25 gennaio 2011

Raccolta differenziata: I medicinali scaduti

Parliamo un pò di raccolta differenziata e cominciamo dalle cose difficili: I medicinali...perchè di carta, plastica, vetro ed alluminio sapete già tutto vero?
Quello che so non è molto di più di quello che immagino sappiate anche voi,ogni cosa va negli appositi contenitori, quindi anche le medicine scadute che vanno conservate e gettate nei contenitori che si trovano fuori dalle farmacie.
Cerchiamo però di avere qualche accortezza:
- prima di buttare le medicine eliminiamo la confezione di carta che è riciclabile come qualunque scatola o giornale
- se il blister che contiene le pillolette è tutto in alluminio eliminatele e differenziate anche il blister, non c'è motivo di tenere chiuse le medicine, sono inutilizzabili comunque
- discorso diverso per sciroppi e granulati in bustina. Non so se potete mettere gli avanzi disciroppo tutti in una bottiglia e riciclare il vetro delle altre (magari, se ben lavate, per contenere rimedi fatti in casa)
- NON BUTTIAMOLI: se vi accorgete che sono rimaste poche pastiglie di qualche farmaco in un blister che avete conservato perchè "non si sa mai" e "tanto ha la scadenza lunga", dopo aver aspettato un tempo ragionevole per un futuro utilizzo e prima che la data di scadenza si avvicini troppo (magari 6-8 mesi prima, ma anche un anno) donate le vostre medicine a qualche ONG o associazione che si occupa della raccolta e dello smistamento dei farmaci per i poveri ed i paesi in via di sviluppo. Quello che per voi è superfluo sarà vitale per altri.

21 gennaio 2011

Quando l'amicizia è condivisione

Un pò di tempo fa vi ho raccontato del viaggio che ci siamo regalati per i miei 30 anni qui e qui.
Oggi volevo raccontarvi una piccola storia dietro quel viaggio, anche per ricordarvi di cliccare sul bannerino qui accanto ed invitarvi a partecipare al contest di EquAzioni e portare i vostri cuccioli anche in inverno.

Quando ero incinta ho scoperto le fasce portabebè navigando su internet, ma non conoscevo nessuno che le usasse e con cui confrontarmi e chiedere consigli. Poi Matteo è nato, io non sono stata bene ed ho smesso di informarmi e cercare. Verso i 4 mesi del nostro cucciolo io sono stata meglio e l'idea della fascia si è riaffacciata; un bel giorno, durante un incontro per famiglie nella nostra amata Assisi una coppia di amici si è presentata con la piccola nella fascia. "Possiamo provareeeeeee...." Ovviamente sono partite le spiegazioni, le prove ecc...
Tornati a casa abbiamo acquistato la nostra prima fascia che, oltre ad unirci al nostro cucciolo, ci ha uniti ai nostri amici, tanto che quando ho cominciato a cucire i miei amati mei tai non potevo non farne uno anche per loro. Abbiamo parlato della nostra idea del portare nel post dedicato al contest estivo di EquAzioni.

Così per i miei 30 anni mi sono fatta regalare la cosa più bella possibile (l'idea era un secondo bimbo ma visto che non arriva ho optato per l'amicizia), un bel viaggio per andare a trovare le persone che ci hanno fatto scoprire questo modo stupendo di essere genitori e di curare ed accompagnare la crescita dei nostri bambini.
Non pubblicherò foto in cui usiamo i mei tai perchè vorrei spedirle per partecipare al concorso, ma voglio condividere una piccola chicca. Mentre aspettavamo di partecipare alla cena annuale dei soci della bottega equa di cui il nostro amico è presidente (conosciamo gente importante noi, mica pizzae fichi! ;p ) siamo andati a vedere una chiesa li vicino. Oltre ad essere bellissima, quello che mi ha subito colpita è stato questo affresco:

Mi sono emozionata molto a vedere questa Madonna col Bambino in fascia, rivolto al mondo, con le braccia protese. Giuseppe incarna perfettamente il ruolo del padre che mostra al bambino che c'è altro oltre la simbiosi con la madre. Maria asseconda e sostiene il desiderio del bambino di allontanarsi da lei, tenendolo "legato" a se perchè non è ancora pronto (senza contare la bella ramanzina che gli ha fatto a 12 anni quando prende e se ne va per "occuparsi delle cose del padre mio", a Gesù! e che se fa così! Prendi e te ne vai senza dire niente, a mamma gle piglia 'n colpo!). Il mantello scuro (in realtà simbolo di lutto che presagisce la morte in croce) per me rappresente la coscienza della madre che quel figlio non è suo e che per quanto lo voglia tenere legato a se ha una strada da percorrere e quella mano che inizialmente potrebbe dare l'idea di trattenere il bambino, invece secondo me sostiene ed accompagna la sua voglia di tendere verso il mondo, rappresentando il compito della madre di sostegno alla realizzazione del "se" custodito nel bambino.
Non sono una critica d'arte e non so se quello che ho detto è giusto ma sicuramente è quello che mi ha ispirato

20 gennaio 2011

Giveaway a cui partecipo...e voi?


