25 dicembre 2012

Buon Natale!

Buon Natale!
Noi siamo dai nonni e ci alziamo supercoccolati da nonno Franco che ci prepara la colazione ogni mattina e nonna Etta che nonostante gli acciacchi non ci fa mancare un dolce fresco ogni giorno. Stiamo per scartare i regali e tuffarci nel gioco, ma dobbiamo far presto perchè ci aspettano nonna Pata e nonno Elo per il pranzo. Andremo a trovare gli zii e giocheremo all'aria aperta, sperando in un pò di neve. Sta sera spero che i bimbi crollino presto perchè domani abbiamo ancora tanto da fare ed io vorrei qualche minuto da sola con papino, magari con una tazza di cioccolata calda che ci abbraccia col suo profumo.
Spero che il vostro Natale sia esattamente come lo sognavate e magari con qualche bella sorpresa! Auguri!

24 dicembre 2012

Siamo noi la pace

Ieri sono riuscita ad andare in chiesa molto presto mentre i bimbi erano a casa con papino causa bronchite e tosse. Ho potuto godere di un momento di riflessione personale che da troppo cercavo senza averne mai il tempo.
Non c'era il solito parroco, ma un cileno che non parlava bene l'italiano, cosí mi son dovuta concentrare per seguire il filo della breve ma efficace omelia. Può sembrare banale ma a volte fa bene ricordare che sei tu la pace che cerchi e che desideri intorno a te. Mi è tornata in mente un bimba di otto anni a cui fu chiesto di scrivere una poesia sulla pace che non ha più dimenticato.

Tutti vorrebbero la pace
Ma nessuno la fa.
Perchè litighiamo per il mondo
Se il mondo è già nostro?
Dio ha detto che siamo tutti fratelli

In realtà la frase finale non la ricordo bene però non smetto di chiedermi a che serve scontrarsi se condividere porta molto più frutto a tutti, emotivamente, culturalmente ed economicamente (visto che se non parli di soldi sembra che niente di quello che dici abbia senso).

In questo giorno di attesa, in cui l'Amore riempie il mondo ed una donna di migliaia di anni fa ha sentito che l'attesa stava terminando, che il dolore cresceva ma che presto sarebbe esploso nella gioia, prendiamo tutti i nostri dolori e lasciamoli esplodere nella gioia dell'essere noi stessi pace e conserviamo nel cuore questa certezza, che possa essere guida per i nostri passi.
Non cerchiamo solo di non dire male di nessuno, cerchiamo di non pensare male che in un modo o nell'altro tutti abbiamo un dolore che ci spinge ad agire male, ma vi assicuro (c'ho provato e funziona) più coprirete di affetto chi vi fersisce più smetterà di farlo e si abbandonerà al vostro abbraccio.
Quante volte avrei voluto rispondere male e quante volte l'ho fatto ottenendo solo ira su ira, poi succede che qualcuno ti insegna ad amare nonostante tutto e magari rischi di perderlo e non vuoi che i suoi insegnamenti spariscano con lui e ti ci impegni sul serio ad essere pace (riuscendoci un 20% delle volte ma è un inizio) e la vita diventa più bella ed il dolore più facile da sopportare.
Buon Natale!

22 dicembre 2012

Tutorial: Felt food - cake design

Ultimamente ho fatto un corso di felt food dolcioso dalla mia amica Sonia ed ho realizzato questa pallina, vi piace?
Lei oltre ad essere una brava creativa è anche una brava insegnante perchè ti da fiducia e ti spinge a sperimentare e migliorarti, così mi sono fatta prendere dalla fantasia ed ho realizzato un piccolo kit da cake designer (che va tanto di moda ultimamente) da regalare al mio cucciolo per l'epifania, in questo modo evito anche di dare l'ultima ingolfata di zuccheri dopo le feste.
Ho pensato di condividere un semplice tutorial che spero possa esservi utile.
Per prima cosa vi mostro la mia creazione in tutto il suo splendore. Devo ammettere che ne sono molto orgogliosa, anche perchè lavorato tanto per farla e spero davvero che piaccia a Matteo, altrimenti ci gioco io :P
la scatola è il pan di spagna che contiene tutti i pezzi per guarnire la torta
Ho preparato due giri di panna (cerchi bianco e marrone), di cui uno al cacao e cinque pezzi per ogni elemento di guarnizione: meringhe bianche, mirtilli blu, bignè rosa con crema al cioccolato e fragole. Credo che cinque sia il numero minimo per fare delle belle decorazioni. I due fili di passamaneria rosso e bianco rappresentano la farcitura e si applicano intorno al pandispagna con dei pezzetti di velcro incollati alle estremità. Quando il gioco finisce si può riporre tutto all'interno della scatola\pandispagna.


