25 dicembre 2012

Buon Natale!

Buon Natale!
Noi siamo dai nonni e ci alziamo supercoccolati da nonno Franco che ci prepara la colazione ogni mattina e nonna Etta che nonostante gli acciacchi non ci fa mancare un dolce fresco ogni giorno. Stiamo per scartare i regali e tuffarci nel gioco, ma dobbiamo far presto perchè ci aspettano nonna Pata e nonno Elo per il pranzo. Andremo a trovare gli zii e giocheremo all'aria aperta, sperando in un pò di neve. Sta sera spero che i bimbi crollino presto perchè domani abbiamo ancora tanto da fare ed io vorrei qualche minuto da sola con papino, magari con una tazza di cioccolata calda che ci abbraccia col suo profumo.
Spero che il vostro Natale sia esattamente come lo sognavate e magari con qualche bella sorpresa! Auguri!

24 dicembre 2012

Siamo noi la pace

Ieri sono riuscita ad andare in chiesa molto presto mentre i bimbi erano a casa con papino causa bronchite e tosse. Ho potuto godere di un momento di riflessione personale che da troppo cercavo senza averne mai il tempo.
Non c'era il solito parroco, ma un cileno che non parlava bene l'italiano, cosí mi son dovuta concentrare per seguire il filo della breve ma efficace omelia. Può sembrare banale ma a volte fa bene ricordare che sei tu la pace che cerchi e che desideri intorno a te. Mi è tornata in mente un bimba di otto anni a cui fu chiesto di scrivere una poesia sulla pace che non ha più dimenticato.

Tutti vorrebbero la pace
Ma nessuno la fa.
Perchè litighiamo per il mondo
Se il mondo è già nostro?
Dio ha detto che siamo tutti fratelli

In realtà la frase finale non la ricordo bene però non smetto di chiedermi a che serve scontrarsi se condividere porta molto più frutto a tutti, emotivamente, culturalmente ed economicamente (visto che se non parli di soldi sembra che niente di quello che dici abbia senso).

In questo giorno di attesa, in cui l'Amore riempie il mondo ed una donna di migliaia di anni fa ha sentito che l'attesa stava terminando, che il dolore cresceva ma che presto sarebbe esploso nella gioia, prendiamo tutti i nostri dolori e lasciamoli esplodere nella gioia dell'essere noi stessi pace e conserviamo nel cuore questa certezza, che possa essere guida per i nostri passi.
Non cerchiamo solo di non dire male di nessuno, cerchiamo di non pensare male che in un modo o nell'altro tutti abbiamo un dolore che ci spinge ad agire male, ma vi assicuro (c'ho provato e funziona) più coprirete di affetto chi vi fersisce più smetterà di farlo e si abbandonerà al vostro abbraccio.
Quante volte avrei voluto rispondere male e quante volte l'ho fatto ottenendo solo ira su ira, poi succede che qualcuno ti insegna ad amare nonostante tutto e magari rischi di perderlo e non vuoi che i suoi insegnamenti spariscano con lui e ti ci impegni sul serio ad essere pace (riuscendoci un 20% delle volte ma è un inizio) e la vita diventa più bella ed il dolore più facile da sopportare.
Buon Natale!

22 dicembre 2012

Tutorial: Felt food - cake design

Ultimamente ho fatto un corso di felt food dolcioso dalla mia amica Sonia ed ho realizzato questa pallina, vi piace?
Lei oltre ad essere una brava creativa è anche una brava insegnante perchè ti da fiducia e ti spinge a sperimentare e migliorarti, così mi sono fatta prendere dalla fantasia ed ho realizzato un piccolo kit da cake designer (che va tanto di moda ultimamente) da regalare al mio cucciolo per l'epifania, in questo modo evito anche di dare l'ultima ingolfata di zuccheri dopo le feste.
Ho pensato di condividere un semplice tutorial che spero possa esservi utile.
Per prima cosa vi mostro la mia creazione in tutto il suo splendore. Devo ammettere che ne sono molto orgogliosa, anche perchè lavorato tanto per farla e spero davvero che piaccia a Matteo, altrimenti ci gioco io :P
la scatola è il pan di spagna che contiene tutti i pezzi per guarnire la torta
Ho preparato due giri di panna (cerchi bianco e marrone), di cui uno al cacao e cinque pezzi per ogni elemento di guarnizione: meringhe bianche, mirtilli blu, bignè rosa con crema al cioccolato e fragole. Credo che cinque sia il numero minimo per fare delle belle decorazioni. I due fili di passamaneria rosso e bianco rappresentano la farcitura e si applicano intorno al pandispagna con dei pezzetti di velcro incollati alle estremità. Quando il gioco finisce si può riporre tutto all'interno della scatola\pandispagna.


