14 ottobre 2010

Ho scoperto un posto in fondo a me stessa

Stavo scrivendo un post sulle sensazioni che mi ha lasciato la gravidanza, quelle che mi porta ogni giorno la maternità, su come la percezione di avere dentro di se un nido che ha accolto tuo figlio per nove mesi trasformi il modo di sentire le cose. Riflettevo sul fatto che sono diventata più sensibile nei confronti dei gesi d'amore, mi commuovo per le cose belle e soffro quando vedo il mondo diventare un posto poco accogliente per il mio cucciolo.
Avevo una marea di cose, belle e brutte, che mi si accavallavano nella mente e come sempre scrivere mi ha aiutata a far chiarezza. Ho visto quante cose sono cambiate in questi ultimi tre anni, da quando ci siamo sposati ed è arrivato Matteo, quante persone abbiamo conosciuto e quante testimonianze e storie più o meno felici abbiamo ascoltato.
Oggi è un giorno un pò così, in cui il posto che ho scoperto dentro di me, vorrebbe accogliere e proteggere dal dolore le persone care che stanno soffrendo. Ci sono cose che straziano il cuore e che nessuno dovrebbe mai trovarsi ad affrontare.
Una madre non dovrebbe mai ascoltare impotente il pianto del proprio figlio.
Questo mi fa pensare a quelle madri nei paesi del sud del mondo che stringono ad un petto vuoto i corpicini dei loro bambini, nel vano tentativo di dargli un pò di sollievo.
Una madre non dovrebbe mai ascoltare impotente il pianto del proprio figlio.
Penso a quelle donne che camminano per giorni senza sosta per raggiungere un ospedale che spesso non può fare niente per aiutarle.
Una madre non dovrebbe mai ascoltare impotente il pianto del proprio figlio.
Penso a quelle donne che vorrebbero poter continuare ad ascoltare il pianto del loro bambino e a quelle che si lamentano per qualche notte insonne o perchè allattare è faticoso e preparare il biberon è scomodo e quanto costano i vestiti e i giocattoli e la babysitter...
Ti prometto amore mio che sarò più paziente e scusa se qualche volta mi arrabbio ma la tua mamma fa del suo meglio e ti vuole un gran bene. Grazie di essere così. Non smettere di combinare pasticci saranno i ricordi più belli.

7 commenti:

  1. beh... anche io mi commuovo di più (molto di più... e anche prima non sono mai stata un cuore di pietra!)... alla fine del tuo post mi sono venuti i lucciconi! ciao mamma!! :)

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  2. ..è un tema molto forte e noi mamme non ci confidiamo mai abbastanza, non condividiamo il nostro vissuto perchè ci è difficile spiegare quello che "ci succede dentro"..
    Io sono una mamma un pò diversa da te: sono una di quelle che si lamenta quanto il figlio non dorme (per mesi, da sempre) e che pensa che la stanchezza pesa molto sulla qualità del rapporto genitori-figli; sono una che ha sofferto a causa dell'allattamento, che non si nasconde la crisi che ha avuto, tra il desiderio di allattare, la paura di non esserne in grado e la fatica di entrare in un ruolo che - soprattutto i primi mesi di vita del bimbo - ti chiede TUTTO di te e non ti risparmia nulla; sono una che qualche volta si è anche lamentata di quanto costa il nido privato, quando sei una mamma lavoratrice con uno stipendio base e un simpatico mutuo trentennale..
    Sì, mi lamento, mi sono lamentata in passato, anche se so che sono molto fortunata e che sono stata "benedetta" per il dono di mio figlio. Le situazioni che affliggono tante donne nel mondo - anche nel nostro mondo - devono scandalizzarci e guidarci a fare qualcosa di significativo. Non per questo però dobbiamo chiuderci nel silenzio e tenere per noi quelle piccole-grandi sofferenze che questa esperienza di madri ci offre: magari dicendole ad alta voce, passano più in fretta..
    Abbracci.
    LDS

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  3. Ma che bello questo tuo post!
    Ciao Barbamamma, ti ho scoperto fra i lettori e mi ha incuriosito il tuo blog... sono polepole del CircoloVizioso, mamma anch'io, mamma che a volte si lamenta per non aver dormito la notte, mamma che si divide tra casalavorofamiglia come fanno in tante, mamma che ha avuto la fortuna di poter allattare sua figlia e di poter stare sempre con lei nei primi mesi della sua meravigliosa vita, mamma che ad un certo punto ha sentito l'esigenza di ritrovare una sua sè, che la maternità le aveva un po' tolto...

    Sì, hai ragione, "Una madre non dovrebbe mai ascoltare impotente il pianto del proprio figlio". A volte succede, in certi casi succede troopo spesso, e noi dovremmo riuscire a fare in modo che questi 'a volte' diventino dei 'sempre più di rado'... non è facile, no, non lo è.
    polepole

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  4. scusate ma oggi proprio non ce la faccio a rispondere come vorrei, avete detto delle cose meravigliose e vi ringrazio per aver condiviso con me i vostri pensieri e le vostre emozioni. Non pensate però che che io non mi lamento mai, Matteo ultimamente è veramente difficile da gestire, ma grazie a Dio è qui con me e posso stringerlo a me, consolarlo e sgridarlo quando serve. Non è così per tutte le mamme e quando queste storie lontane diventano più vicine ti toccano proprio dove fa più male.

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  5. questo post mi ha fatto venire i brividi... sei una mamma speciale barbamamma!!!

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  6. un post molto emozionante...

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  7. Claudia&Giorgia20 ottobre 2010 11:12

    ...mi hai fatta piangere! anche io da quando ho Giorgia (quasi 2 e mezzo) ho notato quanto sia cambiata la mia sensibilità nei confornti delle situazioni in cui sono coinvolti i bambini e prorpio ieri guardandola mentre tentava di vestirsi da sola me la sono stretta addosso sussurrandole di non crescere troppo in fretta ed è stata come riaccoglierla nel suo nido.

    ciao

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