda le altre idee e proponi le tue

8 novembre 2011

Ci prepariamo al Natale con San Nicola

Un S. Nicola da colorare preso da qui
ne trovate anche altri
Lo so che è presto ma io ho in mente questa cosa da un mese ed è meglio che la scrivo subito che tra un pò vado in ritiro ;)
Lo scorso anno avevo preparato questo calendario d'Avvento che però non abbiamo usato molto, un pò perchè non sono stata brava io ad essere costante, un pò perchè abbiamo trovato un libro molto carino che a Matteo è piaciuto molto ed abbiamo usato quello.
Come avevo sperato la cassetta è arrivata indenne all'anno successivo ed ho pensato di riutilizzarla per spedire la tradizionale letterina a Gesù Bambino. Dalla cassetta ogni giorno uscirà una sorpresa ma quest'anno sarà S. Nicola a mandarcela ed il 6 dicembre inizieranno le attività del nostro avvento.
L'ho pensata così:
La prima domenica di avvento andremo tutti in chiesa come sempre ed inizieremo con la comunità parrocchiale il cammino pensato dalla diocesi,di solito è un libretto con poche semplici preghiere da fare in famiglia davanti alla corona d'avvento accendendo man mano le candele ed i più piccoli hanno il compito di colorare un pezzo dell'immagine simbolica proposta. Il 6 dicembre invece, giorno di S.Nicola (il mio nonnino si chiamava Nicola) faremo un'attività per conoscere il santo, che sarà il nostro Babbo Natale.
Per prima cosa ci sarà un bel racconto che ci spiegherà chi è questo santo (date un'occhiata a questo post de Lapappadolce), poi faremo un bel disegno del santo e scriveremo una letterina chiedendo ciò che vorremmo per noi e ciò che vorremmo per gli altri. Visto che S. Nicola è stato tanto gentile a portare dolci e cose buone a chi ne aveva bisogno noi potremmo fare un regalino ad amici e parenti preparando un dolce tipico del nostro paese di origine "le ostie dolci" (questa è la ricetta tradizionale).

L'immagine è presa da qui
http://www.turismomontesantangelo.it/gusti_tipici/0/prodotti.html

La nostra ricetta:

  • ostie (uno o più pacchetti a seconda di quante volete farne)
  • miele
  • cioccolato fondente grattuggiato (o cioccolato in polvere solubile, quello coop 4-10 è poco zuccherato)
  • frutta secca a piacere (io preferisco mandorle e pinoli)
Triturare la frutta secca (se piace si possono aggiungere anche uvetta o albicocche secche in piccoli pezzi) ed unire cioccolato e miele fino a formare un impasto abbastanza omogeneo. Spalmare su un'ostia e coprire con un'altra.
Io queste ostie le chiamo "pandivia" perchè leggendo Il Signore degli Anelli immaginavo così il cibo degli elfi :)
le cancelle di Cucina molisana
il link della ricetta è quello con le dosi
Se vi va di cucinare invece delle ostie potete fare "le cancelle" o "ferratelle", un altro dolce tipico molisano (ricetta tradizionale e ricetta con dosi ). Io ho uno stampo che le fa rotonde, sottili e con un cristallo di neve da un lato, è molto carino per Natale e si possono usare anche per decorare l'albero. Di solito non arrivano neanche ad essere appese perchè ci piacciono troppo.
Se avete lo stampo tradizionale (vedi foto) invece sono più consistenti e morbide, una merenda fantastica!!


Il progetto educativo che abbiamo in mente è quello di vivere il Natale come scoperta della gioia che porta la gratuità del dono, ricevuto e fatto, e soprattutto del dono di se. Questo spero sia un inizio, ma soprattutto spero che i nostri bimbi percepiscano quanto a noi piace pensare agli altri, a ciò che possiamo fare per loro ed a come la scelta di un regalo, che sia piccolo o grande sia fatta col cuore.

7 novembre 2011

Uno spavento e molte soddisfazioni

Mamma mia! Sembra passata un'eternità da quando ho acceso il pc l'ultima volta invece sono rimasta in ospedale solo una settimana...lunghissima...interminabile...lontano dai miei amori...meglio non pensarci troppo...
Che paura all'inizio, tutto quel sangue che non si sapeva da dove veniva, ma soprattutto i sensi di colpa per aver desiderato tanto un parto naturale che non è possibile (proprio quando ormai ero serena per il cesareo...non si finisce mai di mettere alla prova la proprioa serenità) e davanti al tracciato del monitoraggio a chiedersi se quelle contrazioni (non troppo intense ma regolari) fossero dovute al mio desiderio di partorire naturalmente e l'utero ormai appianato, le punture di cortisone (per aiutare i suoi polmoni in caso di nascita prematura) e la tosse fortissima (stavo benissimo prima di andare in ospedale >.< ) che ti dilata il collo dell'utero.... Poi ti calmi, ti spiegano cosa succede e capisci che la vita va come deve andare, a volte fa un pò paura ma per fortuna ora va tutto bene e ciccino è ancora nel pancino, almeno per un altro pò :) a riposo forzato ma stiamo bene.
Una settimana in cui cucciolo è stato senza mamma, con la tosse ed un pò d'asma che lo infastidiscono spesso. Una settimana in cui non c'era scuola e la casa gli ricordava i giochi e le avventure che facciamo insieme ogni giorno. Una settimana in cui papino è stato anche un pò mammina, sempre pronto ad accogliere il suo cucciolo desideroso di contatto tra le braccia, specie quando girando per casa diceva "però è brutto stare da soli...è una cattiveria bruttissima". Una settimana in cui il mio cucciolo ha pianto una sola volta quando, finito l'orario di visite, mi ha detto in lacrime "perchè non vuoi venire anche tu con me?" e con qualche lacrimuccia che proprio non sono riuscita a trattenere gli ho detto "mamma sta male, è ancora un pò rotta, ora i dottori mi aggiustano e torno a casa con te...mica posso uscire in pigiama?!".
Ma anche una settimana in cui era sereno e felice come sempre, in cui non ci sono state (almeno fino ad ora) apparenti regressioni o traumi da distacco, in cui ha dimostrato di essere paziente e di capire benissimo che l'amore di mamma c'era anche se non mi vedeva, mi parlava al telefono e mi raccontava le cose divertenti che faceva con le cuginette e di come con papà era andato a vedere gli animali della fattoria ed aveva giocato tanto volando giù dallo scivolo ed atterrando non proprio elegantemente sulla terra. Quando veniva a trovarmi si toglieva le scarpe, saliva sul mio letto e mi si accoccolava accanto per un pò, poi ciacchieravamo, facevamo merenda insieme e raccontavamo qualche storia. Portava sempre un giochino (ultimamente è in fissa con il rinoceronte Totto e la giraffa Donatella) che veniva subito messo da parte per giocare con mamma e Jacopo. Un giorno, mentre facevo il monitoraggio ha detto che lui era il medico che mi curava e le ostetriche presenti gli hanno chiesto se fosse un dottore e lui sorridendo ed alzando le spalle ha risposto "ma per finta...a casa c'ho le cose per giocare al dottore non davvero, sono un bambino io...ehè". E' stato divertentissimo :D
Quando sono tornata ovviamente è stato felicissimo, mi ha coccolata tanto ma non per questo non si staccava più da me, ha giocato come sempre e si è addormentato con noi nel lettone, senza lamentarsi quando papino lo riportava nel suo letto e svegliandosi sereno come ogni mattina.
Probabilmente non è merito nostro se lui è in grado di capire così bene le cose affrontandole serenamente ma senza ignorare la nostalgia, ma francamente non ci credo. Non sono perfetta, non sono in grado di esserlo, ma se tanti problemi dei bambini e degli adulti nell'affrontare le difficoltà sono conseguenza di cattiva educazione da parte dei genitori, perchè le cose positive non devono essere merito dell'amore, dell'attenzione e dell'impegno da parte genitori nel crescere figli sicuri, sereni e felici?!
Ci sarà tempo per assumermi colpe e responsabilità di tante cose, ma per ora voglio gioire di papino che anche se qualche volta vorrebbe perdere un pò la pazienza è convinto che io abbia ragione sul modo di educare i nostri bimbi ed in questa occasione è stato felice di vedere che il lavoro impostato ha dato buoni frutti. Quindi bravo anche a lui che sempre col sorriso ha faticato un pò a tenere i ritmi abituali, si è inventato modi per intrattenere Matteo anche se dice di non essere bravo a farlo, ha fatto tutto come voglio io (che tenero quando me lo ha detto) in casa, cercando di tenere pulito ed in ordine il più possibile (anche aiutato dal papà che è venuto in soccorso perchè la mia mamma doveva accompagnare le mie nonnine a fare delle visite importanti).
Ancora una volta l'alto contatto si è dimostrato la scelta migliore per la nostra famiglia, quella che ci rende felici e sereni, sostenendoci nelle difficoltà.
Si, perchè l'alto contatto è reciproco, non è solo portare con la fascia (che divertente tornare alla macchina dall'ospedale in mei tai con la miriade di storni e gabbiani che volteggiano sull'isola tiberina alle 18:00 e ripararsi insieme a papino dalla piggia di cacche volanti), fare cosleeping o stare sempre appiccicati. L'alto contatto è prima di tutto un atteggiamento mentale, è sapere che ci siamo sempre, l'uno per l'altro, anche quando siamo lontani, anche quando ci manchiamo, tra mamma\papà e figlio, marito e moglie, famiglia insomma ^__^