Vi mostro come ho fatto i bignè, che ho usato anche come dolcetti da inserire nel cestino di cappuccetto rosso che ho regalato a mia nipote per Natale.

è bastato incollarli a dei pirottini e sono diventati dei pasticcini perfetti per la  nonnina
Per quanto riguarda gli altri elementi potete chiedere il cartamodello a Sonia che ha realizzato molti altri fruttini e dolcetti.
Vi faccio vedere come mi sono divertita a giocarci prima di impacchettarlo









Per me è bellissimo, mi sento come una bimba col giocattolo nuovo tanto desiderato ^_^
Se decidete di farlo fatemelo sapere, ne sarei felice.
Buon Natale!








18 dicembre 2012

4 anni!

Domenica Matteo ha compiuto quattro anni ed io sono stata cosí occupata a preparare la festa che desiderava che non ho avuto il tempo di fermarmi un attimo a riflettere su quanto sia cresciuto. Mi verrebbe da dire "sembra ieri che..." ed invece no, è solo una frase che ritorna per abitudine, perchè a me sembra una vita fa che trotterellava per casa come fa ora Jacopo. Se penso che non sono neanche due anni che ha tolto il pannolino ed ora si lava e si veste da solo perfettamente, è capace di prendersi cura delle sue cose e di coinvolgere il fratellino con gentilezza, insegnandolgli come si usa un gioco. È innamorato! Cotto! Non immaginavo che un bimbo di quattro anni potesse provare un sentimento tanto grande per qualcuno che non fosse la mamma, il papà o i nonni (o la tata e chi vive la sua sfera familiare in genere). Mi chiede quando potrà sposarsi e diventare papà ma poi piange perchè non vuole crescere, non vuole che invecchiamo, vuole essere ancora "un pó piccolo" ed essere vestito, lavato ed imboccato. Deve essere un'età difficile per lui che si sente grande ma poi ci pensa e mi dice "me la so cavare abbastanza bene in casa ma non me la so cavare da solo fuori casa senza un adulto". Avete notato che non ha detto mamma o papà? Io si e mi emoziona essere spettatrice privileggiata della sua crescita, non solo fisica (che pure mi incanto a guardare come si trasforma lentamente da bambino in ragazzino ed immagino il ragazzo che diventerà) ma soprattutto mentale, il suo pensarsi e riconoscersi altro da me, la costruzione della sua identità ed il mio essere strumento della sua realizzazione.
Basta con tutte queste mielosità mammesche, volete sapere che ambientazione ha voluto Matteo per il suo compleanno? Tanto ve lo dico lo stesso!
IN FONDO AL MARE! A dicembre si sa, si trova di tutto a tema marino, mi sembra sia proprio tipico della stagione, giusto?
Niente panico, ce la siamo cavata alla grande!
Il tavolo: tovaglia azzurra e strisce di carta crespa turchese e celeste che penzolavano dai bordi per dare movimento e simulare il mare (ne abbiamo attaccati anche un pò alle pareti del salone parrocchiale dove si è svolta la festa). Ho usato il gioco dell'ikea a forma di faro per creare un'alzatina a tema.

ho forato tre piatti di carta
li ho sagomati
e rivestiti di carta alluminio
ho montato il gioco inserendo i piatti