Un post veloce veloce per condividere con voi due giveaway a cui partecipo.
Il primo è di Pane, Amore e creatività,che speriamo di vincere perchè ho sempre desiderato un cuscino allattamento, in pula di farro poi sarebbe meraviglioso. Voi cosa avreste scelto come regalo? andate a vedere sul sito di Farro relax.


L'altro di Mammagiramondo, speriamo di vincere perchè da noi i libri vanno via come il pane...forse è il caso di cominciare ad autoprodurre anche qualche libro oltre al pane...mumble...mumble...

18 gennaio 2011

Di necessità virtù

Vi capita mai di pensare "non tutti i mali vengono per nuocere"?
Io vivo in uno dei tanti comuni italiani in cui l'acqua non è potabile perché contaminata da arsenico e quindi da mesi non possiamo usare l'acqua del rubinetto né per bere né per cucinare. Riuscite ad immaginare che vuol dire non poter usare l'acqua in casa se non per lavarsi e pulire? Una fatica immane oltre che una spesa ulteriore rispetto a quella della bolletta.
Da qualche mese quindi cerco di cucinare cercando di trovare piatti sempre vari, sani e gustosi che necessitino di meno acqua possibile, considerando che in inverno campiamo a zuppe e minestre l'impresa è abbastanza ardua.
Piano piano però ci sto facendo l'abitudine e (senza rinunciare troppo alle zuppe) ho imparato a rispettare e comprendere l'importanza dell'acqua come non avevo mai fatto prima. Mi è già successo di dover vivere con poca acqua, ma erano esperienze l'imitate nel tempo e legate ad un momento particolare, ad esempio un campo scout, un'esperienza di volontariato in paesi meno sviluppati del nostro ecc, mai nella vita quotidiana a casa mia e per un periodo così lungo che non accenna a terminare, anzi si prospettano ancora diversi mesi di scarsità d'acqua. Questa mattina ad esempio ho pulito e lessato la scarola e la bieta che abbiamo comprato domenica in un'azienda agricola vicino da noi (hanno anche un piccolo bioparco con gli animali della fattoria e cucciolo si è divertito tanto a dare le carote agli asinelli), prima di tutto non ho usato acqua corrente per lavarla, cosa che prima facevo abitualmente, anche un pò schifata al pensiero di sciacquare tutto nella stessa acqua, poi ho usato pochissima acqua per lessarla e la cottura è stata quasi al vapore. Inoltre, invece di scolare la verdura e riempire nuovamente la pentola per la seconda cottura, ho usato la stessa acqua. Infine, terminata la cottura delle verdure non ho buttato l'acqua e l'ho lasciata raffreddare, tra qualche giorno pianterò la bieta sul balcone e l'acqua di cottura delle verdure sarà un ottimo fertilizzante.
Sono davvero soddisfatta. Per molte persone queste saranno normali abitudini quotidiane, mentre altre penseranno che è troppo complicato, scomodo o laborioso ricordarsi di conservare l'acqua e di usarne poca ecc, dicendosi che il tempo per far tutto non basta mai e non si può perder tempo a conservare pure l'acqua. Io ero tra queste persone fino a poco tempo fa, è bastato cambiare atteggiamento nei confronti dell'ambiente e delle persone per scoprire che il tempo per fare il pane, lo yogurt, i succhi di frutta, qualche biscotto o un dolce per la merenda di Matteo, senza dimenticare di costruire qualche giochino e soprattutto di giocare con cucciolo, occuparsi della casa e magari coltivare qualche piantina sul balcone si trova sempre.

hai già firmato?