25 ottobre 2011

Ultimi preparativi e qualche barbatrucco

In questo periodo posto poco ma lavoro tanto e senza macchinetta non posso preparare neanche un tutorial...uffa! 
Però sono molto soddisfatta, ieri sono riuscita a cucire una culla abbastanza carina per ciccino nel pancino, ma credo che la vedrete quando ciccino sarà nel lettino (perchè per quel giorno avremo tante macchinette a disposizione :) ). La famosa to do list che avevo preparato è finita, manca solo il regalino per Matteo da portare con me in ospedale e che il fratellino mi ha chiesto di preparare per lui visto che è troppo piccino per farlo da solo, ma ci sto lavorando. Le salviettine lavabili ho deciso di non farle perchè ho intenzione di usare per un pò le veline di carta dei lavabili (almeno per la prima settimana, il tempo di riprendermi un pò) e poi ho tantissime lavette dell'ikea che posso usare ed è inutile farne altre, toglierò il grosso con la carta igienica ed per il resto userò le lavette; questa volta dovrei potermi alzare dal letto quindi il problema non si pone.
Nel frattempo ho costruito dei puzzle con gli abbassalingua con i volti di Matteo, papà e mamma, manca quello di Jacopo ma vorrei aspettare di vederlo, perchè i disegni sono quelli che ho sempre fatto per Matteo ed ognuno di noi ha una caratteristica che lo contraddistingue, quindi devo aspettare di vedere ciccino per farlo. Il numero di abbassalingua che compongono il disegno è determinato dal numero di lettere che compongono il nome (ciascun nome è scritto con un colore diverso anche per dividere i pezzi che sono tutti uguali), quindi il puzzle di Matteo sarà composto da 6 pezzi, quello di papà da 4 ecc. Anche l'abecedario è pronto e le lettere smerigliate pian pianino prendono vita, ma non mi preoccupo, sono cose che voglio proporgli pian piano, per ora continuiamo a giocare con i suoni delle iniziali delle parole ed impariamo tante cose e parole nuove; gli piace tanto e quando non riesce a pronunciare bene qualche parola tenta e ritenta finchè non riesce, scandendo in sillabe istintivamente. 
Per quanto riguarda la motricità fine ultimamente cuciniamo molto, prepariamo i dolcetti per la merenda dell'asilo e lui li decora con zuccherini e meringhette di varie dimensioni, facendo attenzione a metterli uno alla volta e dosando la forza per non sbriciolare le meringhette...qualcuna finisce velocemente in bocca per non farsi vedere dalla mamma ma è troppo divertente :D
I numeri proprio non sono il nostro forte e forse dovremmo giocarci di più ma non lo vedo troppo interessato (forse perchè non ben stimolato) ma mi verrà qualche idea accattivante prima o poi, intanto che fretta c'è? Maglio concentrarci sui concetti di tanto e poco usando i numeri quando servono, tipo "con due meringhette facciamo gli occhietti a questi muffin e con tre stelline la bocca, ti piace?" oppure "mi passi due colori?" ecc. I numeri sono utilissimi nella vita di tutti i giorni e per ora credo che la cosa migliore sia che ne apprezzi l'utilità.

20 ottobre 2011

Una canzone per te...come non è vero sei te!


Questa è per papino!
Oggi è il nostro quarto anniversario di matrimonio e lui è il nostro eroe perchè nella vita ha scelto di non scendere mai a compromessi con i suoi valori.
Perchè nella nostra famiglia abbiamo deciso di credere nei nostri sogni e di lottare per non lasciarci trascinare nel vortice del "logorio della vita moderna".
Grazie amore!


17 ottobre 2011

Tua madre lo sa cosa hai combinato?