Il buffet: abbiamo attaccato dei cartellini con dei nomi adeguati all'ambientazione, cosí la brownies è diventata "torta di sabbia del mar nero" le mini donuts delle "bolle di mare", i minimuffin alle rape rosse con crema al burro (che poi era margarina) "mini cake di corallo con spuma marina" e la pizza bianca farcita "scogli ripieni" ecc.
I giochi: grazie all'aiuto di alcuni amici (vi informo che ci sono ancora persone stupende che donano il loro affetto, tempo ed attenzioni solo perchè è la cosa più naturale del mondo) sono riuscita a ritagliare un piccolo spazio nel marasma di bimbi che correvano qua e la passando dai palloncini, al bigliardino (del resto in parrocchia c'è sempre) al bicchiere di patatine e pop corn.
Ho iniziato a raccontare una breve storia di un bimbo che desiderava tanto fare dei bei regali alle persone che amava ma non sapeva come fare, cosí il mare gli ha portato i suoi doni più belli dicendogli che poteva usarli per i suoi cari ma che il regalo più bello sarebbe stato il suo affetto per loro, cosí come il regalo più bello per Matteo era la loro presenza. Poi gli ho chiesto cosa c'era secondo loro in fondo al mare e tra i vari animali hanno detto anche il granchio. " e come cammina il granchio?" camminando lateralmente e muovendo le mani come chele sono andati a prendere delle buste con del materiale per fare delle marionette (abbassalingua e cartoncino). Strappando con le mani il cartoncino hanno fatto la forma del pesce e l'abbiamo incollata all'abbassalingua col nastro adesivo. Tornando al racconto abbiamo detto che mentre lavorava per costruire i regali, un polipo distratto ha perso tutti i tentacoli cosí attacca la coda all'asino è diventato "attacca i tentacoli al polipo". Non li ho bendati perchè alcuni non volevano ma li ho invitati a chiudere gli occhi ed accompagnati piano piano verso il polipo ( tenerissima mia nipote " zia lo posso fare con gli occhi aperti se no non ci vedo?"). Questo gioco è piaciuto molto ed alcuni bimbi che non partecipavano si sono fermati anche solo per attaccare un tentacolo. Avevo preparato anche un gioco che si chiama " metti in salvo le uova di pesce" (pensando di far riferimento a Nemo), in cui dovevano portare su di un cucchiaio di plastica delle palline di stagnola da un bicchiere all'altro senza farle cadere, ma non mi è sembrato il caso di farlo visto che non c'era più spazio e tempo. Abbiamo concluso i giochi con una piccola gara di equilibrio per imparare a fare come le foche che tengono il palloncino sul naso.
Non ho foto dei giochi (peccato per il polipo che mi è venuto proprio carino) da mostrare anche perchè non mi sembra il caso di pubblicare foto di altri bimbi e poi perchè giocando non le ho scattate (papino ma quand'è che usi un pò la macchinetta?).
L'ultima cosa è stata la foto di Matteo con ogni amichetto. Invece della corona del festeggiato ho preparato una megacornice di cartoncino con un 4 in cima per ricordare l'anno e Matteo ha fatto la foto con i suoi amici all'interno della cornice. Semplice ma divertente ed i bimbi (e non solo) hanno fatto volentieri la fila per fare la foto.
Matteo si è divertito molto e credo anche gli altri bimbi, spero sia stato un momento piacevole anche per i genitori.
Io sono ancora stanca e non vedo l'ora che passi questa bronchite asmatica che rende faticosa ogni cosa ma sono proprio felice!!

12 dicembre 2012

Come fai sbagli o come scegli, scegli bene?