13 gennaio 2011

Avventure di "pasta di zucchero"

Vi ricordate la superstupendafavolsa torta che ho preparato per il compleanno di Barbacucciolo?
Ci ho messo quasi un giorno a farla e non so se ripeterò l'impresa, sono ancora un pò provata...si lo so e lo sapete anche voi, il prossimo anno ci sarà una nuova superstupendafavolsa torta, che non sarà poi così superstupendafavolsa ma che farò comunque con tutto l'amore possibile, sperando di imparare a farla davvero bene un giorno o l'altro.
Per ora volevo mostrarvi il dietro le quinte delle mie disavventure con la pasta di zucchero, prima di cominciare con i preparativi per l'imminente secondo compleanno della cuginetta, la cui mamma si che sa fare cose eccezionali con le mani.
Prima di tutto ringrazio Muccasbronza, che ormai è la mia guru ufficiale in fatto di dolci, per la ricetta della pasta di zucchero, che non riporterò perchè la trovate sul suo blog nella colonna a destra.

Preparato l'impasto e già li i primi problemi..."ma scaldo? e quanto scaldo? ma lo zucchero basterà? oddio non basta! eppure avevo seguito le dosi della ricetta O.o  Chiamo Tata... TATAAAAaaaaa solo tu mi puoi salvare! Compra tutto lo zucchero a velo che trovi che qui si è appiccicato tutto e non si stacca più"... O.o

Non so come ma in un modo o nell'altro sono riuscita a fare l'impasto, l'ho fatto riposare dodici ore e comincio a stendere una sfoglia sottile ma non troppo


aiutandomi col mattarello la sollevo 

la stendo sul pandispagna...
ma come la faccio aderire?

proviamo a tagliarla e ad usare l'acqua come con la creta :p

più o meno ci possiamo accontentare


col dorso del pennello da cucina cerco di correggere le imperfezioni

facciamo il marrone col cacao per fare le macchie della mucca


ho polverizzato le codette di zucchero rosa e le ho usate tipo acquerello

dipingendo col pennello

ecco la testa della mucchina...mi posso accontentare

Il pandispagna è fatto con la ricetta classica che troviamo dietro le bustine di lievito (ho raddoppiato le dosi arrivando a 10 uova per ciascun pandispagna), la crema l'ho fatta col latte di soja ed i limoni del giardino di zia Adriana; ho usato lo sciroppo delle pesche sciroppate per bagnare la torta, anche se avrei dovuto usarne di più, e le pesche a pezzettini piccolissimi mischiate alla crema. Un pò asciutta ma buona!

Una chicca: non avendo trovato dei festoni a tema cowboy li ho fatti io usando la carta velina ritagliando sagome di cappelli, cavalli e mucche come si fa con le catenelle di omini che si prendono per mano (si capisce come?). L'idea è semplice ma l'effetto non è male, Matteo è rimasto incantato e quando papino gli ha chiesto cosa fossero lui felicissimo ha detto "fatto mamma!" 












10 gennaio 2011

Ricominciamoooo.......

Eccoci di nuovo dopo la lunga pausa natalizia. Come state? Spero che il Natale e questo nuovo anno vi abbiano portato tutto ciò che desideravate, e perchè no anche qualche bella sorpresa che non guasta mai!
Noi siamo stati bene con i parenti e con gli amici, approfittandone per stare tanto insieme e goderci la nostra famiglia.
Non voglio annoiarvi con i racconti, ma qualche foto dei regali realizzati per questo Natale, all'insegna del fai da te, voglio condividerla con voi, spero vi piacciano.



Subito dopo Natale, come al solito, siamo partiti per Assisi e Matteo ha innaugurato il suo bellissimo saccoapelo ^__^

Come sempre è stata un'esperienza forte che ci aiuta a far chiarezza su noi stessi e sulla direzione in cui vogliamo far crescere la nostra famiglia. Abbiamo parlato di tante cose con quasi 300 ragazzi dai 16 ai 21 anni, di quanto la vita sia complicata, di come non si possa scappare dalle scelte e di come queste influenzano la nostra vita. Abbiamo parlato della nostra storia, di come insieme ad essa sia cresciuta una "storia parallela" che ci ha aiutato a diventare famiglia. Troppe cose, troppe emozioni per raccontarle in un post ma abbastanza per dirvi che siamo cresciuti ancora un pò e che Matteo ci rende migliori, perchè ci spinge a correggere i nostri difetti ed a fare sempre del nostro meglio.

Propositi per il nuovo anno?!
Tanti, ma se quello appena trascorso è stato per me l'anno del "trovare il tempo", il 2011 sarà l'anno del "fare", voglio realizzare alcuni sogni nel cassetto...vi racconterò