Dopo quello che è successo a Roma continuo ad interrogarmi su cosa posso fare io perchè cose del genere non si ripetano. Come sempre il voto, la cittadinanza attiva e responsabile e tutti gli strumenti di partecipazione democratica alla gestione della cosa pubblica sono importantissimi; credo sia fondamentale anche il non parlare di "noi" e "loro", di "destra" e "sinistra", ma di comportamenti giusti o sbagliati, di analisi della situazione ed indagini fatte senza pregiudizi ma che siano vere e rispettose di giustizia e legalità.
E mi torna in mente quando mia madre ci diceva "se vi fanno del male li inseguirò in capo al mondo per proteggervi e fargliela pagare, ma se voi fate del male a qualcuno (sottinteso:  voi carne della mia carne, che amo sopra ogni cosa) è meglio che non vi fate trovare perchè se vi prendo vi disintegro". Non immaginate mia madre come una pazza sanguigna, il discorso aveva un senso ed un contesto che non riporterò, ma spero sia chiaro il senso (specie del titolo del post).
Insomma una persona non si sveglia la mattina a vent'anni e dice "quasi quasi oggi spacco tutto", indipendentemente dal fatto che possano essere pagati o meno, guidati da una regia occulta oppure solo vandali, per fare certe cose devi avere dentro qualcosa che non va, un'infanzia difficile, un trauma, una vita disagiata e ad i margini, insomma qualcosa che ti fa montare dentro tutto questo desiderio di esprimersi con violenza.
Mi ricordo che al liceo con me c'era un tizio che avrei tanto voluto prendere a botte per il modo in cui trattava gli altri, specialmente il classico debole della classe che si beccava ogni mattina il suo bel pugno in testa (ancora oggi se ci penso mi viene una rabbia...chi sa che fine ha fatto sto bullo de noantri). Se non ho mai fatto niente è perchè non potevo fronteggiarlo fisicamente e sinceramente andare dai prof non mi sembrava fruttuoso, avrebbe alimentato solo la sua violenza; il massimo che riuscivo a dire era "e lascialo stare sto poveretto ogni mattina", finchè un giorno non ha provato a picchiarmi. Ero spaventata e felice allo stesso tempo, non vedevo l'ora di dirgli quello che pensavo di lui, tanto mi avrebbe picchiata lo stesso, così l'ho fatto, gli ho vomitato addosso tutto ed ho concluso dicendo che avrebbe anche potuto picchiarmi ma lui rimaneva sempre il pezzo di m***a che era. Ovviamente mi è andata bene, non mi ha fatto niente (tranne prendermi per il collo) e mi sono sentita un'eroina, ma non vi ho raccontato questa storia per essere acclamata paladina di niente, ve la racconto perchè oggi come allora mi chiedo: ma sua mamma lo sapeva che tipo era? se ne preoccupava? era di buona famiglia per quel che ne so, possibile che a casa fingesse di essere in un modo e fuori era in un altro? e perchè? ed ora che sono madre, saprò vedere ciò che realmente è mio figlio?
Ieri sera (ma non è la prima volta, l'ha fatto anche verso lo zio che sgridava la piccola) si è lanciato all'inseguimento della cuginetta coetanea perchè dava fastidio a quella più grande (sono sorelle) e nei suoi occhi c'era la determinazione di volerle fare male, per proteggere la cugina, ma rimane il fatto che per proteggerne una voleva ferire l'altra. Da dove nasce questo comportamento? noi non siamo vendicativi, nè ricorriamo mai alla violenza per risolvere le situazioni.
Non voglio vedere in questo chi sa che, ma sono convinta che una persona sana di mente non si sveglia una mattina col desiderio di spaccare tutto e non voglio un giorno rendermi conto di non conoscere mio figlio.
Io cercherò di partecipare a questo incontro "Capire l'aggressività nella prima infanzia" e farò del mio meglio per dare al mondo una persona intenzionata ad essere il miglior se possibile.

15 ottobre 2011

Aspettando

Tranquille, me ne sono fatta una ragione e non intendo tornare sul discorso parto naturale ma non posso fare a meno di chiedermi come sarà.
Ho paura e non voglio nasconderlo, mi farebbe stare peggio, ma quello che mi chiedo davvero è: sarà di nuovo tanto doloroso? Com'è un cesareo normale, in cui tutto va come deve andare? Ci vorrà ancora tutto quel tempo per riprendermi? Come farò con Matteo? Riuscirò a dargli tutte le coccole che mi chiede (intendo se fisicamente avrò la forza di farlo)? E papino? Si stancherà tantissimo se io non avrò la forza di stare in piedi, come posso aiutarlo? È giá abbastanza stressato dal lavoro, specie ultimamente :( per fortuna quando torna Matteo gli salta in braccio sorridente, lo bacia, lo abbraccia e gli dice "papà!" in quel modo speciale con cui solo lui (per ora) sa chiamarci :)
E noi? Avremo un pò di tempo per stare insieme e goderci il nostro amore che cresce? Ci saranno quei momenti magici in cui siamo tutti nel lettone, i cuccioli dormono e noi li guardiamo felici chiacchierando in quei dieci minuti di forze che ancora ci restano? Oppure saremo troppo stanchi ed anche per colpa delle mie poche forze ci perderemo tutto questo? Io non sopporto di non avere forze!
Soprattutto Jacopo come sarà? Questa talpina che scava, rotola e scalcia nella mia pancia, facendo muovere anche il letto e facendomi saltare dalla sedia nei momenti meno opportuni (ma che cavolo di nervo prende che arriva fino all'inguine dandomi come reazione un saltello? A voi è successo?), che tipo sarà?
Tanti mi dicono che quelli che si agitano tanto in pancia poi sono calmi e tranquilli, ma secondo me sono quelle cose che si dicono per tranquillizzare le mamme. Io non mi preoccupo di questo, ma di avere le forze per far fronte a tutto. Non pretendo di spaccare le montagne, ma non vorrei restare altri quattro mesi a letto e spero di non vedere più tutto quel sangue. Non voglio stare tutto quel tempo in ospedale e non voglio essere costretta a trasferirmi dai miei e non vedere papino per tutta la settimana...e chi sa per quanto tempo?! E poi è fondamentale restare insieme, specialmente all'inizio, la famiglia si trasforma e dobbiamo conoscerci, trovare i nostri ritmi ed equilibri, toccarci, annusarci, senza interferenze, senza nessuno che ti dica cosa fare, scoprendolo insieme man mano, provando e adattandosi gli uni agli altri.
Quando nacque Matteo dopo neanche una settimana dissi a mia madre di tornare a casa. Ovviamente la mia casa era un disastro, io facevo fatica anche a prepararmi il pranzo ma é stato meglio così. Ho potuto mettermi in ascolto del mio cucciolo, capire il suo linguaggio senza che nessuno gli mettesse in bocca esigenze non sue e la sera quando tornava papino eravamo solo noi tre che come dei gattini non smettevanm di coccolarci. Ma si...se ce l'ho fatta in quelle condizioni ce la farò ancora, anzi ce la faremo, perché "famiglia vuol dire che nessuno viene lasciato solo" (come insegna la piccola Lilo della Disney).
Facciamo così, datemi un cinque virtuale che forse dopo sta sfogata è fatta, ce la posso fare senza se e senza ma!

