27 ottobre 2010

Prima di partire per un lungo viaggio...

Non potevo partire così....
Sono molto emozionata per questo viaggio. Andremo a trovare dei cari amici che non vediamo da tantissimo tempo, sarà il primo volo di Matteo, breve ma pur sempre un volo, il che vuol dire...A-T-T-E-S-A .
ATTESA per il check in, ATTESA per l'imbarco, ATTESA per il volo, ATTESA per le valigie, ATTESA per gli amici che verranno a prenderci, ATTESA per il viaggio fino a casa loro (circa un'ora e mezza)... O.O
Diciamo che Matteo non è proprio un bambino paziente e i posti nuovi non lo intimoriscono affatto, anzi.
Il bagaglio da imbarcare è pronto, quello a mano anche, fascia e mei tai a portata di mano e passatempi di Matteo.....O.O I PASSATEMPI DI MATTEOOOOOooooo.....
Ok, niente panico...colori, ce li ho, blocco da disegno, ce l'ho, animaletti, ce li ho...mumble...manca qualcosa....MARIONETTE A DITA!
Come ho potuto non pensarci prima!
Ma quali? ne abbiamo tante, all'ikea ho fatto scorta qualche mese fa, ma ultimamente è fissato con Nemo e il balenese, così ho cercato di fare qualcosa che potesse attirare la sua attenzione e ingannare l'attesa... o lui ;)


Avete visto quelle realizzate da Claudia per Halloween? eccole qui

La festa di Halloween

Domani partiamo finalmente!! Matteo volerà per la prima volta, sono emozionatissima! Non saremo a casa dunque per la notte di Halloween e non potremo festggiare con le cuginette, ma niente paura o forse ad Halloween suona meglio "ma cominciate a tremareeeee....perchè la nostra festa non si è fatta aspettareeeee...."
Ieri zia Bila ed io abbiamo preparato un pò di fantamostruose dolcezze ed abbiamo organizzato una festicciola per i nostri piccoli e qualche amica.
Non vi aspettate foto del cucciolo mascherato perchè non ha voluto indossare il bellissimo vestito da fantasmino preparato da zia Bila, ma va bene così, basta che si sia divertito :)
Ecco il tavolo apparecchiato, dolci sono tutti fatti in casa. Ve li mostro da vicino perchè ogni piatto è diventato speciale grazie ai bigliettini preparati dalla mia nipotina.

Tortini di cacca d'orco

biscotti ai brufoli di strega, forfora di drago e bava di lumaca

biscotti alle caccole di trol e bava di verme

torta tritata d'ossa

torta di fango di palude

Per quanto riguarda la Torta tritata d'ossa (torta di zucca) potete trovare la ricetta qui ma vi consiglio di usare il succo della zucca per preparare la "pasta matta" per la base della torta, io non l'ho fatto e me ne sono pentita. Visto che siete più brave di me potete provare a dare alla torta la forma di una zucca. Questa ricetta secondo me è molto sana e gustosa, inoltre usando la farina di riso per la pasta matta ed eliminando il pan grattato è ottima anche per i bimbi celiaci. I tortini di cacca d'orco li ho fatti usando il ripieno della torta di zucca, che mi sembrava troppo, amalgamato a della farina di riso (quanto basta per rendere il composto un pò più denso) e messo negli stampi da muffin. una volta cotto ho sciolto un pò di cioccolato fondente, l'ho spalmato sopra e cosparso di zuccherini.
La torta di fango di palude è in realtà una brownie buonissima (che però io ho cotto troppo :(  mannaggia) e potrete trovare la ricetta qui.
Tutte le ricette sono fatte sostituendo al burro la margarina ed al latte il latte di soja, quindi adatte anche agli allergici.
Visto che non bisogna essere dei gran pasticceri per far contenti i bimbi? poi se uno è pure bravo mica è un male, anzi, spero di migliorare sempre di più.

Se avete qualche "mostruosa" ricetta da condividere mettete il link nei commenti, le proverò volentieri. Se poi sapete aiutarmi anche a diventare più brava nelle decorazioni sarebbe fantastico!
Alla prossima settimana!!

25 ottobre 2010

Un genere di educazione o un'educazione di genere?