Vi mostro come ho fatto i bignè, che ho usato anche come dolcetti da inserire nel cestino di cappuccetto rosso che ho regalato a mia nipote per Natale.

è bastato incollarli a dei pirottini e sono diventati dei pasticcini perfetti per la  nonnina
Per quanto riguarda gli altri elementi potete chiedere il cartamodello a Sonia che ha realizzato molti altri fruttini e dolcetti.
Vi faccio vedere come mi sono divertita a giocarci prima di impacchettarlo









Per me è bellissimo, mi sento come una bimba col giocattolo nuovo tanto desiderato ^_^
Se decidete di farlo fatemelo sapere, ne sarei felice.
Buon Natale!








18 dicembre 2012

4 anni!

Domenica Matteo ha compiuto quattro anni ed io sono stata cosí occupata a preparare la festa che desiderava che non ho avuto il tempo di fermarmi un attimo a riflettere su quanto sia cresciuto. Mi verrebbe da dire "sembra ieri che..." ed invece no, è solo una frase che ritorna per abitudine, perchè a me sembra una vita fa che trotterellava per casa come fa ora Jacopo. Se penso che non sono neanche due anni che ha tolto il pannolino ed ora si lava e si veste da solo perfettamente, è capace di prendersi cura delle sue cose e di coinvolgere il fratellino con gentilezza, insegnandolgli come si usa un gioco. È innamorato! Cotto! Non immaginavo che un bimbo di quattro anni potesse provare un sentimento tanto grande per qualcuno che non fosse la mamma, il papà o i nonni (o la tata e chi vive la sua sfera familiare in genere). Mi chiede quando potrà sposarsi e diventare papà ma poi piange perchè non vuole crescere, non vuole che invecchiamo, vuole essere ancora "un pó piccolo" ed essere vestito, lavato ed imboccato. Deve essere un'età difficile per lui che si sente grande ma poi ci pensa e mi dice "me la so cavare abbastanza bene in casa ma non me la so cavare da solo fuori casa senza un adulto". Avete notato che non ha detto mamma o papà? Io si e mi emoziona essere spettatrice privileggiata della sua crescita, non solo fisica (che pure mi incanto a guardare come si trasforma lentamente da bambino in ragazzino ed immagino il ragazzo che diventerà) ma soprattutto mentale, il suo pensarsi e riconoscersi altro da me, la costruzione della sua identità ed il mio essere strumento della sua realizzazione.
Basta con tutte queste mielosità mammesche, volete sapere che ambientazione ha voluto Matteo per il suo compleanno? Tanto ve lo dico lo stesso!
IN FONDO AL MARE! A dicembre si sa, si trova di tutto a tema marino, mi sembra sia proprio tipico della stagione, giusto?
Niente panico, ce la siamo cavata alla grande!
Il tavolo: tovaglia azzurra e strisce di carta crespa turchese e celeste che penzolavano dai bordi per dare movimento e simulare il mare (ne abbiamo attaccati anche un pò alle pareti del salone parrocchiale dove si è svolta la festa). Ho usato il gioco dell'ikea a forma di faro per creare un'alzatina a tema.

ho forato tre piatti di carta
li ho sagomati
e rivestiti di carta alluminio
ho montato il gioco inserendo i piatti