6 ottobre 2011

Blog ad impatto zero

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail in cui mi si chiedeva se volevo che il mio blog diventasse ad impatto zero e diventare Co2Neutral...secondo voi cosa ho risposto?
SIIIIIIIiiiiiiii.....
Potevo mai rinunciare all'opportunità di ridurre le emissioni del mio blog?
Promuovere iniziative come questa è proprio nello stile della barbafamiglia!
Non siete convinti? Guardate come funziona 
Insomma è gratis, fa bene al mondo, è gratificante per la vista (è troppo bello da vedere un bosco, non credete?)...non credo ci voglia altro per convincervi ;)
Ma come funziona?
Per ogni blog che aderirà all'iniziativa Doveconviene.it pianterà un albero in una zona della Germania sottoposta ad un progetto di riforestazione. Il progetto è sviluppato in cooperazione con iplantatree.org.
Si può capire facilmente l'utilità sociale dell'iniziativa, basti pensare che un blog, o un sito internet, produce in media 3,6 kg di CO2 ogni anno. Un albero, viceversa, riesce ad assorbire ogni hanno dai 5 ai 10 kg di CO2. Un albero, generalmente, è in grado di vievere mediamente per 50 anni, un blog in questo modo con una singola iniziativa riesce ad eliminare la sua impronta ecologica per molti anni e a dare un contributo positivo all'ambiente. Partendo da questi presupposti Doveconviene, in collaborazione con iplantatree, garantisce che per ogni blog aderente all'iniziativa si pianterà un albero nel zone interessate dalla riforestazione.
L'adesione da parte dei blogger è totalmente gratuita.
Doveconviene.it raccoglie e pubblica online i volantini promozionali di molte catene della grande distribuzione, rendendoli disponibili ovunque e in qualsiasi momento. Se state uscendo per la spesa e volete sapere quali sono i negozi aperti oggi oppure quando chiudera un negozio basta accedere al sito per avere tutti i dati cercati. Inoltre Doveconviene.it ha sviluppato un'applicazione per tablet e smartphone. Per questo Doveconviene.it è amico dell'ambiente, aiuta a mantenere il pianeta più verde e scoraggia lo spreco di carta per fini pubblicitari.
Se volete ulteriori dettagli sull'iniziativa e sulle zone sotto tutela visitate: http://www.iplantatree.org/project/7

Anche con questo post vi suggerisco una BuonaIdea

5 ottobre 2011

22\11\2011

E' la data fissata per la nascita di Jacopo...sempre che le cose vadano secondo i piani.
Ormai di questo cesareo ne ho parlato abbastanza, mi sono sfogata\raccontata con chi sapeva capirmi, non ho neanche chiesto agli altri, li ho solo informati e va bene così. Vorrei raccontare come sto, quanto non vorrei fare questo cesareo, quanto ho sperato che il ginecologo mi dicesse "va be, ci proviamo ma se non va non rischiamo", che sono scoppiata a piangere davanti a lui quando ormai aveva fissato la data e che ho pensato di parlare con qualche professionista delle elucubrazioni mentali per dirgli "io non lo voglio fare il cesareo...uffa!" sbattendo i piedi e stringendo i pugni...ma a che pro?!
Ok non lo voglio fare ma non voglio neanche rischiare di nuovo di morire e quindi ringraziando il buon senso si farà quello che deve essere fatto; in fondo lo scopo del gioco è crescere e amare i miei figli e mio marito, non fare un parto naturale a tutti i costi, specie se sono così alti.
Sono triste per questo, ma affrontare serenamente la vita non vuol dire nascondere o soffocare le emozioni, quindi piangerò ancora e mi passerà, riderò di cuore ed avrò paura, non ci penserò per poi tornare a pensarci, un pò a posta ed un pò per caso perchè ricordare gioie e dolori fa bene ai piedi che rimangono saldi a terra ed all'autostima che quando ne hai passate tante col sorriso e con l'amore, senza vergognarsi delle debolezze ti senti più forte, matura e tutto sommato felice e soddisfatta di te.
Da quando sono diventata mamma ne ho sentite tante su "come vanno fatte le cose" e su quale sia il modo giusto e credo che alla fine della fiera non ci sia un modo giusto ma un giusto modo di affrontare le cose, con impegno e buone intenzioni, rispettando il più possibile bambino, madre, padre, coppia e tutta la famiglia, prendendo tutto il meglio che si vede in giro e rendendolo meraviglioso, cercando di fare della propria vita e di quella dei propri cari (almeno loro...) la migliore vita che si possa desiderare.
Per questo cucciolino ho scritto poco sul diario della gravidanza che avevo iniziato per Matteo e che volevo continuare per Jacopo sperando di regalarglielo quando sarebbe arrivato il momento giusto, ma non ho scritto neanche una parola. Il regalo che ho preparato però è una mamma felice e serena, pronta a far fronte a richieste, gelosie, momenti di rabbia e di stanchezza, una mamma felice di fare del suo meglio per tutti e per se stessa. Spero che gli piaccia il mio regalo.

4 ottobre 2011

2 ottobre 2011

Anche quest'anno è arrivato il mio compleanno e non so perchè ma da quando sono diventata mamma mi piace come quando ero bambina e mamma mi preparava le festicciole ^__^
Per domenica ho preparato una torta che mi è piaciuta tantissimo, ho fatto il pandispagna con la farina di riso (veniva a trovarmi un'amica celiaca) la crema col latte di soja alla vaniglia e per la bagna ho fatto uno sciroppo alla cannella che mi piace tanto (acqua, zucchero e cannella, basta far ridurre un pochino ed il gioco è fatto); il tutto ricoperto di glassa al cioccolato (ma come si tagliano le torte con la glassa senza farle rompere?) con tante stelline di
zucchero colorate ed il numero 31 al centro. Per le
candeline ho riutilizzato quelle di Matteo a forma di stella, perfettamente in tema. La torta è piaciuta a tutti, anche al più piccolo della comitiva che se ne è spazzolato un bel pezzone.
Ecco cosa abbiamo usato
per colorare il nostro cantico delle creature
In mattinata siamo andati con i nostri amici (mamma, papà e tre bimbi stupendi) in un bel campo a cinque minuti di macchina da casa nostra (che a piedi proprio non ce la facevo con quel caldo) ed abbiamo giocato un pò con la natura raccontanto una breve storia sulla vita di S. Francesco, ma ve ne avevo già parlato qui, vi ricordate?
I bimbi si sono divertiti e noi con loro, c'erano dei cavalli ed un prato tutto per noi, con grandi querce che mi hanno ricordato quella enorme che c'era dietro casa dei miei nonni e sotto la quale ho sempre sognato di sposarmi ma che è stata tagliata molto prima che incontrassi il mio amore.

30 settembre 2011

Il riccio

Quando siamo andati a scoprire i ricci delle castagne Matteo era un pò confuso e chiedeva se erano come i ricci animaletti e così abbiamo cercato di fare un pò d'ordine. Purtroppo cucciolo non ha la fortuna che ho avuto io di avere un nonno con un grande orto, che quando trovava dei ricci ce li mostrava e li metteva nell'orto per tenere lontani i serpenti, così ci siamo arrangiati come possibile.
Abbiamo trovato questo ppt molto semplice e chiaro ed abbiamo scoperto un pò di cose su questo simpatico animaletto, poi abbiamo costruito due riccetti, mamma e figlio, e la loro casa, con entrata ed uscita, secondo quanto descritto nel ppt. Speravo di trovare cortecce più adatte per creare una sorta di tunnel ma così Matteo non avrebbe potuto giocare con i ricci e ci siamo adeguati.

abbiamo fatto i ricci con la creta. Per gli aculei di quello grande
abbiamo usato gli stizzicadenti, per quello piccolo,
che ha gli aculei che non pungono,
abbiamo fatto dei filini con la creta e li abbiamo attaccati insieme.
così abbiamo esercitato anche la motilità fine.