Il tema del blogstorming proposto questo mese da Genitoricrescono, ci ha spinto a raccontare le riflessioni che abbiamo fatto ultimamente sul genere di educazione che vogliamo dare al nostro cucciolo.
Le prime cose ad emergere sono stati i nostri piccoli pregiudizi: quando ci hanno detto che aspettavamo un maschietto eravamo molto contenti, lo saremmo stati comunque, sia chiaro, ma l'dea di avere una femminuccia un pò ci spaventava. Papino già prefigurava ipotesi di clausura per la futura erede, mentre Barbamamma si chiedeva come avrebbe fatto con una bambina, che inevitabilmente ad un certo punto le avrebbe chiesto le scarpe col tacco clic-clac continuamente pubblicizzate in televisione. Con un maschio ci sentivamo più tranquilli, come se certi condizionamenti fossero una prerogativa solo femminile. Ovviamente abbiamo esagerato, ma pensate a quanti pregiudizi di genere avevamo senza neanche rendercene conto.
Per fortuna quando Matteo è nato abbiamo capito che davanti a noi c'era una persona con le sue idee, un suo carattere ed i suoi talenti, che andavano coltivati e stimolati, indipendentemente dal sesso.
Così il nostro approccio educativo riguardo alle questioni di genere si è naturalmente manifestato in questo modo: che sia maschio o femmina, che "genere" di persona vorremmo diventasse? e soprattutto, per quanto ci impegniamo a dirgli "cosa è giusto e cosa no", noi che esempio gli diamo? che tipo di coppia siamo? a casa nostra ci sono pregiudizi di genere più o meno evidenti?
E si, genitori crescono per davvero!
Da quando è arrivato Matteo ci sembra che gli sforzi per essergli di esempio ci abbiano reso un pò migliori, ma per quanto possiamo impegnarci non dobbiamo dimenticare che i nostri figli si troveranno a confrontarsi con una società che vede ancora discriminati sia uomini che donne.
Basta pensare che proprio in questi giorni il parlamento europeo ha stabilito che i padri hanno diritto a due settimane di paternità alla nascita del bambino. Siamo arrivati al 2010 per dare pari dignità al ruolo di padre e di madre, meglio tardi che mai. Speriamo che l'Italia recepisca presto la normativa e non solo per le due settimane a casa con il/la piccolino/a che verrà, ma soprattutto perché, a nostro avviso, questa normativa potrebbe cambiare anche la cultura dominante legata alla genitorialità, che spesso si limita a parlare della madre o del padre in modo separato e non come una coppia che deve\vuole in pari misura occuparsi della prole. Se è vero infatti che da un lato i pregiudizi di genere, limitano le pari opportunità, dall'altro il grande desiderio di emancipazione delle donne ha portato ad un'autolimitazione di scelta, creando dei pregiudizi al contrario. Come vengono considerate le donne che per scelta decidono di restare a casa dopo la nascita del primo figlio? Se non lavori e ti dedichi solo alla famiglia (come se non fosse faticoso anche quello) sei una scansafatiche o una donna succube di un ruolo ormai anacronistico. (piccolo sfogo visto che questo genere di osservazioni sono state spesso subite da Barbamamma...ma questa è un'altra storia).
Insomma ci siamo resi conto (ancora una volta!) che non ci piacciono diversi aspetti della piega che sta prendendo la nostra società, ma abbiamo anche intravisto tanti spiragli di cambiamento. Noi cerchiamo di fare la nostra parte cercando di dare a Matteo un "genere di educazione e non una educazione di genere" e lui sembra essere felice di giocare con le sue pentoline e la sua cucina, si preoccupa di dare il latte ai suoi orsetti e alla bambola che gli ha cucito mamma, di fargli fare la nanna e qualche volta di lanciarli in giro :P. Questo ci sembra un buon modo per insegnargli ad aver cura delle cose e delle persone, per coltivare anche quel lato tenero considerato tipicamente femminile e che speriamo un giorno lo porti ad essere un padre presente ed affettuoso oltre che una persona attenta al suo prossimo.
Matteo non ama particolarmente giocare con le macchinine vere e proprie, ma un biscotto morso al punto giusto diventa presto un "camionne" o un foglio ben stretto in mano un aeroplanino. Adora giocare con gli animali e quelli che preferisce sono mamma e papà anatra con gli anatroccoli, con cui inventa storie individuando i componenti di una famiglia, quindi “interpreta” il papà, la mamma e gli anatroccoli. Le marionette a dita poi le adora!! Specialmente lo squalo e la ballerina, inventa storie e qualche volta fa lo squalo con il vocione e altre fa ballare la ballerina al ritmo di waka-waka. In questo non va vista l’individuazione di differenze di genere, ma solo il fatto che uno è uno squalo che nuota e mangia, l’altra è una ballerina e quindi balla (anche a lui piace tanto ballare).
Insomma è libero di sperimentare la vita attraverso il gioco e noi cerchiamo di assecondare il suo desiderio di scoperta.
Il gioco è lo strumento principale attraverso cui i bambini crescono e secondo noi non esistono giochi che siano veramente da maschi o da femmine. Non diciamo, con questo, che non esistano differenze tra uomo e donna, solo che queste non determinano cosa si possa o non possa fare, casomai influiranno sul modo in cui vengono fatte le cose, ma questo è vero da maschio a maschio e da femmina a femmina, da cultura a cultura. Il mondo è bello - e ricco - perché è vario!
Ci siamo chiesti se in qualche modo occorresse guidare Matteo nella scoperta della sua identità di genere, ma più ci pensavamo e più ci rendevamo conto che è sufficiente accompagnare il piccolo nella sua lenta e inesorabile scoperta di se stesso e del mondo senza perdere di vista quello che recepisce dal mondo esterno ed aiutarlo ad interpretarlo nel modo che secondo noi è giusto e lo faremo col nostro stile “tutto col gioco e niente per gioco”.

