30 novembre 2012

Il calendario d'Avvento 2012 lo fa Matteo

Christmas blogging: il calendario dell'avvento

A casa mia non c'è mai stata l'abitudine di fare il calendario dell'Avvento ma in questi anni ho cercato di acquisire questa tradizione, per vivere insieme ai più piccoli di casa un cammino di scoperta ed avvicinamento al Natale. Il primo calendario di Matteo è stato all'insegna dell'ascolto, quest'anno sarà all'insegna del fare. Che voglia di fare, manipolare, tagliare incollare che ha questo bimbo in questo periodo, non farebbe altro tutto il giorno! Così abbiamo lavorato insieme a questo conto alla rovescia un pò speciale, sia perchè ci avvicina al Natale sia perchè ci fa passare un pò di tempo "da grandi" insieme.

I materiali:
- un pezzo di tovaglia di carta verde avanzata dal compleanno di Jacopo
- un foglio di carta (riciclata) per la stampante
- delle etichette adesive colorate di più di 10 anni fa (lo sapevo che mi sarebbero tornate utili ;P  )
- pennarelli 
- colla
- forbici
- un bimbo ed una mamma\papà che hanno voglia di creare

Abbiamo piegato il foglio in quattro parti per la lunghezza e disegnato sei cerchietti che poi abbiamo ritagliato
Matteo ha disegnato un albero di natale su un pezzo di tovaglia di carta verde. All'inizio pensavo di ritagliarla ma avevo paura di rovinare il disegno e lo abbiamo lasciato così.

Abbiamo attaccato i cerchietti bianchi e scritto i numeri al centro fino al 24

Dopo che lo ha visto appeso ha aggiunto le radici
"se no come fa poverino?"
D

Nel frattempo io ho ritagliato dei cerchietti colorati adesivi che posizioneremo sui numeri ogni giorno finchè il nostro albero sarà tutto colorato

Infine Matteo a disegnato una stella che ha messo in cima all'albero.


Per il rotto della cuffia riesco a partecipare al Christmas blogging di EquAzioni 

Se non avete ancora preparato il vostro calendario correteeeeeeeee......






23 novembre 2012

Natale a tutto home made

xmas blogging - idee per regali autoprodotti

Quest'anno ho deciso che i regali di Natale saranno tutti fatti a mano da me, quindi amici e parenti che vi piaccia o no riceverete il frutto del mio impegno, la mia attenzione, le mie ore di sonno perse, tutti gli anni che ho passato a tagliare, incollare, dipingere e cucire ma soprattutto tutto il mio amore.
Ma home made saranno anche le nuove decorazioni per la casa, che si andranno ad aggiungere o sostituire quelle acquistate negli anni e che vi mostrerò prossimamente.
L'iniziativa di EquAzioni cade, come si dice a Roma, a cecio ma sorge un problema: se posto i regali che ho preparato svelo la sorpresa. Allora come si fa?
Vi mostro il work in progress.
Da un pò di tempo mi sono data al country painting grazie alla mia amica e maestra Sonia, è bravissima, sa fare tutto e lo fa veramente bene; quando entro nel suo negozio rimango incantata e non faccio altro che guardarmi intorno come una bimba nel castello della bella addormentata (come mi manca Disneyland!).
Cavalcando questa nuova passione ho inifiato a guardare gli oggetti che avevo intorno con occhi diversi, così delle sciffelle da polenta diventano dei vassoi per il caffè, i barattoli di latta del caffè si trasformano in eleganti contenitori da cucina ed un piccolo cestino anonimo con un colpo di pennello trasforma ogni bimba in cappuccetto rosso.
Se volete sapere cosa dipingerò dovete aspettare dopo Natale, ma se dipingere non è il vostro forte potete provare col decoupage, in questo periodo in edicola trovate tante riviste piene di carta da decoupage a tema natalizio, mentre i grandi centri del bricolage hanno sempre un reparto dedicato all'arte con carte da decoupage a vari temi. Vi consiglio di non restare necessariamente legati a decorazioni natalizie così il vostro regalo sarà apprezzato tutto l'anno.