É il dubbio amletico che mi assale in questo periodo...si, è un'altro post sull'allattamento, i pregiudizi culturali e le scelte che tutti i giorni una mamma deve fare, sperando che non gli tornino a sbattere sul grugno tra qualche anno.
Sono così confusa! Jacopo ha compiuto ormai un anno e beve con passione il mio latte, gli piace da matti, a volte se lo sbafa con tanto di quel gusto che si stacca sorridendo e farfugliando qualcosa con tutto il musetto sporco di latte. È una gioia guardarlo! Io mi sento in forze e non mi sembra vero se penso che con Matteo ho fatto una fatica enorme a riprendermi dall'emorragia post parto; arrivare ad undici mesi di allattamento è stata un'impresa. Sta volta no, è bellissimo e ne ho le forze, quindi vorrei andare avanti...MA
Ma lui non mangia altro, giusto qualche tarallino o grissino, non vuole vedere neanche il cucchiaino (papino dice che è per colpa dell'anti reflusso che ha preso da piccolo ed io non gli do torto).
Abbiamo provato in tutti i modi e per noi quello migliore sembrava l'autosvezzamento, poi la magia si è spezzata ed ha cominciato a giocare col cibo senza portarlo alla bocca; allora abbiamo riprovato con la routine del pasto "assistito" cioè tu mangi da solo con le tue posate (che ha chiesto espressamente) ed io ti aiuto con le mie, ma credo sia sbagliato, perchè un bambino che è intento a fare qualcosa non deve essere disturbato mentre acquisisce un'abilità, altrimenti gli trasmettiamo il messaggio che da solo non ce la puó fare e che - nel mio caso - è capace di ciucciare allora perchè cambiare? Com'è concentrato mentre cerca di prendere il cibo da solo col cucchiaio e com'è contento quando ne da un pó anche a me! Nel mio cuore sento che la strada giusta è l'autosvezzamento, ma credo che ormai dovrebbe mangiare almeno un pó a pranzo e cena, mentre se ci sono io non tocca cibo e vuole solo il latte, cosí ho dedotto che devo aver sbagliato qualcosa nel nostro rapporto. Lo so che ogni bimbo è diverso e lui ha una serie di caratteristiche che lo portano ad avere un rapporto un pó conflittuale col cibo, come un discreto reflusso dalla nascita ed una grande difficoltà a mettere i denti, MA...aridaje...ho compreso bene le esigenze di mio figlio? Ha davvero solo bisogno di pazienza? NON È CHE POI LO VIZIO? Perchè per quanto mi sforzi di allontanarlo e per quanto io creda il contrario il furor di popolo, più o meno velatamente espresso io lo sento. Anche nella versione "per il mio bene". Quello che mi spinge a dare un pó ascolto a queste voci (che sono per lo piú nella mia testa ma che da qualche parte vengono) è il pensiero di instaurare un rapporto sbagliato con mio figlio, di dargli si la fiducia nella mia presenza, ma anche una totale dipendenza da me, che ad un anno secondo me puó anche essere affettiva, ma non nutritiva. 
Insomma un pasto almeno lo vuoi fare amore mio!?  Che succede se devo allontanarmi per un giorno? A gennaio succederà un paio di volte. Non mangi niente? Dove sbaglio? Sei tu che sei troppo legato a me o io a te?
Dimmi la verità piccolino, tu sai benissimo cosa fare, sono io che devo ancora capirlo.....ALLORA VEDI DI COMINCIARE A PARLARE CHE SE DICI SOLO tatto tittitatdoo NON SI CAPISCE NIENTE!
Lo so, lo so, la risposta è dentro di me e risposta non c'è, devo fare come mi sento, tengo duro, ecc ecc ma mentre scrivo peressere letta mi sembra di essere anche più onestacon me stessa e qualche risposta me la sono data. Grazie per esservi sorbite l'ennesimo sfogo.

4 dicembre 2012

Grembiule da cucina natalizio

Prima di tutto devo chiedere a mio padre, a mio fratello e ad amici vari di non mostrare questo post ed il relativo contenuto alla mia mamma che tanto non riuscirebbe mai a vederlo da sola quindi posso facilmente risalire a chi le ha passato la foto ed adottare le misure del caso.
Poi volevo dire che Francesca EquAzioni ha dei poteri magici perchè appena ha detto che aspettava il post del grembiule che ho postato su facebook sono riuscita a fare un tutorial ed un post da zero e con Jacopo influenzato. Forse avevo solo dimenticato che volere è potere oppure mi ci voleva una piccola spinta o molto probabilmente Barbapapà è rientrato prima...molto prima...grazie Signore grazie, graaaazieeeee!!
Il regalo perfetto per mia madre sarebbero dei pomelli per i coperchi ma in fondo a lei piace fare giochi di prestigio per mettere e togliere i coperchi sulle pentole bollenti quindi non la priverò di quel pizzico di brivido e sprezzo del pericolo che c'è nella sua vita (questa figlia ha visto cose e curato ustioni che neanche potete immaginare), quindi sono passata al piano B un grembiule da cucina senza il pezzo di sopra che tanto lei li piega tutti. Si lo so è tutta strana ma non diteglielo, non vi crederebbe :D
Ecco a voi il tutorial, come sempre facile e veloce ma che potrete arricchire come preferite.