Questo post partecipa al


blogstorming

22 ottobre 2010

Spinacine fatte in casa: come ti frego il ragazzino

Come sapete non sono una gran cuoca e anche se amo cucinare per gli altri cerco di trovare soluzioni pratiche e salutari per tutta la famiglia.
L'idea di oggi nasce dall'esigenza di far mangiare a Matteo i contorni.
Ho pensato, come faccio a dare a cucciolo sia la carne che le verdure senza che lui le scarti? Frullo tutto e faccio polpette di qualunque cosa, anche solo di verdure. Non mi piace continuare a dargli cose frullate, ormai è grande ed il furbetto mangia tutto, ma le verdure cotte non le ama proprio, forse perchè sono roppo morbide, non lo so, ma se le metto nella pasta mangia tutto, quindi con pazienza continuo a proporgli le verdure "cucinate per i grandi" assicurandomi però che mangi la giusta quantità di verdure usando dei trucchetti.
Il barbatrucco in cucina di oggi:
Le spinacine

frullo spinaci e cipolla

frullo il pollo

unisco gli ingredienti ed aggiungo pangrattato se l'impasto
risulta troppo morbido.
Salare a piacere

preparo le spinacine e le impano.
le avvolgo singolarmente nella carta spagnola e
le congelo.
Tolte dal congelatore si possono mettere direttamente in padella con un filo d'olio ed il coperchio, a fuoco basso.


Un successone!

20 ottobre 2010

Buon anniversario a noi!!!

questa foto la adoro!
Che bella giornata!!
Oggi il tempo è un pò grigio, ma a noi poco importa perchè abbiamo molto di cui essere felici, prima di tutto tre splendidi anni di matrimonio :D
Quante cose vorrei dirti amore mio per ringraziarti di ogni momento bello, di quando mi fai arrabbiare, di quando mi fai ridere, di quando non mi capisci ma mi ascolti e poi ci chiariamo, sempre con tanto amore e pazienza. Non è sempre facilissimo ma le difficoltà con te sono più leggere e le gioie grandissime.
Evviva noi allora!!
Continuiamo insieme il nostro cammino

Cara Barbamamma,
...Visto che Blogger mi boicotta il commento e in qualità di amministratore non unico del blog e marito (unico!) dell'amministratrice modifico il post e aggiungo...
Noi2Insieme vs LatoOscuro 3-0
...anche se la partita è ancora lunga un piccolo risultato lo abbiamo portato a casa.
Tanti auguri Amore (o come dice cucciolo "mamma-mole" e grazie di avermi fatto questa sorpresina.
SMACKKETE!!!




18 ottobre 2010

Rivoluzione in rosa: Non rimandiamo


Quest'anno si celebra la 17° edizione della Campagna Nastro Rosa (sul cui sito troverete tante informazioni utili) e per l'occasione anche noi abbiamo voluto tingerci di rosa, cogliendo l'invito di Mammafelice a realizzare un "passaparola" a blog unificati.  Sono oltre 250 i blog che hanno aderito all'iniziativa, con post e barbatrucchi vari, ognuno ha lanciato il suo messaggio ed anche noi vogliamo ricordare a quante passeranno di qui di NON RIMANDARE ed avere cura di se anche con la prevenzione.
Il programma era di realizzare una bellissima trota a forma di nastro rosa (volevo cogliere l'occasione per sperimentare la ricetta della pasta di zucchero che avevo visto su Muccasbronza un pò di tempo fa) ed invitare qualche amica per parlarne e perchè no prenotare un controllo ed andare tutte insieme. Insomma l'idea era di non rimndare, di non lasciar correre, di farsi promotrice di una buona abitudine: la prevenzione.
Ma non sempre le cose vanno come previsto. Matteo si è ammalato (bronchite asmatica, povero cucciolo) e vuole stare solo in braccio (meno male che ho cucito una nuova fascia ad anello ;)  ) e fa capricci continui ovviamente, quindi impastare ed invitare amiche non se ne parla, per di più sembra che viviamo in una simbiosi perfetta, quello che prende lui lo prendo anch'io quindi a casa nostra c'è un party a base di cortisone ed antibiotico ma per fortuna è riservato e non voglio invitare nessuno ;p.
Va bè, ottobre è il mese della prevenzione (e non è ancora finito), ma se ci vai a novembre non è sbagliato, basta ricordarselo ;) quindi un suggerimento per chi come me ora non ha tempo di far niente perchè ha un cucciolo accozzato addosso, telefonate e prenotate!!!!
Non potevo però non far nulla, nei miei sogni più "rosa" avevo pensato di decorare il salotto ed accogliere le mie amiche con un bel nastro rosa cucito da me attaccato alla porta, ma ovviamente non sono riuscita ad uscire per fami visitare, figuriamoci andare a comprare la stoffa.
Questa mattina mi sono alzata ottimista, cucciolo aveva dormito quasi tutta la notte nel suo letto e respirava meglio, ingenua come sempre ho pensato "ora riesco a lavorare un pò e magari vado dal medico, papino è rimasto a casa per aiutarmi (grazie amore ^__^ ), ce la posso fare!" invece no, la cozza ha voluto il suo scoglio e ho potuto rubare questi pochi minuti per finire di scrivere questo post e realizzare un piccolo megafono con cui far arrivare la mia voce più lontano possibile e dire a tutte:
NON RIMANDIAMOOOOOooooooo.......!!!!!!

