28 aprile 2011

Un'attesa tanto attesa

alla fine l'ho pubblicata :p
Ma è una vita che non scrivo!!
Pensavo che questa nuova gravidanza sarebbe stata raccontata passo passo, visto che con Matteo non avevo ancora scoperto il fantastico mondo dei blog. Pensavo che avrei postato la foto del test e persino le ecografie ma non ne ho voglia. Sento un gran bisogno di stare in silenzio, cercare degli spazi privati per me e ciccino nel pancino, per ascoltarlo, conoscerlo, sentirlo vivo e vero.
Questa dolce attesa è stata attesa parecchio, nove mesi (non me ne voglia chi ci ha messo molto più tempo di noi, lo sapete, finchè non arriva il tempo sembra non passare mai)...ironia della sorte!
Però qualcosina ve la voglio raccontare. Fino a ieri, giorno della prima ecografia non riuscivo a realizzare fino in fondo di essere incinta e mi sentivo male perchè mi sembrava quasi di non desiderare abbastanza questo nuovo cucciolo, che invece si merita tutto l'amore possibile; pian pianino le nausee si sono fatte sentire e ciccino è diventato più reale, ora che l'ho visto, tutto accartocciato nel mio pancino, che si muoveva e si accoccolava non riesco più a togliermelo dalla testa. E' qui, è vero, non è solo un desiderio, è proprio insieme a noi.
Matteo è dolcissimo e coccolosissimo e qualche volta ci parla. L'altro giorno ad esempio ha detto "ci vieni con me a giocare da zia Daniela e zio Daniele? Ti porto io...con la fascia!" mi sono commossa :')

6 aprile 2011

Abbiamo bisogno di energia

Che ci sia bisogno di energia per far andare avanti questo mondo non c'è dubbio. Che dovremmo imparare a non dipenderne per vivere bene ma che occorre ed è uno strumento (e come tale al nostro servizio e non viceversa) è altrettanto vero. A questo punto, senza entrare in polemiche politiche e quant'altro, mi chiedo: come vogliamo fare?
Se una cosa è necessaria dobbiamo trovare il modo di procurarla ma credo sia importante valutare anche il prezzo da pagare per averla (e questo lo credo in generale non solo parlando di energia).
Per cui se viviamo in un pese baciato dal sole e ristorato da venti più o meno intensi e per di più ricco di acque e fiumi che scorrono su bellissime montagne e colline, abbiamo davvero bisogno di darci la zappa sui piedi da soli (la usassero certi la zappa farebbero meglio...ops! devo imparare a trattenermi ;p ) col nucleare?
Non ho soluzioni nè risposte ma qualche idea.
Ad esempio tutti sti megacentricommerciali non possono essere dotati per legge di pannelli solari? E' inaudito che per vendere il superfluo io debba pagare danneggiando il necessario! Chi sa quanta energia produrrebbero se coprissero i loro tetti ed anche i parcheggi di pannelli! E i parcheggi degli autogril? E i tetti degli uffici pubblici?
E se sui tetti dei palazzi, dove possibile ed opportuno, oltre a milioni di antenne e parabole ci fossero anche dei piccoli mulini a vento?

Come questi


 
    

Barbamamma