Il buffet: abbiamo attaccato dei cartellini con dei nomi adeguati all'ambientazione, cosí la brownies è diventata "torta di sabbia del mar nero" le mini donuts delle "bolle di mare", i minimuffin alle rape rosse con crema al burro (che poi era margarina) "mini cake di corallo con spuma marina" e la pizza bianca farcita "scogli ripieni" ecc.
I giochi: grazie all'aiuto di alcuni amici (vi informo che ci sono ancora persone stupende che donano il loro affetto, tempo ed attenzioni solo perchè è la cosa più naturale del mondo) sono riuscita a ritagliare un piccolo spazio nel marasma di bimbi che correvano qua e la passando dai palloncini, al bigliardino (del resto in parrocchia c'è sempre) al bicchiere di patatine e pop corn.
Ho iniziato a raccontare una breve storia di un bimbo che desiderava tanto fare dei bei regali alle persone che amava ma non sapeva come fare, cosí il mare gli ha portato i suoi doni più belli dicendogli che poteva usarli per i suoi cari ma che il regalo più bello sarebbe stato il suo affetto per loro, cosí come il regalo più bello per Matteo era la loro presenza. Poi gli ho chiesto cosa c'era secondo loro in fondo al mare e tra i vari animali hanno detto anche il granchio. " e come cammina il granchio?" camminando lateralmente e muovendo le mani come chele sono andati a prendere delle buste con del materiale per fare delle marionette (abbassalingua e cartoncino). Strappando con le mani il cartoncino hanno fatto la forma del pesce e l'abbiamo incollata all'abbassalingua col nastro adesivo. Tornando al racconto abbiamo detto che mentre lavorava per costruire i regali, un polipo distratto ha perso tutti i tentacoli cosí attacca la coda all'asino è diventato "attacca i tentacoli al polipo". Non li ho bendati perchè alcuni non volevano ma li ho invitati a chiudere gli occhi ed accompagnati piano piano verso il polipo ( tenerissima mia nipote " zia lo posso fare con gli occhi aperti se no non ci vedo?"). Questo gioco è piaciuto molto ed alcuni bimbi che non partecipavano si sono fermati anche solo per attaccare un tentacolo. Avevo preparato anche un gioco che si chiama " metti in salvo le uova di pesce" (pensando di far riferimento a Nemo), in cui dovevano portare su di un cucchiaio di plastica delle palline di stagnola da un bicchiere all'altro senza farle cadere, ma non mi è sembrato il caso di farlo visto che non c'era più spazio e tempo. Abbiamo concluso i giochi con una piccola gara di equilibrio per imparare a fare come le foche che tengono il palloncino sul naso.
Non ho foto dei giochi (peccato per il polipo che mi è venuto proprio carino) da mostrare anche perchè non mi sembra il caso di pubblicare foto di altri bimbi e poi perchè giocando non le ho scattate (papino ma quand'è che usi un pò la macchinetta?).
L'ultima cosa è stata la foto di Matteo con ogni amichetto. Invece della corona del festeggiato ho preparato una megacornice di cartoncino con un 4 in cima per ricordare l'anno e Matteo ha fatto la foto con i suoi amici all'interno della cornice. Semplice ma divertente ed i bimbi (e non solo) hanno fatto volentieri la fila per fare la foto.
Matteo si è divertito molto e credo anche gli altri bimbi, spero sia stato un momento piacevole anche per i genitori.
Io sono ancora stanca e non vedo l'ora che passi questa bronchite asmatica che rende faticosa ogni cosa ma sono proprio felice!!

12 dicembre 2012

Come fai sbagli o come scegli, scegli bene?