14 ottobre 2010

Ho scoperto un posto in fondo a me stessa

Stavo scrivendo un post sulle sensazioni che mi ha lasciato la gravidanza, quelle che mi porta ogni giorno la maternità, su come la percezione di avere dentro di se un nido che ha accolto tuo figlio per nove mesi trasformi il modo di sentire le cose. Riflettevo sul fatto che sono diventata più sensibile nei confronti dei gesi d'amore, mi commuovo per le cose belle e soffro quando vedo il mondo diventare un posto poco accogliente per il mio cucciolo.
Avevo una marea di cose, belle e brutte, che mi si accavallavano nella mente e come sempre scrivere mi ha aiutata a far chiarezza. Ho visto quante cose sono cambiate in questi ultimi tre anni, da quando ci siamo sposati ed è arrivato Matteo, quante persone abbiamo conosciuto e quante testimonianze e storie più o meno felici abbiamo ascoltato.
Oggi è un giorno un pò così, in cui il posto che ho scoperto dentro di me, vorrebbe accogliere e proteggere dal dolore le persone care che stanno soffrendo. Ci sono cose che straziano il cuore e che nessuno dovrebbe mai trovarsi ad affrontare.
Una madre non dovrebbe mai ascoltare impotente il pianto del proprio figlio.
Questo mi fa pensare a quelle madri nei paesi del sud del mondo che stringono ad un petto vuoto i corpicini dei loro bambini, nel vano tentativo di dargli un pò di sollievo.
Una madre non dovrebbe mai ascoltare impotente il pianto del proprio figlio.
Penso a quelle donne che camminano per giorni senza sosta per raggiungere un ospedale che spesso non può fare niente per aiutarle.
Una madre non dovrebbe mai ascoltare impotente il pianto del proprio figlio.
Penso a quelle donne che vorrebbero poter continuare ad ascoltare il pianto del loro bambino e a quelle che si lamentano per qualche notte insonne o perchè allattare è faticoso e preparare il biberon è scomodo e quanto costano i vestiti e i giocattoli e la babysitter...
Ti prometto amore mio che sarò più paziente e scusa se qualche volta mi arrabbio ma la tua mamma fa del suo meglio e ti vuole un gran bene. Grazie di essere così. Non smettere di combinare pasticci saranno i ricordi più belli.

Stufato alla Guinness

Questo post era pronto da un pò ma mancavano le foto, faceva ancora troppo caldo per preparare lo stufato alla Guinness. Ieri invece, un pò il freddo, un pò il raffreddore, avevo proprio voglia di prepararlo.

Ecco la mia ricetta:
Io uso una bella pentola di coccio che immergo nell'acqua calda prima di iniziare a cucinare, ma va bene anche una pentola con fondo spesso.

Preparo tutti gli ingredienti: (non ci sono quantità precise perché dipende da come lo usate, se come piatto unico o secondo)

• cipolla qb
• carota qb
• una patata grande, se un po’ vecchia è meglio (le patate vecchie perdono i liquidi ed assorbono il condimento molto meglio)
• piselli (una scatola)
• funghi misti (preferibilmente con porcini, danno un tocco in più)
• carne di vitello, tacchino e maiale (si può sostituire il maiale o il tacchino con le salsicce di pollo, tacchino e suino, io mi trovo bene con quelle coop) tagliate a pezzetti piccoli
• una lattina di Guinness
• sale qb
• olio qb
• pasta sfoglia

Procedimento:

- Svuoto la pentola di coccio dall'acqua (lasciata in ammollo mentre preparo gli ingredienti) e preparo un fondo con olio cipolla e carota. Non far scaldare troppo se usate la pentola di coccio perché si rovina.

- Metto la carne tagliata a pezzettini e lascio rosolare un po’

- Aggiungo una lattina di Guinness e lascio scaldare

- unisco il resto degli ingredienti e copro col coperchio

- quando il brodo si è ristretto a sufficienza (deve risultare abbastanza cremoso, se non vi convince aggiungere farina, meglio se di grano saraceno o un po’ d'acqua)

- riscaldare il forno a 160°

- dividere in porzioni singole in terrine da forno e coprirle con la pasta sfoglia. bucherellarla ed infornare

- quando la pasta sfoglia è cotta (si gonfia ed il colorito è dorato) sfornare e servire.


Buon appetito!

Una golosità: se lasciate che lo stufato diventi abbastanza denso potete metterlo direttamente nella sfoglia facendo dei fagottini. Ottimo per una domenica fuori.

Per la serie "tavola democratica" ecco la versione vegana e anche decisamente light:

Sostituiamo la carne con dei maltagliati (pasta tagliata a forma di rombo, in questo caso non farei dei pezzi troppo grandi, diciamo circa 2cm) fatti di farina di grano saraceno ed acqua (aggiungerei un filo d'olio nell'impasto che stenderete facendo attenzione a non farlo troppo sottile, altrimenti in cottura si sfalda e perdete di consistenza), da aggiungere alla fine, quando abbiamo già tutti gli ingredienti immersi nella birra. Secondo me è ancora più gustoso se si aggiunge del grano saraceno intero, quello che trovate per le minestre. Se pensate che sia troppo liquido, a metà cottura aggiungete un'altra patata, ma a pezzi piccolissimi altrimenti non cuoce bene (non la metterei dall'inizio perché potrebbe assorbire troppo liquido ostacolando la cottura della pasta).