un tocco di colore al musetto
il riccetto piccolo ha gli aculei bianchi perchè è piccolo
e sta allattando


questa l'ha scattata Matteo :) 
il piano di foglie gialle l'ha attaccato Matteo con la colla
vinavil, insieme abbiamo deciso come mettere i pezzi di
corteccia e le foglie ed io ho usato la colla a caldo

28 settembre 2011

Battesimo del cinema: I Puffi

Ieri abbiamo fatto la prima visita oculistica a Matteo e l'oculista ci ha detto che i suoi occhi funzionano bene. Il dottore è stato bravissimo ed ha fatto vivere tutta la visita come un gioco, tanto che cucciolo non voleva più andar via, ma anche lui è stato bravissimo, seguendo perfettamente i "giochi" proposti. Visto che papino doveva tornare presto per litigare con l'ufficio mensa del comune ci rimaneva un bel pomeriggio infrasettimanale per tutti e tre, così ne abbiamo approfittato per vedere se Matteo avrebbe apprezzato il cinema e fosse stato in grado di guardare tutto il film senza disturbare gli altri.
Nella nostra città non c'è il cinema ma in quella vicina, ad appena venti minuti c'è un piccolo multisala in cui proiettavano "I Puffi" (mio padre ancora racconta di come dovevano correre per arrivare in tempo a casa per vedere i puffi...li ha odiati), il biglietto era di €5.00 ed abbiamo deciso che si poteva tentare.
Come da previsioni il cinema era quasi vuoto ma cucciolo è riuscito comunque a fare amicizia con un bimbo di sei anni un paio di file più avanti. La prima metà del film è stato tranquillissimo, sia quando si sono spente le luci che quando è partito l'audio (che secondo me si potrebbe anche abbassare un pochino, almeno ai film per bambini ma va bè), dopo l'intervallo aveva giocato un pò per le scale col nuovo amico, che poi è venuto a sedersi davanti a noi, ed ha fatto fatica a restare seduto perchè voleva continuare a giocare (giustamente).
Nel complesso è sicuramente un'esperienza che si può ripetere e magari all'arrivo di ciccino ci andrà col papà e sarà una cosa "da grande" che lui può fare ed il fratellino no.
E' stato un fil carino da vedere anche per i grandi (anche se io ho un pò di nostalgia per i fantasy a tutto schermo che vedevamo prima) e Gargamella in alcuni momenti è proprio divertente, ma la cosa più bella è stata scoprire che alcuni doppiatori erano gli stessi dei cartoni degli anni '80.

26 settembre 2011

Ci prepariamo ad accogliere fratellino

Che bello è quasi tutto pronto!!! Non vediamo l'ora che passi questo mese e mezzo\due (la prossima settimana forse avremo la data del parto) per accogliere il nuovo membro della famiglia, perchè per noi più siamo e meglio è ^__^ e a chi mi dice "va be questo è l'ultimo" rispondiamo "speriamo di no!". E pensare che qualche mese fa ero distrutta, mi sembrava di non avere un briciolo di forze, ora con l'arrivo del fresco mi sto riprendendo ed anche le analisi del sangue lo dimostrano...yuppy!!!
Abbiamo preparato tutte le tutine di Matteo, comprato il primo cambietto in cotone bio all'Oviesse (che quando è nato cucciolo non c'erano), lavato e messo in valigia fascia lunga e pouch sling (in cotone-lino bio fatta da mamma), anche i pannolini lavabili sono pronti per essere sporcati ;) manca solo di finire il fiocco nascita che spero di mostrarvi presto, sistemare il fasciatoio,  montare il sidebed accanto al nostro lettone e cucire la culletta che posizioneremo nel lettino con le sbarrette (ma questo è un progetto ancora in fase di elaborazione).
Faremo in tempo a far tutto?
Giochi (montessoriani) in corso anche per Matteo ed una bella novità per me: ho cominciato a seguire un corso per aprire un nido in famiglia, vediamo dove ci porterà quest'avventura!

21 settembre 2011

Francesco e la natura

scattata col cellulare una vita fa  <3 
Francesco aveva un amore per il creato che mi fa pensare sempre all'amore che ho per i miei figli e mio marito, un amore fanciullo, come quando vado a prendere Matteo all'asilo e lui mi corre in contro a braccia aperte dicendo "mamma!!", un amore sincero, un amore che ho compreso a fondo solo quando ho visto gli occhi di mio figlio amarmi incapaci di pormi condizioni. Noi dobbiamo molto a quel piccolo uomo diventato santo proprio perchè piccolo e dal suo amore puro vorremmo imparare ad amare la vita e con la sua gioia ed il suo entusiasmo vorremmo che la amassero anche i nostri figli. Per noi queste parole vanno spesso a braccetto col termine "fede" ma è stata una conquista personale, fatta di percorsi differenti ed originata da famiglie per molti versi opposte. La fede per noi è un aspetto molto importante della nostra vita e del nostro rapporto, anche se non sempre siamo "persone di fede" (vi prego di non generalizzare se uso questo termine, noi lo riferiamo al Vangelo), esserlo davvero è proprio difficile! Ci piacerebbe che anche i nostri figli un giorno possano dire di Credere ma non vogliamo che sia un'imposizione o un instradamento, quello che ci preme è che amino e rispettino il loro prossimo e se stessi vivendo con gioia anche le piccole grandi difficoltà della vita. E' difficile però! Come si fa a non inculcare dei credo se tu ci credi? come si fa a lasciargli quella libertà che il Signore ci ha dato ma parlandogli di Lui e facendoglielo conoscere? Non lo sappiamo ma visto che Francesco ci ha aiutati tanto a capire l'Amore senza imporcelo, magari saprà aiutare anche i nostri bimbi a crescere liberi nell'Amore.
Da quest'anno per la festa di S. Francesco (4 ottobre) cercheremo di fare qualcosa di speciale per conoscerlo meglio ed imparare da lui, così come hanno fatto i suoi compagni tanto tempo fa.
Visto l'amore di Matteo per la natura abbiamo pensato di partire dal Cantico delle creature e conoscere il mondo per amarlo sempre più.
L'idea mi è venuta da un vecchio post di Claudia de La casa nella prateria; lei ha proposto ai suoi bambini di cercare elementi naturali corrispondenti ad alcuni colori, lo faremo anche noi, ma dopo aver raccolto i nostri tesori, coloreremo, incollando i vari elementi, un cartellone su cui avrò disegnato una rappresentazione del Cantico delle creature. Non mancherà una bella storia da raccontare una volta finita la nostra opera.
Volevo pubblicarlo dopo il 4 ottobre, ma ho pensato che potesse essere uno spunto per qualcuno.
Spero di mettere in piedi la macchinetta per questa attività, così posto un pò di foto e vi racconto com'è andata.