Aggiungi didascalia
Ho preso uno strofinaccio e l'ho piegato a metà, un ritaglio di pannolenci rosso che si abbina al bordo dello strofinaccio ed uno marrone per fare la renna (secondo me è un'alce ma stava tra le formine dei biscotti natalizi...bo), una formina dei biscotti natalizi del soggetto che preferite (a cui abbinerete il giusto colore di pannolenci), del nastro della lunghezza adatta a fare il doppio giro della vita, forbici e spillini.


Ho ritagliato la sagoma della renna (?) ed assemblato il tutto fermandolo con gli spillini e cucito tutto a macchina.
Se riesco ricamerò un collare con i campanelli ed un bel naso rosso così la nostra renna sarà il mitico Rudolph!

Con questo post partecipo al Christmas blogging di Equazioni

30 novembre 2012

Il calendario d'Avvento 2012 lo fa Matteo

Christmas blogging: il calendario dell'avvento

A casa mia non c'è mai stata l'abitudine di fare il calendario dell'Avvento ma in questi anni ho cercato di acquisire questa tradizione, per vivere insieme ai più piccoli di casa un cammino di scoperta ed avvicinamento al Natale. Il primo calendario di Matteo è stato all'insegna dell'ascolto, quest'anno sarà all'insegna del fare. Che voglia di fare, manipolare, tagliare incollare che ha questo bimbo in questo periodo, non farebbe altro tutto il giorno! Così abbiamo lavorato insieme a questo conto alla rovescia un pò speciale, sia perchè ci avvicina al Natale sia perchè ci fa passare un pò di tempo "da grandi" insieme.

I materiali:
- un pezzo di tovaglia di carta verde avanzata dal compleanno di Jacopo
- un foglio di carta (riciclata) per la stampante
- delle etichette adesive colorate di più di 10 anni fa (lo sapevo che mi sarebbero tornate utili ;P  )
- pennarelli 
- colla
- forbici
- un bimbo ed una mamma\papà che hanno voglia di creare

Abbiamo piegato il foglio in quattro parti per la lunghezza e disegnato sei cerchietti che poi abbiamo ritagliato
Matteo ha disegnato un albero di natale su un pezzo di tovaglia di carta verde. All'inizio pensavo di ritagliarla ma avevo paura di rovinare il disegno e lo abbiamo lasciato così.

Abbiamo attaccato i cerchietti bianchi e scritto i numeri al centro fino al 24

Dopo che lo ha visto appeso ha aggiunto le radici
"se no come fa poverino?"
D

Nel frattempo io ho ritagliato dei cerchietti colorati adesivi che posizioneremo sui numeri ogni giorno finchè il nostro albero sarà tutto colorato

Infine Matteo a disegnato una stella che ha messo in cima all'albero.


Per il rotto della cuffia riesco a partecipare al Christmas blogging di EquAzioni 

Se non avete ancora preparato il vostro calendario correteeeeeeeee......