13 ottobre 2010

Barbatrucchi veloci: raccontare con le immagini

Qualche settimana fa ho comprato un album con le figurine attacca-stacca, indovinate di quale cartone...bravi...i Barbapapà! L'ho tenuto nascosto per un pò in modo da usarlo in caso fossi a corto d'idee e il momento alla fine è arrivato. Era un pò di tempo che non mi dedicavo come avrei voluto a Matteo, impegnatissima a realizzare un progetto che avevo in mente e del quale vi parlerò presto.
Comunque, l'album è piaciuto molto a Barbacucciolo e ci ha giocato per due giorni, attaccando e staccando le figurine da tutte le parti, l'album invece non ha avuto molta fortuna ed è stato stropicciato e strappatocosì oggi mi è venuta un'idea, che fare di tutta quella carta? possibile che fosse già destinata alla spazzatura? Ovviamente no ;)
E' bastato ritagliare  grossolanamente alcune immagini, tipo il sole le nuvole e qualche animaletto ed il gioco è fatto (oggi abbiamo anche introdotto un nuovo strumento, le forbici...ma questa è un'altra storia), ecco realizzato un bellissimo kit per raccontare con le immagini ed inventare sempre nuove storie. Anche matteo ci ha provato, anche se devo dire la verità non è durata molto, era troppo interessato dalle forbici, vuol dire che riproveremo :)

12 ottobre 2010

Concorso EquAzioni - Votiamo i finalisti

Ecco finalmente le foto finaliste del concorso "Portare i bambini - in vacanza" lanciato questa estate da EquAzioni. Abbiamo partecipato anche noi con la foto di nonna Pata (mia madre si chiama Maria ma Matteo l'ha sempre chiamata così) che, il giorno del suo cinquantesimo compleanno portava per la prima volta il suo nipotino nel mei tai. Le è piaciuto così tanto che ad un certo punto è sparita con Matteo sulle spalle, su per qualche sentiero, per poi ricomparire zompettando allegramente tutti e due con un grosso sorriso stampato in faccia...che bello essere portati dalla nonna vero cucciolo?!
Le nostre foto non sono arrivate in finale ma partecipare è stato ugualmente molto bello, perchè abbiamo avuto la possibilità di condividere, insieme a tanti altri genitori, nonni, zii ed amici il nostro amore per una pratica antica come il portare i bambini, ma allo stesso tempo molto attuale. In un mondo che ci vuole sempre più alienati e soli, che ritiene i bambini capaci di subdole arti volte allo sfinimento fisico e mentale dei genitori, capaci di piangere furbescamente pur di non rimanere soli in un mondo che non conoscono, pieno di stimoli sensoriali che lo confondono e spaventano, completamente diverso dall'ambiente ovattato ed accogliente dell'utero materno... in questo mondo che atribuisce ai bambini le malizie degli adulti noi abbiamo scelto di considerare innocenti i loro pianti e le richieste di rassicurazioni, aiutandoli a scoprire il mondo attraverso questa meravigliosa pratica che , oltre ad avere un grande vantaggio pratico (mani libere per fare mille cose, prevenzione nei neonati della displasia dell'anca, movimenti agevolati in luoghi spesso inaccessibili a passeggini e carrozzine), ha un indubbio vantaggio psicologico, il bambino infatti nei primi mesi viene protetto dai mille stimoli sensoriali che riceve una volta venuto al mondo, riuscendo ad ambientarsi gradatamente alla realtà che lo circonda, inoltre instaura un rapporto di fiducia con la madre (oltre a favorire l'allattamento) che lo porterà ad allontanarsi da lei in maniera graduale portandolo ad una maggiore sicurezza in se stesso. Condividendo la pratica del portare anche col papà, inoltre, sarà favorita anche la costruzione del rapporto padre-bambino, rafforzando quindi il ruolo della figura paterna di "traghettatore" dalla diade madre-bambino alla socialità di quest'ultimo. Ultimamente mi è stato chiesto " ma non è troppo grosso per portarlo così?" (matteo ha 22 mesi), avrei voluto rispondere tante cose, spiegare le motivazioni che ci spingono a portare ancora Matteo in fascia (a parte quella che stando in un supermercato non era il caso di correre dietro al nostro cucciolo che voleva toccare tutto quello che c'era ;)  ), ma la per la mi è venuta in mente solo l'immagine di tanti genitori che a 3, 4 o 5 anni, ancora portano i bambini in braccio e mi è venuta fuori una risposta acidissima anche se non era quella l'intenzione "gli altri li portano in braccio, che cambia?", vorrei chiedere pubblcamente scusa a quella signora e spiegare che in realtà stavo riflettendo solo sul fatto che se i bimbi vengono portati in braccio, con enorme sforzo dei genitori non c'è nulla di male, un pezzo di stoffa che ci aiuta a fare la stessa cosa, agevolandoci è una cosa che genera stupore...e poi sono strana io che uso la fascia...ma!

Per vedere le foto finaliste del concorso e votare, cliccate qui
A me è piaciuta la prima, mi da l'idea della libertà e dell'armonia con la natura, il bambino, "il ritmo dell'uomo e delle stagioni", del vivere con lentezza assaporando la vita.