20 settembre 2011

Da gioco nasce gioco

Questo è uno di quei post che volevo scrivere da almeno un anno ma me ne sono ricordata solo ora andando a caccia di immagini per delle schede di nomenclatura (date un'occhiata a quelle di Mammafelice ed a quelle di Mammagiochiamo?).
Tra i primi giochini regalati a Matteo gli animaletti di plastica andavano per la maggiore, ne ha di tutti i tipi, per il bagnetto, morbidi, duri, fedeli riproduzioni o simil cartoon e chi più ne ha più ne metta. Non sapendo più dove metterli ho preso un contenitore colorato dell'Ikea (tanto per cambiare...) e li ho messi tutti dentro; non amo i cestoni raccogli tutto, ne ho solo due, ma almeno sono divisi per argomento: animali e peluche. Ovviamente l'unico modo per giocarci, a meno che non abbia già in mente un animale preciso, è scaravoltarli tutti per terra ed inventarsi scenari di caccia o di amicizia (tipo "non avere paura io non ti mangio, sono un leone buono, vado al ristorante").
Poi si sa, da gioco nasce gioco e siamo passati a dividere gli animali rispondendo alle domande che man mano la curiosità ci suscita, dove vive la papera? nel laghetto, mettiamola li....e quali animali vivono nell'acqua? ed ecco qui la sua risposta

Questo è stato solo l'inizio, giocando abbiamo scoperto che la zebra mangia l'erba e quindi è un erbivoro ed il leone mangia la zebra e quindi è un carnivoro, salvo poi fare la pace - "scusa non ti mangio più siamo amici" - e scoprire che le zebre hanno gli zoccoli e i leoni no, allora....quali animali hanno gli zoccoli? e di nuovo i nostri pupazzetti ci aiutano a scoprire la natura  e le sue meraviglie.
Mi piace raccontarvi come abbiamo iniziato certi percorsi perchè sono nati sempre spontaneamente, giocando insieme, osservando ed assecondando le sue curiosità, che non nascono necessariamente dopo aver proposto questo o quel materiale (di questa o quella ispirazione...), ma dalla vita quotidiana ed alle quali, successivamente il materiale può dare risposta (non entro nel merito dell'importanza dei materiali - nella quale credo molto - voglio solo sottolineare nuovamente l'importanza del porsi in ascolto del bambino ed accompagnarlo nella scoperta del mondo). Spesso, leggendo vari blog di homeschooler, quello che cerco di capire è proprio come si inizia questo cammino, così diverso dal classico rapporto docente discente ma del quale ha comunque delle sfumature.

A proposito del lasciarsi ispirare dai nostri cuccioli, avete letto questo post di EquAzioni?

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19 settembre 2011

Funziona!!

Devo ammettere che all'inizio qualche dubbio ce lo avevo, mi chiedevo ma che differenza c'è a cominciare un'attività con un tappeto su cui organizzi il materiale piuttosto che prepararlo sul suo tavolino (ecco ora sarebbe bellissimo se trovassi il link dove ho letto la presentazione dei materiali fatta in questo modo ma ovviamente non lo trovo >.< ), eppure mi è bastato farlo una volta che la seconda me lo ha chiesto lui. La cosa eccezionale è che ho ottenuto un'attenzione che non mi aspettavo e per un tempo lunghissimo.
Tempo fa ho realizzato una coperta "raccontastorie" (in pratica un tappeto di feltro su cui mentre racconto creo il disegno usando personaggi ritagliati col feltro, le marionette a dita dell'ikea o altro), così ho pensato di utilizzare il piccolo tappeto azzurro per proporre la campana delle stagioni e quando è arrivato il momento di riprenderla Matteo mi ha subito chiesto "dov'è quella coperta?". Abbiamo preparato insieme tutto quello che ci serviva ed abbiamo cominciato la nostra attività. È stato fantastico! Si è seduto a terra incrociando le gambe e si è lasciato guidare tranquillamente proseguendo in totale autonomia, è stato molto responsabile nel maneggiare la campana di vetro con attenzione e le foglie con delicatezza. Ovviamente avevamo preso qualche foglia in più da stropicciare, strappare e manipolare a piacimento, conservando invece con cura quelle da osservare. Questo è successo quando gli ho proposto io l'attività ma qualche giorno dopo è stato lui a chiedermi "facciamo l'erbario? metti la copetta (=coperta)?!"
Insomma...Funziona!!
Questo è solo l'inizio, vedremo dove ci porterà, pronti a seguire gli interessi dei nostri cuccioli.



16 settembre 2011

Fast food a modo mio

Non c'è niente da fare, a me quei paninozzi imbottiti con le salse che colano tutto intorno e le patate saporite mi fanno proprio gola...Ma solo in foto perchè appena li addento mi fanno proprio schifo. Devo ammettere che c'è stato un tempo in cui mi piacevano tantissimo. Specialmente le patate speziate :p
Finchè non mi sono resa conto sulla mia pelle che i cibi grassi e fritti generano davvero dipendenza, non riuscivo a sentire il loro vero sapore, ho dovuto letteralmente "disintossicarmi ". Vi assicuro che quando parlo di dipendenza non esagero, leggete qui.
Ok la mia versione non è proprio "fast" però è "food" ;)

Cominciamo dal pane.
Ecco la ricetta tratta da Pane. i segreti per farlo in casa a macchina e a mano - Giunti; da cui ho preso anche la ricetta dei bagels.

Ingredienti:
300g di farina
150ml di latte (anche di soja)
30g di burro (ma io lo sostituisco con l'olio di semi)
6g di lievito di birra
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di sale
50g di semi di sesamo
acqua qb

Procedimento:

  • sciogliere lievito e zucchero nel latte intiepidito ed amalgamare con farina, burro e sale
  • aggiungere acqua qb
  • far lievitare per circa un'ora
  • formare sei palline uguali
  • spennellare con acqua e latte e passare sui semi di sesamo
  • far lievitare un'altra ora su una teglia coperta di carta da forno (ma anche un pò più di un'ora)
  • infornare a 200° per 10' e far raffreddare su una gratella


Per gli hamburger ho trovato molte ricette che usano le lenticchie ma, senza nulla togliere a quelli di carne, io li preferisco di funghi.

Ingredienti:
funghi champignon grandi
uno spicchio d'aglio
olio EVO qb
sale qb
pangrattato
1 uovo (per 6 funghi grandi)

Procedimento:
Pulire i funghi e tagliarli grossolanamente, metterli in una casseruola dai bordi alti e farli cuocere col coperchio. Quando saranno cotti scolare l'acqua in eccesso ed aggiungere aglio, olio e sale. Far rosolare. Macinare grossolanamente. Aggiungere un uovo e pangrattato qb per rendere l'impasto sodo. Formare degli hamburger  e cuocere in padella antiaderente (io uso quelle di ceramica) con poco olio.

Se vi piace potete affettare finemente qualche cipolla e farla rosolare un pò oppure potete farcire con insalata pomodori e chi più ne ha più ne metta. Per le salse vi consiglio di provare l'hummus di ceci.

15 settembre 2011

Crisi creativa...Aiutooooo!!!!