23 novembre 2012

Natale a tutto home made

xmas blogging - idee per regali autoprodotti

Quest'anno ho deciso che i regali di Natale saranno tutti fatti a mano da me, quindi amici e parenti che vi piaccia o no riceverete il frutto del mio impegno, la mia attenzione, le mie ore di sonno perse, tutti gli anni che ho passato a tagliare, incollare, dipingere e cucire ma soprattutto tutto il mio amore.
Ma home made saranno anche le nuove decorazioni per la casa, che si andranno ad aggiungere o sostituire quelle acquistate negli anni e che vi mostrerò prossimamente.
L'iniziativa di EquAzioni cade, come si dice a Roma, a cecio ma sorge un problema: se posto i regali che ho preparato svelo la sorpresa. Allora come si fa?
Vi mostro il work in progress.
Da un pò di tempo mi sono data al country painting grazie alla mia amica e maestra Sonia, è bravissima, sa fare tutto e lo fa veramente bene; quando entro nel suo negozio rimango incantata e non faccio altro che guardarmi intorno come una bimba nel castello della bella addormentata (come mi manca Disneyland!).
Cavalcando questa nuova passione ho inifiato a guardare gli oggetti che avevo intorno con occhi diversi, così delle sciffelle da polenta diventano dei vassoi per il caffè, i barattoli di latta del caffè si trasformano in eleganti contenitori da cucina ed un piccolo cestino anonimo con un colpo di pennello trasforma ogni bimba in cappuccetto rosso.
Se volete sapere cosa dipingerò dovete aspettare dopo Natale, ma se dipingere non è il vostro forte potete provare col decoupage, in questo periodo in edicola trovate tante riviste piene di carta da decoupage a tema natalizio, mentre i grandi centri del bricolage hanno sempre un reparto dedicato all'arte con carte da decoupage a vari temi. Vi consiglio di non restare necessariamente legati a decorazioni natalizie così il vostro regalo sarà apprezzato tutto l'anno.


Questi sono i miei barattoli shabby, per farli ho usato dei barattoli del caffè e dei centrini di carta piccoli, quelli sotto torta per intenderci e della colla vinilica. Poichè quando ho staccato l'etichetta è rimasta molta colla ho deciso di mascherarla col centrino ma per un effetto più elegante vi consiglio di mascherare la giuntura del metallo. Questi erano per me e mi sono accontentata così. Ho dipinto il centro per dare un tocco di colore e far risaltare il merletto, mentre ho preferito non coprire il metallo perchè mi piaceva il contrasto freddo-caldo, antico-moderno. Dipingere il centro non dovrebbe essere un problema, basta un pò di mano ferma, mentre la sfumatura scura va fatta con l'apposito pennello a setole diagonali. Per fare la scritta (es. caffè, zucchero, sale o Bon Bon) potete usare il computer e stamparla nel carattere che preferite e calcarla con un pò di carta copiativa, dopodichè basterà colorarla. Se ve la sentite potete dipingere ma vanno benissimo anche i pastelli, abbiate operò cura di passare una mano di vernice protettiva trasparente, che oltre a rendere i vostri lavori più duraturi, ravvierà anche il colore.

E per una bimba dolce dolce un cestino da riempire con qualche biscottino fatto da voi.

 

Il disegno di cappuccetto rosso l'ho trovato sul web un pò di tempo fa, ma la tecnica dee decoupage è ottima anche in questo caso.
Per fare i buchini alla tavoletta ho usato un trapano a mano del nonno che ha più di sessant'anni, che bello e che emozione usarlo e vederlo ancora perfettamente funzionante.
Che ne dite? Piaceranno? Spero di si.
Mi raccomando fatemi vedere i vostri lavori, io intanto guardo le altre proposte sul blog EquAzioni.