8 ottobre 2010

Le Buone idee

Innauguriamo una rubrica, la prima vera rubrica di Barbaidee, "Le Buone idee", di quelle con la B maiuscola, che fanno bene a noi, ai nostri figli ed a chi ci sta intorno.
L'ispirazione è arrivata da La casa nella prateria, vi ricordate il post di Claudia di cui vi ho parlato qualche tempo fa? al quale ha fatto seguito anche un bel bannerino (proposto da Claudia nel suo post) che ho voluto intitolare "Seminiamo la solidarietà" e che resterà in home page fino al 13 novembre, giorno del World kindness day. A questo bannerino ne farà seguito un'altro, tutto nostro (che emozione il primo bannerino del nostro blog ^__^ ), col quale vorrei segnalare le idee nostre, di chi ci sta intorno, scoperte nel web e se vorrete anche vostre, per "seminare" concretamente la solidarietà. A volte ci piacerebbe fare chi sa che per rendere il mondo un posto migliore e non pensiamo invece che sono tante piccole azioni quotidiane che possono davvero trasformarlo. Mi riferisco a quelle che mi piace chiamare "rivoluzioni silenziose", quelle che cambiano le bitudini e la storia degli uomini in maniera forte e definitiva, quelle per cui bisogna essere dei veri eroi.
Ecco un primo assaggio della neonata rubrica:
Gli eroi che vi propongo oggi sono dei genitori come tanti che lavorano, hanno una bella bimba che ieri ha compiuto 2 anni (Auguri bella de zia!!) e cercano vivere la famiglia in maniera solidale ed in un certo senso "allargata". Non allargata nell'accezione che ha assunto oggi, ma in maniera forse un pò antica, come si faceva una volta, vivendo i momenti belli, ma anche quelli brutti, tutti insieme (nonni, zii, cugini...), aiutandosi ma anche arrabbiandosi (che fa sempre bene hai rapporti veri, quelli che dopo sono anche più forti e sinceri) e portando tutto questo anche all'interno di una comunità missionaria, una famiglia di famiglie che condividono il loro essere famiglia con lo sguardo e le azioni rivolte a chi è solo, a chi ha bisogno di aiuto, qui come nei paesi in via di sviluppo.
La Buona idea che hanno avuto è stata questa:
per il secondo compleanno della piccola Elisa hanno chiesto a tutti di considerare come idea regalo anche quella di mettere la cifra destinata al regalo, o parte di questa, in un piccolo salvadanaio che avrebbero posizionato tra dolci e stuzzichini e la cifra raccolta sarebbe stata data in beneficenza.
Sembra che non tutti abbiano accolto con entusiasmo l'idea ma noi non ci siamo di certo fatti pregare, anzi ruberemo l'idea per il compleanno di Matteo che essendo vicino al Naatale avrà comunque tanti pacchettini da scartare.
Elisa ha ricevuto ugualmente dei bei regali e si è divertita molto a festeggiare con tutti i suoi amici e parenti, crescendo capirà che la tradizione che i genitori hanno istituito per lei è forse il dono più grande che poteva ricevere e chi sa che da buona idea passi a buona pratica.
Noi però non potevamo non godere dello sgurado curioso di una bimba che scarta il suo regalo e ne abbiamo preparato uno ovviamente fatto in casa: un bellissimo set da lettino (che è divenato da carrozzina visto che ne ha ricevuta una in regalo) composto da materassino, cuscino e copertina.
C'è da dire che lo sguardo della madre era molto più affascinato di quello della figlia, ma anche queste sono soddisfazioni :)





Avete riconosciuto la stoffa azzurra? Si, è proprio quella dell'accappatoio da cui ho ricavato il set da bagno per Matteo. Anche il materassino è imbottito con un pezzo di accappatoio avanzato, volevo fare altre asciugamano ma ho preferito usarlo così.

Di seguito tutti i link degli articoli pubblicati per la rubrica "Le Buone idee":

7 ottobre 2010

INVITO ALLA CREATIVITA’ MADE IN MAGE

Oggi volevo segnalarvi un'iniziativa che credo possa ispirare molte delle blogger creative che seguo tutti i giorni e che so che sono capaci di fare cose splendide.
E' un'iniziativa che ho trovato questa mattina su facebook (non tutti i social network vengono per nuocere ;) ), segnalata da Fa la cosa giusta, si chiama "Invito alla creatività Made in mage" ed è un "invito alla presentazione di un progetto e programma di attività per l’avvio di atelier e laboratori di moda critica all’interno degli ex Magazzini Generali Falck di Sesto San Giovanni. Rivolto a stilisti, creativi, designers, artigiani, associazioni culturali e cooperative attivi nel settore della moda e del design sostenibile".
Nel link troverete tutte le informazioni per partecipare e le info di contatto.
Vi invito a sbirciare un pò in giro per il loro sito, anche se non avete intenzione di partecipare al concorso, leggendo il manifesto di "Temporiuso", scoprirete la ricchezza delle aree abbandonate delle nostre grandi città e magari impareremo che ancora una volta la volontà dei singoli può dare molto più valore ad un'area, rispetto alle "finiture di lusso" di molti annunci immobiliari.