Lo so che per dicembre è presto ma ciccino nascerà una ventina di giorni prima (ma anche meno) del compleanno di cucciolo ed io non so proprio cosa fare per la sua festa, che vorrei fosse speciale, con pochi bimbi (le cuginette e qualche amico) e divertentissima.
Mi serve un tema facile da realizzare e idee per la trota che sarà sempre milk free (che almeno a casa mia c'ho diritto a mangiarmela una torta di compleanno uffa!!) e per il buffet niente di particolare che poi avanza roba e arriva il Natale e mi sembra proprio uno spreco, ma ci sarà qualche chicca per grandi e piccini ;) poco ma buono.
Lo scorso anno il tema era country e quest'anno Matteo è in fissa con leoni e dinosauri... Ok, ma che faccio?
Aiutatemi voi!!!

Che cos'è la geografia? "mamma me lo ppieghi?"

Matteo adora la natura, vuole sapere tutto il possibile e noi facciamo una gran fatica a rispondere a tutte le sue domande, lui non ha mai avuto la fase del "perchè" è passato direttamente al "come si chiama?...che vuol dire? com'è fatto?...me lo spieghi?..." ed un'infinità di altre domande che credo da grande farà il giornalista :p
Per assecondare la sua curiosità ed aiutarlo a visualizzare meglio le cose che gli raccontiamo, non perdiamo occasione per portare a casa souvenir dalla natura e libri che reputiamo adatti a lui.
Qualche mese fa abbiamo trovato al supermenrcato "Atlante degli animali e dei loro ambienti" ed. Grillo Parlante, un pò troppo ricco di figure che affollano la pagina, ma la cosa non sembra disturbarlo, anzi lo adora e, anche se noi l'avevamo preso con l'intenzione di mostrargli l'ambiente in cui vivono molti animali, questo libro ci ha aiutati ad introdurre la geografia.
Ha cominciato, cioè a capire che la nostra città si colloca in un contesto più ampio, anche se non ha ancora capito in che senso, infatti ci chiede spesso "mi ppieghi il mondo?"...bello di mamma non è facile, abbi pazienza ed un pezzetto alla volta cerchiamo di capirlo insieme.
A darci manforte è arrivata la coop con una nuova iniziativa in collaborazione col wwf: un album di figurine con cui scoprire il mondo e gli animali che lo abitano dal titolo "Il giro del mondo in 180 figurine".

E' molto più chiaro dell'atlante degli animali ed è diviso per continenti, in più c'è una piccolissima scheda per ogni animale in cui vengono date alcune informazioni essenziali e, visto che tra le cose che lo incuriosiscono c'è "cosa mangia?", abbiamo introdotto alcuni termini come carnivoro, erbivoro ed onnivoro.
Credo che questo viaggio alla scoperta della natura ci porterà molte piacevoli conseguenze inattese; sono curiosa di vedere come va a finire ma non ho nessuna fretta, mi godo mio figlio che diventa grande e padrone del mondo ^__^

Questo mi ricorda le avventure di Mowgli, il cucciolo d'uomo cresciuto nella giungla nella quale diventa un uomo e destinato a lasciarla...Me lo devo ripetere ancora perchè non è facile da metabolizzare "mio figlio non mi appartiene..."
Spero tanto un giorno di potergli dire in silenzio "Boschi ed acque, venti ed alberi, saggezza, forza e cortesia, il favore della giungla ti accompagna". Ogni tanto dovete sorbirvi i miei sfoghi da capo scout e da lupettara incallita :P

14 settembre 2011

Lo zainetto per l'asilo

Per il primo giorno d'asilo non ho comprato uno zainetto nuovo per Matteo visto che quello che aveva era praticamente perfetto, ma mi sono prefissa di decorarglielo con il  soggetto che preferiva non appena avesse scelto. Fino a quando non è andato a scuola però non mi ha chiesto niente, perchè a lui piaceva uscire col suo zaino come quello di mamma  senza bisogno d'altro...io le borse non le sopporto quando sono occupata a giocare ;)
Lunedì, in attesa di entrare e conoscere maestre e nuovi amici, si è guardato molto intorno e ad un tratto si è girato per vedere "cosa c'è disegnato sul mio zaino?", ovviamente me lo aspettavo e prontamente gli ho chiesto "tu cosa vorresti che ci fosse? mamma non c'ha disegnato niente perchè voleva che scegliessi tu", tutto felice mi ha risposto "un leone!!...grrr...!!" ed è tornato a giocare e guardarsi intorno.
Mi sono messa subito a lavoro e quando ha visto il risultato non la smetteva di sorridere e gongolare ^___^ ero felicissima anch'io.
Devo dire che la scelta del leone è stata ispirata dal grembiule del migliore amico ma il fatto che non fosse proprio Simba non gli ha creato problemi, anzi era fiero che sul suo zainello ci fosse il suo nome scritto bello grande e quando è arrivato papino la sera ha detto "guarda! c'è scritto matteo P...."
Per realizzarlo ho ritagliato i pezzi necessari nel pannolenci e li ho assemblati con la colla a caldo, con cui ho attaccato il tutto allo zaino. Semplice, veloce e d'effetto! Che ne dite?

ecco i vari pezzi

ecco il leone assemblato,
potete riconoscere facilmente la posizione dei vari pezzi

al nome ho aggiunto uno sfondo bianco
 perchè sul blu non si vedeva bene


Con questo post partecipo al contest di Mammafelice "Back to school"


Natura: L'erbario



Più che un erbario è una pressa per le foglie con cui poi realizzeremo il nostro erbario...







13 settembre 2011

La campana delle stagioni



 Fino ad ora non ci siamo soffermati troppo ad osservare la natura che cambia dandogli un nome, ad esempio le stagioni che passano, ma piuttosto a meravigliarci ed a scoprire la bellezza che ci circonda, osservandola per quello che è: una novità ad ogni angolo. Adesso invece cominciamo ad approfondire un pò e parliamo di stagioni. Cominciamo con l'autunno andando da subito nei boschi o in qualche fattoria a vedere com'è in questo momento la natura e, dove possibile, portandoci a casa qualche piccolo ricordino della nostra gita.
Un paio di settimane fa siamo andati nella solita fattoria didattica, che ha anche un bel castagneto, ed abbiamo visto come questi alberi lasciavano cadere i loro frutti protetti da un bel riccio verde e pungente, così ne abbiamo preso uno per vedere come sarebbe cambiato col passare del tempo; abbiamo preso anche una bella foglia di castagno.
Tornati a casa non sapevamo bene dove mettere il nostro souvenir spinoso per poterlo osservare tranquillamente, così mi sono ricordata di una campana di vetro coperta di paglietta intrecciata che ci hanno regalato al matrimonio e che non sapendo a cosa servisse non abbiamo mai usato.
Tolta la copertura di paglia intrecciata e posizionati foglia e riccio nel fondo che chiude la campana abbiamo ottenuto un ottimo contenitore per l'osservazione dei nostri trofei, ai quali se ne aggiungeranno sicuramente altri durante il prossimo autunno. Ma perchè fermarsi all'autunno? Perchè non cambiarne il contenuto al cambiare delle stagioni? Così faremo, andando a "caccia" delle stagioni ed osservandole cambiare sotto i nostri occhi, amandole per i doni che ci portano e l'allegria che ci donano.