22 novembre 2012

Lettura delle immagini e memory assistito

fronte
Una delle prime esperienze di lettura per i bambini è la lettura delle immagini. Ci sono infiniti motivi per leggere ed accompagnare i bambini alla scoperta della lettura, una buona carrellata ci è offerta dal blog EquAzioni con la sua iniziativa "Leggere per...", ma se volete approfondire l'argomento vi rimando al sito Nati per leggere, dove troverete anche molti consigli di lettura dalla primissima infanzia.
Ho chiamato questo gioco Memory assistito anche se non ha le caratteristiche classiche del memory, come vedete non c'è una coppia di immagini uguali da scoprire ma sono tutte immagini diverse di animali, specialmente cuccioli con la mamma. Jacopo compirà un anno domani ed è ancora nella fase cucciolina (come la chiamo io), vive cioè la diade mamma-bambino in maniera molto stretta, sebbene compia ogni giorno passi sempre più veloci di autonomia.
Queste immagini le ho trovate adatte soprattutto perchè sono abbastanza grandi e chiare e mi danno un'idea di tranquillità, raccontano la natura ed il mondo in diversi aspetti, prestandosi benissimo ad una lettura semplice e dettagliata. Il retro però mi sembrava un pò triste tutto grigio e non volendo decorarlo per non distogliere l'attenzione dall'immagine principale, ho pensato di aggiungere disegni schematici (non foto) dei cibi che mangiano i rispettivi animali, così da aggiungere, più avanti, nuovi elementi di lettura e proporgli di indovinare l'animale che si nasconde dietro ogni alimento (es. "chi mangia la carota?" oppure "dov'è il coniglio?"). Per questo memory assistito.

retro
La lettura delle immagini non è solo un modo per avvicinare i bambini alla lettura e all'ascolto, nel raccontare un'immagine mostriamo al bambino la possibilità di descrivere ciò che si vede, arricchendo il suo vocabolario e gettando le basi per la sua capacità narrativa e magari quando gli chiederemo "cosa hai fatto a scuola?" non diranno solo "le solite cose". Almeno mi auguro ;)
Voi come avete introdotto la lettura con i bambini?

13 novembre 2012

Le mani che vedono ed il senso steroegnostico*


 Il senso del tatto è molto importante e spesso viene dato per scontato che il semplice toccare le cose che ci circondano sia sufficiente a svilupparlo ma non è così.
La manipolazione di materiali e forme diversi è fondamentale per il bambino come per l'adulto, ma *la capacità che consente di riconoscere forma e consistenza di un oggetto (glossario medico) e di creare delle immagini mentali può essere affinata.
Avete mai provato a riconoscere le persone da bendati, toccandone il viso? E' un gioco che ai miei lupetti piaceva molto e spesso si sfidavano nei momenti di pausa.
Per dei bambini piccoli possiamo costruire una mistery box, invitandoli a riconoscere piccoli oggetti semplici come cubi, sfere e piramidi. Come primo esperimento si possono usare anche le figure logiche che si trovano a poco prezzo anche al supermercato. Con i bimbi molto piccoli è sempre meglio mostrare prima gli oggetti che andrete a nascondere ma mi raccomando, ricordatevi di nascondere quelli che non inserite nella scatola altrimenti più che il tatto svilupperete la furbizia ;)
La caratteristica principale di questa scatola è quella di avere i buchi foderati in modo che si possano infilare le mani ma non vedere all'interno; io ho usato dei calzini a cui ho tagliato la punta e li ho attaccati con la colla a caldo aiutandomi con il fondo di un cestello della ricotta (il resto l'ho usato per costruire un tricotin), in modo da non scottarmi. Semplice no? Volevo disegnare un sorriso e delle ciglia ai buchi per farla sembrare un viso, ma così pulita mi piace di più.


7 novembre 2012

Zuppa di cipolle

Adoro la zuppa di cipolle! Mia madre non l'ha mai cucinata, ma da quando Barbapapà l'ha assaggiata qualche anno fa ho provato ad accontentarlo e me ne sono innamorata anch'io.
Troverete molte versioni in giro, questa è la mia:
- un pò di dado vegetale fatto in casa*
- due cipolle dorate fatte a pezzetti
- acqua q.b. per coprire le cipolle
- olio e sale
- un cucchiaio di farina di grano sareceno

Faccio soffriggere un pò il dado (che io uso anche come base del soffritto visto che lo faccio non troppo concentrato) aggiungo le cipolle e le faccio rosolare un pò. Copro tutto con l'acqua e lascio cuocere per una mezz'ora tre quarti. A fine cottura faccio addensare un pò con la farina di grano saraceno e frullo tutto.
Ottima col pane raffermo sul fondo e qualche crostino.
*Il dado lo faccio con una zucchina, carote, sedano e cipolla tagliato a dadini e coperto di sale. aggiungo un filo d'acqua per non farlo attaccare alla pentola e lascio andare per venti minuti circa. Frullo tutto e lo metto nei contenitori del ghiaccio e congelo.