6 ottobre 2010

La crostata di Barbamamma


l'aiuto cuoco
 Avrei voluto intitolare questo post "la crostata della nonna" o "la torta di Biancaneve" ma poichè è una ricetta di famiglia (quindi della nonna) rivista da me su ispirazione della torta di mele di Biancaneve della Disney ho pensato di prendermi tutto il merito ^___________^ (magari assomiglierà a qualcosa che gia esiste ma io non lo so e vi dico come la faccio io, non se ne abbiano a male chef e co.)

Ingredienti:
per la frolla:
  • 300g di farina
  • 150g di zucchero
  • 150g di margarina (o burro ma per me il sapore è troppo forte) a temperatura ambiente
  • 1 uovo
  • una bustina di lievito per dolci (anche un pò meno che a me il sapore del lievito non piace)
per il ripieno:
  • 1 o 2 mele (possibilmente un pò vecchie, di quelle un pò secche che hanno perso i liquidi così in cottura restano più compatte)
  • cannella q.b.
  • succo di limone q.b. (se le mele sono vecchie va bene un limone intero, altrimenti regolatevi in base a quanto sono succose le mele, non esagerate perchè potrebbe ammorbidire troppo la frolla in cottura, ma non siate troppo parche, così avrete un ripieno cremoso. ci prenderete la mano facendo un paio di temntativi)
  • pinoli q.b.
Procedimento:

 
Tagliate le mele sottilissime con
la mandolina ed aggiungete cannella limone e pinoli


unite gli ingredienti per la frolla e cominciate ad amalgamarli


 
all'inizio sembrerà farinosa ma pian piano comincerà ad acquistare consistenza

otterrete una pallina come questa (se avanza la potete congelare)

foderate la base ed i bordi dello stampo aggiungendo un pezzetto alla volta e pressando con le mani

bucherellate il fondo con una forchetta

farcite

aggiungendo un pò di farina potrete stenderla col mattarello (non lo faccio per il fondo perchè preferisco che rimanga molto morbida, da mangiare con la forchetta)

coprite lo stampo aiutandovi col matterello



rimuovi la pasta in eccesso


con una forchetta schiacciate i bordi e bucherellate la superfice, appoggiandola sulle mele del ripieno e creando l'effetto Biancaneve

pronta per essere infornata a forno preriscaldato a 180° (tempo di cottura circa 20-30 minuti, io faccio a occhio, quando è ben dorata è cotta)

Buon appettito!


Se congelate la pasta che avanza, lasciatela fuori dal frizer tutta la notte così si scongela a temperatura ambiente e la mattina sarà pronta per essere lavorata. Aggiungendo un pò di farina in più potete usare questa frolla per fare degli ottimi biscotti.

Visto che alla fine ci sono riuscita a fare delle foto passo passo...lavoreremo anche per una migliore risoluzione se trovo una batteria nuova per la digitale.