12 settembre 2011

A proposito di homeschooling

Ormai è tantissimo tempo che leggo, mi informo e studio tutto quello che trovo nel web sull'homeschooling, specialmente esperienze di chi ha deciso di imbarcarsi in questa fantastica avventura.
Sono molto affascinata dall'argomento e dalle potenzialità che ha la "scuola familiare" nell'educazione del bambino, specialmente nella sua applicazione montessoriana. Chi mi conosce sa che per me il rispetto e l'ascolto del bambino sono fondamentali, insieme al riconoscimento delle sue potenzialità e competenze.  Era conseguenza naturale l'innamorarmi di questo metodo che ho intenzione di approfondire il più possibile; per ora vi rimando ad alcuni blog e siti dai quali ho imparato tanto, come La pappadolce, Mens Sana e Cuoredimamma.
Non credo però di essere in grado di garantire a mio figlio un'istruzione completa basandomi solo sulle mie forze e su quelle del papà, che però non è in casa per quasi tutto il giorno. Inoltre Matteo adora stare con gli altri e conoscere gente nuova, ama tanto i suoi amici del nido (la scelta di mandarlo al nido è nata proprio per rispondere al suo grande desiderio di socializzazione, infatti il primo anno andava solo tre ore) e non mi aspettavo che un bambino così piccolo potesse creare delle relazioni di amicizia così forti. Che avventura la scoperta del bambino e la nascita di un uomo!!
Abbiamo anche pensato di iscriverlo ad un asilo montessoriano non molto distante dalla nostra città (qui i paesi sono tutti attaccati), sembra anche che debbano aprire una classe di elementari, ma un pò per i soldi, un pò per non rischiare di interrompere bruscamente un percorso di questo tipo, ci abbiamo rinunciato ed abbiamo riflettuto su una cosa che ci dicono spesso i nostri genitori "che fortunato questo bimbo, con una madre di formazione classica ed un padre di formazione scientifica non avrà certo problemi". Ogni volta che sento questa frase mi viene in mente quella canzone di Guccini che dice "...chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato..." ed ho la sensazione che avere genitori laureati in qualche caso possa essere più una condanna che un "valore aggiunto", come dice papino. A noi non interessa che i nostri figli diventino chi sa cosa, ma che siano felici, anche di apprendere e di conoscere il mondo e non abbiamo bisogno di vedere scritto su un pezzo di carta quanto sono bravi, ci interessa che si capisca ascoltandoli parlare, anche se lo fanno piallando un mobile o avvitando una presa al muro. 
Quindi non faremo homeschooling in senso stretto, ma faremo in modo che le nostre competenze e la nostra sensibilità siano nella crescita dei nostri figli un "valore aggiunto". Li spingeremo sempre a fare del loro meglio a scuola ma non delegheremo totalmente la loro istruzione; le nostre attività saranno sempre giocose e divertenti (si spera :p ) ma guidate dal motto "tutto col gioco e niente per gioco", avremo un programma che seguirà il nostro "progetto" di genitori e le inclinazioni e le attitudini dei nostri bimbi, senza voler replicare o seguire il programma scolastico. Quello che ci interessa non sono le nozioni ma stimolare curiosità ed interesse, imparando il più possibile dal mondo che ci circonda. Ho parlato di Metodo Montessori, ma più mi informo e più mi sembra qualcosa di naturale, istintivo, qualcosa che tutti i genitori dovrebbero fare e che forse tutti fanno, senza dargli un nome o un'etichetta; io invece preferisco farlo, perchè mi aiuta a fare del mio meglio, a non lasciarmi distrarre dalla stanchezza e dalla pigrizia, a stimolare la mia fantasia ed a non considerare il gioco come una pura attività d'intrattenimento che serve a me per sbrigare qualche faccenda o riposare un pò il cervello (si perchè qualche volta va bene la curiosità ed il desiderio di sapere ma chiedermi sette volte - o settanta volte sette - "me lo ppieghi mamma?" è bello ma stancante), nè a considerare la scuola come detentrice del sapere supremo o luogo di "parcheggio" (in alcuni casi purtroppo è anche questo) o gli insegnanti giudici del "valore" dei miei figli. Mi piacerebbe fare gioco di squadra con la scuola per crescere degli uomini competenti e sapienti. 
Mamma mia quante parole per raccontarvi in cosa crediamo, qual'è lo "stile" dei nostri pensieri! Delle volte penso a chi ci conosce di persona, che spesso pensa a quanto siamo strani e che ci liquida con un "ma voi una cosa normale no?" oppure "ma perchè vi fate tutti 'sti problemi?" e poi penso a tante altre persone, virtuali (almeno per noi) e non che invece la pensano come noi e mi dico "vedi, non è poi così difficile capire ciò che ci muove!"; come si può rimproverare il proprio figlio di non andar bene a scuola senza essersi mai preoccupati di stimolare il suo desiderio di conoscere?

A questo proposito vi invito a leggere questo post di Mens Sana.
Quando leggerete questo post noi saremo ad accompagnare Matteo al suo primo giorno di asilo (o comunque vogliate chiamarlo).

10 settembre 2011

Tutorial fiocco nascita: la cicogna

Cercando idee per un fiocco nascita da regalare ad una bimba in arrivo, ho trovato molte immagini di cicogne col fagottino portato nel becco ma non essendo troppo brava a fare ricerche su internet non ho trovato dei cartamodelli che mi piacessero, così mi sono armata di carta e matita ed ho disegnato il modello che preferivo. Ecco qui la cicogna finita


Per il corpo, il becco e le zampe ho usato del pannolenci, le gambe sottili sono state fatte con del cordino colorato arancione ed il fagotto con la bimba dentro sono di stoffa. Gli occhi sono stati fatti usando dei bottoni neri. Per l'imbottitura ho usato dell'ovatta.
il corpo è solo abbozzato in modo da fare volume nel fagotto,
la testa è contornata dal tulle delle bomboniere in modo
da mascherare la cucitura

gli occhi sono dipinti col pennarello per la stoffa ed il ciuccio
è in pannolenci. Le guance sono state colorate con la cipria
Le foto di alcuni passaggi

il fiocchetto della bimba

non ho seguito perfettamente la sagoma della zampa perchè
il tessuto era troppo rigido per fare degli angoli così stretti
e li ho rifiniti col filo da ricamo

dopo aver disegnato la sagoma dell'ala (ma vale anche per il corpo)
ho cucito i contorni e lasciato un lato libero per rigirare i due
lembi di stoffa e tagliuzzato i contorni come vedete nella foto,
in modo che una volta rigirati non facessero difetto.

Per appenderla ho fatto due piccole asole col filo dietro la testa della cicogna e sulla coda, decidete voi dove di preciso in base all'inclinazione che volete darle una volta appesa.

Ho preparato un cartamodello ma non ho lo scanner, appena posso carico un pdf, intanto se lo volete scrivetemi e cercherò di darmi una mossa :p