Questi sono i miei barattoli shabby, per farli ho usato dei barattoli del caffè e dei centrini di carta piccoli, quelli sotto torta per intenderci e della colla vinilica. Poichè quando ho staccato l'etichetta è rimasta molta colla ho deciso di mascherarla col centrino ma per un effetto più elegante vi consiglio di mascherare la giuntura del metallo. Questi erano per me e mi sono accontentata così. Ho dipinto il centro per dare un tocco di colore e far risaltare il merletto, mentre ho preferito non coprire il metallo perchè mi piaceva il contrasto freddo-caldo, antico-moderno. Dipingere il centro non dovrebbe essere un problema, basta un pò di mano ferma, mentre la sfumatura scura va fatta con l'apposito pennello a setole diagonali. Per fare la scritta (es. caffè, zucchero, sale o Bon Bon) potete usare il computer e stamparla nel carattere che preferite e calcarla con un pò di carta copiativa, dopodichè basterà colorarla. Se ve la sentite potete dipingere ma vanno benissimo anche i pastelli, abbiate operò cura di passare una mano di vernice protettiva trasparente, che oltre a rendere i vostri lavori più duraturi, ravvierà anche il colore.

E per una bimba dolce dolce un cestino da riempire con qualche biscottino fatto da voi.

 

Il disegno di cappuccetto rosso l'ho trovato sul web un pò di tempo fa, ma la tecnica dee decoupage è ottima anche in questo caso.
Per fare i buchini alla tavoletta ho usato un trapano a mano del nonno che ha più di sessant'anni, che bello e che emozione usarlo e vederlo ancora perfettamente funzionante.
Che ne dite? Piaceranno? Spero di si.
Mi raccomando fatemi vedere i vostri lavori, io intanto guardo le altre proposte sul blog EquAzioni.

22 novembre 2012

Lettura delle immagini e memory assistito

fronte
Una delle prime esperienze di lettura per i bambini è la lettura delle immagini. Ci sono infiniti motivi per leggere ed accompagnare i bambini alla scoperta della lettura, una buona carrellata ci è offerta dal blog EquAzioni con la sua iniziativa "Leggere per...", ma se volete approfondire l'argomento vi rimando al sito Nati per leggere, dove troverete anche molti consigli di lettura dalla primissima infanzia.
Ho chiamato questo gioco Memory assistito anche se non ha le caratteristiche classiche del memory, come vedete non c'è una coppia di immagini uguali da scoprire ma sono tutte immagini diverse di animali, specialmente cuccioli con la mamma. Jacopo compirà un anno domani ed è ancora nella fase cucciolina (come la chiamo io), vive cioè la diade mamma-bambino in maniera molto stretta, sebbene compia ogni giorno passi sempre più veloci di autonomia.
Queste immagini le ho trovate adatte soprattutto perchè sono abbastanza grandi e chiare e mi danno un'idea di tranquillità, raccontano la natura ed il mondo in diversi aspetti, prestandosi benissimo ad una lettura semplice e dettagliata. Il retro però mi sembrava un pò triste tutto grigio e non volendo decorarlo per non distogliere l'attenzione dall'immagine principale, ho pensato di aggiungere disegni schematici (non foto) dei cibi che mangiano i rispettivi animali, così da aggiungere, più avanti, nuovi elementi di lettura e proporgli di indovinare l'animale che si nasconde dietro ogni alimento (es. "chi mangia la carota?" oppure "dov'è il coniglio?"). Per questo memory assistito.

retro
La lettura delle immagini non è solo un modo per avvicinare i bambini alla lettura e all'ascolto, nel raccontare un'immagine mostriamo al bambino la possibilità di descrivere ciò che si vede, arricchendo il suo vocabolario e gettando le basi per la sua capacità narrativa e magari quando gli chiederemo "cosa hai fatto a scuola?" non diranno solo "le solite cose". Almeno mi auguro ;)
Voi come avete introdotto la lettura con i bambini?