4 ottobre 2010

Inizio Ottobre molto intenso

Negli ultimi tempi ho notato che i primi giorni di Ottobre sono densi di appuntamenti, eventi e ricorrenze;  poichè l'evento principale (il mio trentesimo compleanno :p ) si è concluso, ho deciso di segnalare un pò di date altrettanto importanti e che mi stanno a cuore.
Prima fra tutte "La settimana mondiale del Babywearing", per la quale, pur non avendo organizzato niente sul nostro blog, abbiamo lavorato come nostra abitudine, dietro le quinte. Infatti da quando ho preso in mano la macchina da cucire, ho scoperto che sono abbastanza portata per questa attività ed ho cominciato a produrre mei tai a tutto spiano. Ne ho regalati, prestati (e si, visto che non siamo andati in vacanza ho mandato il mei tai in villeggiatura...che se lo meritava proprio), spediti e sperimentati un bel pò e spero di consegnarne personalmente alcuni a degli amici molto speciali che ci hanno insegnato la bellezza del portare il nostro cucciolo e la magia del rapporto che abbiamo creaato portando Matteo (magari sarebbe stato magico lo stesso, ma così è stato davvero meraviglioso...e lo è ancora!).
Visto che non sono brava a spiegare tutti i vantaggi del portare vi rimando a chi è molto più brava e chiara di me, che quando ci sono di mezzo sentimenti tanto forti rischio di fare confusione perchè l'unica cosa che riesco a dire è "dai prova...lo capirai da sola". Potrei segnalarvi mille siti o blog, eccone due scelti tra tutti perchè sono quelli che mi hanno aiutata di più: uno è Equazioni che ormai sapete che adoro, l'ho scoperto mentre cercavo informazioni sul portare e ho trovato una famiglia ed uno stile di vita che mi piace molto, ormai è una lettura quotidiana. L'altro è Mamma Canguro, blog interamente dedicato al portare ed ai sui benefici (clicca qui per l'elenco dei post dedicati ai benefici del portare).
Un'altre iniziativa a cui tengo moltissimo è quella della Settimana dell'Allattamento Materno. E' passato quasi un anno da quando ho smesso di allattare e ancora mi chiedo se avrei potuto fare di più e la risposta è sempre la stessa, ho fatto tutto da sola e al massimo delle mie possibilità (11 mesi di allattamento a richiesta = 11 mesi di gioia e serenità) ma se avessi avuto qualcuno vicino capace di aiutarmi a superare le difficoltà dell'ultimo periodo (continui risvegli notturni, anche ogni ora e convinzione che il latte stava andando via) forse avrei allattato ancora un pò. A questo proposito vi segnalo anche il sito de La Leche League, associazione presente in tutto il mondo con consulenti che potranno aiutarvi nell'allattamento (sul sito troverete quella più vicina a casa vostra) e se non ce ne fosse una dalle vostre parti (improbabile ma potrebbe accadere) perchè non pensate a diventare voi consulenti, il dono che farete a vostro figlio allattandolo sarà ancora più prezioso perchè condiviso.
Ultima ma non per importanza una segnalazione davvero importante; il 2 Ottobre, a parte le mie stupide battute sul mio compleanno, è una di quelle date da non dimenticare mai, da farci i lavoretti a scuola (non solo quelli della festa dei nonni di cui ho gia parlato qui e per questo non mi dilungo) e su cui programmare attività da fare in famiglia o con le associazioni e co. di cui si fa parte (per chi ce le ha). Sto parlando della "Giornata internazionale della nonviolenza", istituita nel giorno del compleanno di uno importante davvero, la grande anima Gandhi. Ricorrenza che almeno da quello che so io è caduta nel dimenticatoio da un pò e che vorrei invece far diventare un appuntamento fisso in casa nostra, per seminre la pace almeno nel cuore di mio figlio.
"Il problema è che dopo il 2 viene il 4 ottobre. Altra “Giornata” da celebrare che governo e istituzioni, giornali e TV hanno scelto di ignorare. Il problema è che, a differenza del 21 settembre e del 2 ottobre, la Giornata del 4 ottobre non è stata istituita dall’Onu (organismo che da noi vale quanto un paio di scarpe rotte) ma dallo stesso Parlamento Italiano. “Il 4 ottobre – recita il testo di legge approvato all’unanimità nel 2005 - è considerato solennità civile e giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse, in onore dei Santi Patroni speciali d'Italia San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena. In occasione della solennità civile del 4 ottobre sono organizzate cerimonie, iniziative, incontri, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, dedicati ai valori universali indicati al primo comma di cui i Santi Patroni speciali d'Italia sono espressione.” Niente di tutto questo (resistono solo le tradizionali cerimonie assisane). E sì che di protezione l’Italia oggi ne ha proprio un gran bisogno."(tratto dall'articolo di Flavio Lotti su Perlapace.it).
Quindi, oggi 4 Ottobre festeggiamo con gioia un santo, che è prima di tutto un uomo, che ci ha aiutato a costruire la nostra famiglia, che ci accompagna nel nostro cammino e che ci mostra come non serve essere eroi per vivere in armonia ed in pace col mondo, basta aprire il nostro cuore, gli occhi e la mente sull'Amore, il resto verrà da se. Grazie Francesco! (e con lui non possiamo non ringraziare Massimiliano, Alfio, Marco e tutti i frati che ad Assisi ci hanno accolto e fatto sentire a casa...grazie piccoli maestri).



p.s. non riesco ad inserire le foto, provvederò quanto prima o quando blogger si decide :p
p.p.s. finalmente ho inserito le foto :)

2 ottobre 2010

E sono trenta!!!

Tanti auguri a me...tanti auguri a me...tanti auguri a Barbara....tanti auguri a me!!!
Che bello trenta! Come sapete li ho aspettati tanto e finalmente sono arrivati, mi sento emozionata come una ragazzina e invece...invece che?!? Io questa storia degli anni che passano ancora non l'ho capita mi sembra che il tempo scorra lasciandomi sempre fedele a me stessa, cambiata si ma senza rubarmi il sorriso, l'entusiasmo e la gioia di giocare e di maturare senza prendermi mai troppo sul serio ^__^
Propositi per l'anno che verrà (del resto perchè aspettare capodanno): conservare l'energia dell'estate tutto l'anno, vivendo il più possibile all'aria aperta, prendermi più cura di me, che le coccole non sono mai troppe, e cominciare a concretizzare un paio di progetti che ho in mente da tanto (troppo) tempo.
Questo piccolo post per dire al mondo che sono felice grazie ai miei familiari, i miei amici e specialmente ai miei grandissimi amori maritino e cucciolino :D

1 ottobre 2010

Amarli senza se e senza ma. Un giveaway da La casa nella prateria

Non posso non segnalare questo giveaway che diciamo la verità spero proprio di vincere. E' un libro che mi ero ripromessa di leggere al più presto ma ultimamente non riesco neanche a sedermi al computer con calma per scrivere un pò.
Approfitto per partecipare anche alla stupenda iniziativa che ha lanciato Claudia - La casa nella prateria: Random Acts of Kindness.
Ci sta molto a cuore perchè è espressione di come vorremmo condurre la nostra vita e di come ci piacerebbe far crescere il nostro cucciolo (che sta diventando un galletto), interiorizzando e scegliendo come stile di vita la gratuità del dono.
E' un'iniziativa che personalmente mi da un pò di carica quando, in periodi come questo, Matteo ci da del filo da trocere. Per carità è un bimbo buonissimo, non so come va agli altri, ma in certi momenti questi terrible twos sono davvero terribili :)
Speriamo di vincere questo libro e vediamo se ci da altra carica, che ai genitori un pò di forze in più non fanno mai male.