6 novembre 2012

Dove arrivo metto pizzuco*

"Pizzuco"( immagine presa dal web)
Questo post si doveva chiamare "Di coerenze, incoerenze e sopravvivenze" ma secondo me così rende meglio l'idea. Il pizzuco (o cavicchio*) è un pezzo di legno appuntito che mio nonno usava per piantare i germogli nell'orto e che io gli rubavo sempre per affondarlo nella morbida terra appena dissodata.
L'espressione dove arrivo metto pizzuco indica che dopo i molti sforzi fatti per fare un certa cosa (originariamente riferito al lavoro nei campi) non bisogna disperare ma piantare il pizzuco per tenere il segno di dove si è arrivati e ricominciare l'indomani da quel punto. Nel tempo si è persa l'accezione positiva ed è diventato qualcosa tipo "chi se ne importa, dove arrivo mi fermo" ma non è il mio caso.
Quello che intendo dire è che mi prodigo ogni giorno per fare del mio meglio ed essere coerente con i miei ideali  lo stile di vita che ho scelto ma non sempre ci riesco. Per quanto mi sforzi vedo sempre cose che vorrei migliorare o cambiare, qualche volta mi sembra di tornare in dietro altre di fare grandi passi avanti ma in generale cerco di fare sempre del mio meglio, di superare i miei limiti soprattutto mentali ma cercando di sopravvivere alla stanchezza, imparando ad accettare che non c'ho il fisico ma che con un pò di esercizio metterò su i muscoli giusti.
Intanto metto pizzuco così mi ricordo dove sono arrivata e ricomincio da li ^_-
Ultimamente per darmi la carica e riposare il cervello dipingo, mi sono data al country painting. Che dite vi piace Barbapapà in versione country? E' il mio regalo per l'anniversario (è passato un pò di tempo ma sono riuscita a postarlo). Cinque splendidi anni di matrimonio!

30 ottobre 2012

Tutorial: il ragno maggiordomo

Matteo cresce, cambia e, sebbene sia capace di verbalizzare abbastanza bene le sue emozioni, a volte non è facile capire qual'è il modo giusto di relazionarsi con lui; del resto ha quasi 4 anni, è più che normale.
Per farla breve era da un pò che non riuscivamo a fare un lavoretto tranquilli, vuoi per il fratellino, vuoi perchè io sbagliavo a tarare l'attività, vuoi perchè gli passava chi sa che per la testa, fatto sta che ieri è stato magico. Gli ho proposto di realizzare qualcosa per halloween e che avrei preparato i materiali se voleva e lui in tutta tranquillità "si, io gioco un pò in camera mentre prepari". Fantastico! Ha fatto tutto da solo e si è divertito molto. Non è molto paziente e credo che anche la durata dell'attività sia stata azzeccata, credo proprio che continueremo su questa strada, proponendo mano a mano lavori più lunghi.
Ecco il tutorial:
L'idea della ciotola l'ho presa da qui
un cerchio di feltro,
3 scovolini grandi (con 2 o  fatto 8 pezzettini per le zampe),
due occhietti,
forbici, colla e quella cosa per fare i buchi...come si chiama? rivettatrice?

fate dei buchini intorno al cerchio di feltro e
passate nelle asole lo scovolino grande

attaccate le zampe
(ho preferito farlo io perchè gli scovolini tagliati pungevano un pò troppo secondo me)
date forma alle zampe

chiudete lo scovolino grande avvitandolo su se stesso
ed usate le estremità per fare i cheliceri del ragno,
poi attaccate gli occhietti

riempite di dolci a piacere!
noi abbiamo scelto cioccolatini del commercio equo
Tra le altre cose abbiamo ricordato che i ragni hanno 8 zampe e che hanno una bocca un pò strana, fatta di due dentoni. Oggi vorrei approfondire un pò il tema "ragni" con Matteo ma mi fanno così schifo che dovrò trovare un modo per fargli vedere qualche immagine senza trasmettergli il mio ribrezzo. Cosa non si fa per i figli ;)