13 novembre 2012

Le mani che vedono ed il senso steroegnostico*


 Il senso del tatto è molto importante e spesso viene dato per scontato che il semplice toccare le cose che ci circondano sia sufficiente a svilupparlo ma non è così.
La manipolazione di materiali e forme diversi è fondamentale per il bambino come per l'adulto, ma *la capacità che consente di riconoscere forma e consistenza di un oggetto (glossario medico) e di creare delle immagini mentali può essere affinata.
Avete mai provato a riconoscere le persone da bendati, toccandone il viso? E' un gioco che ai miei lupetti piaceva molto e spesso si sfidavano nei momenti di pausa.
Per dei bambini piccoli possiamo costruire una mistery box, invitandoli a riconoscere piccoli oggetti semplici come cubi, sfere e piramidi. Come primo esperimento si possono usare anche le figure logiche che si trovano a poco prezzo anche al supermercato. Con i bimbi molto piccoli è sempre meglio mostrare prima gli oggetti che andrete a nascondere ma mi raccomando, ricordatevi di nascondere quelli che non inserite nella scatola altrimenti più che il tatto svilupperete la furbizia ;)
La caratteristica principale di questa scatola è quella di avere i buchi foderati in modo che si possano infilare le mani ma non vedere all'interno; io ho usato dei calzini a cui ho tagliato la punta e li ho attaccati con la colla a caldo aiutandomi con il fondo di un cestello della ricotta (il resto l'ho usato per costruire un tricotin), in modo da non scottarmi. Semplice no? Volevo disegnare un sorriso e delle ciglia ai buchi per farla sembrare un viso, ma così pulita mi piace di più.


7 novembre 2012

Zuppa di cipolle

Adoro la zuppa di cipolle! Mia madre non l'ha mai cucinata, ma da quando Barbapapà l'ha assaggiata qualche anno fa ho provato ad accontentarlo e me ne sono innamorata anch'io.
Troverete molte versioni in giro, questa è la mia:
- un pò di dado vegetale fatto in casa*
- due cipolle dorate fatte a pezzetti
- acqua q.b. per coprire le cipolle
- olio e sale
- un cucchiaio di farina di grano sareceno

Faccio soffriggere un pò il dado (che io uso anche come base del soffritto visto che lo faccio non troppo concentrato) aggiungo le cipolle e le faccio rosolare un pò. Copro tutto con l'acqua e lascio cuocere per una mezz'ora tre quarti. A fine cottura faccio addensare un pò con la farina di grano saraceno e frullo tutto.
Ottima col pane raffermo sul fondo e qualche crostino.
*Il dado lo faccio con una zucchina, carote, sedano e cipolla tagliato a dadini e coperto di sale. aggiungo un filo d'acqua per non farlo attaccare alla pentola e lascio andare per venti minuti circa. Frullo tutto e lo metto nei contenitori del ghiaccio e congelo.

6 novembre 2012

Dove arrivo metto pizzuco*

"Pizzuco"( immagine presa dal web)
Questo post si doveva chiamare "Di coerenze, incoerenze e sopravvivenze" ma secondo me così rende meglio l'idea. Il pizzuco (o cavicchio*) è un pezzo di legno appuntito che mio nonno usava per piantare i germogli nell'orto e che io gli rubavo sempre per affondarlo nella morbida terra appena dissodata.
L'espressione dove arrivo metto pizzuco indica che dopo i molti sforzi fatti per fare un certa cosa (originariamente riferito al lavoro nei campi) non bisogna disperare ma piantare il pizzuco per tenere il segno di dove si è arrivati e ricominciare l'indomani da quel punto. Nel tempo si è persa l'accezione positiva ed è diventato qualcosa tipo "chi se ne importa, dove arrivo mi fermo" ma non è il mio caso.
Quello che intendo dire è che mi prodigo ogni giorno per fare del mio meglio ed essere coerente con i miei ideali  lo stile di vita che ho scelto ma non sempre ci riesco. Per quanto mi sforzi vedo sempre cose che vorrei migliorare o cambiare, qualche volta mi sembra di tornare in dietro altre di fare grandi passi avanti ma in generale cerco di fare sempre del mio meglio, di superare i miei limiti soprattutto mentali ma cercando di sopravvivere alla stanchezza, imparando ad accettare che non c'ho il fisico ma che con un pò di esercizio metterò su i muscoli giusti.
Intanto metto pizzuco così mi ricordo dove sono arrivata e ricomincio da li ^_-
Ultimamente per darmi la carica e riposare il cervello dipingo, mi sono data al country painting. Che dite vi piace Barbapapà in versione country? E' il mio regalo per l'anniversario (è passato un pò di tempo ma sono riuscita a postarlo). Cinque splendidi anni di matrimonio!