É il dubbio amletico che mi assale in questo periodo...si, è un'altro post sull'allattamento, i pregiudizi culturali e le scelte che tutti i giorni una mamma deve fare, sperando che non gli tornino a sbattere sul grugno tra qualche anno.
Sono così confusa! Jacopo ha compiuto ormai un anno e beve con passione il mio latte, gli piace da matti, a volte se lo sbafa con tanto di quel gusto che si stacca sorridendo e farfugliando qualcosa con tutto il musetto sporco di latte. È una gioia guardarlo! Io mi sento in forze e non mi sembra vero se penso che con Matteo ho fatto una fatica enorme a riprendermi dall'emorragia post parto; arrivare ad undici mesi di allattamento è stata un'impresa. Sta volta no, è bellissimo e ne ho le forze, quindi vorrei andare avanti...MA
Ma lui non mangia altro, giusto qualche tarallino o grissino, non vuole vedere neanche il cucchiaino (papino dice che è per colpa dell'anti reflusso che ha preso da piccolo ed io non gli do torto).
Abbiamo provato in tutti i modi e per noi quello migliore sembrava l'autosvezzamento, poi la magia si è spezzata ed ha cominciato a giocare col cibo senza portarlo alla bocca; allora abbiamo riprovato con la routine del pasto "assistito" cioè tu mangi da solo con le tue posate (che ha chiesto espressamente) ed io ti aiuto con le mie, ma credo sia sbagliato, perchè un bambino che è intento a fare qualcosa non deve essere disturbato mentre acquisisce un'abilità, altrimenti gli trasmettiamo il messaggio che da solo non ce la puó fare e che - nel mio caso - è capace di ciucciare allora perchè cambiare? Com'è concentrato mentre cerca di prendere il cibo da solo col cucchiaio e com'è contento quando ne da un pó anche a me! Nel mio cuore sento che la strada giusta è l'autosvezzamento, ma credo che ormai dovrebbe mangiare almeno un pó a pranzo e cena, mentre se ci sono io non tocca cibo e vuole solo il latte, cosí ho dedotto che devo aver sbagliato qualcosa nel nostro rapporto. Lo so che ogni bimbo è diverso e lui ha una serie di caratteristiche che lo portano ad avere un rapporto un pó conflittuale col cibo, come un discreto reflusso dalla nascita ed una grande difficoltà a mettere i denti, MA...aridaje...ho compreso bene le esigenze di mio figlio? Ha davvero solo bisogno di pazienza? NON È CHE POI LO VIZIO? Perchè per quanto mi sforzi di allontanarlo e per quanto io creda il contrario il furor di popolo, più o meno velatamente espresso io lo sento. Anche nella versione "per il mio bene". Quello che mi spinge a dare un pó ascolto a queste voci (che sono per lo piú nella mia testa ma che da qualche parte vengono) è il pensiero di instaurare un rapporto sbagliato con mio figlio, di dargli si la fiducia nella mia presenza, ma anche una totale dipendenza da me, che ad un anno secondo me puó anche essere affettiva, ma non nutritiva. 
Insomma un pasto almeno lo vuoi fare amore mio!?  Che succede se devo allontanarmi per un giorno? A gennaio succederà un paio di volte. Non mangi niente? Dove sbaglio? Sei tu che sei troppo legato a me o io a te?
Dimmi la verità piccolino, tu sai benissimo cosa fare, sono io che devo ancora capirlo.....ALLORA VEDI DI COMINCIARE A PARLARE CHE SE DICI SOLO tatto tittitatdoo NON SI CAPISCE NIENTE!
Lo so, lo so, la risposta è dentro di me e risposta non c'è, devo fare come mi sento, tengo duro, ecc ecc ma mentre scrivo peressere letta mi sembra di essere anche più onestacon me stessa e qualche risposta me la sono data. Grazie per esservi sorbite l'ennesimo sfogo.

4 dicembre 2012

Grembiule da cucina natalizio

Prima di tutto devo chiedere a mio padre, a mio fratello e ad amici vari di non mostrare questo post ed il relativo contenuto alla mia mamma che tanto non riuscirebbe mai a vederlo da sola quindi posso facilmente risalire a chi le ha passato la foto ed adottare le misure del caso.
Poi volevo dire che Francesca EquAzioni ha dei poteri magici perchè appena ha detto che aspettava il post del grembiule che ho postato su facebook sono riuscita a fare un tutorial ed un post da zero e con Jacopo influenzato. Forse avevo solo dimenticato che volere è potere oppure mi ci voleva una piccola spinta o molto probabilmente Barbapapà è rientrato prima...molto prima...grazie Signore grazie, graaaazieeeee!!
Il regalo perfetto per mia madre sarebbero dei pomelli per i coperchi ma in fondo a lei piace fare giochi di prestigio per mettere e togliere i coperchi sulle pentole bollenti quindi non la priverò di quel pizzico di brivido e sprezzo del pericolo che c'è nella sua vita (questa figlia ha visto cose e curato ustioni che neanche potete immaginare), quindi sono passata al piano B un grembiule da cucina senza il pezzo di sopra che tanto lei li piega tutti. Si lo so è tutta strana ma non diteglielo, non vi crederebbe :D
Ecco a voi il tutorial, come sempre facile e veloce ma che potrete arricchire come preferite.

Aggiungi didascalia
Ho preso uno strofinaccio e l'ho piegato a metà, un ritaglio di pannolenci rosso che si abbina al bordo dello strofinaccio ed uno marrone per fare la renna (secondo me è un'alce ma stava tra le formine dei biscotti natalizi...bo), una formina dei biscotti natalizi del soggetto che preferite (a cui abbinerete il giusto colore di pannolenci), del nastro della lunghezza adatta a fare il doppio giro della vita, forbici e spillini.


Ho ritagliato la sagoma della renna (?) ed assemblato il tutto fermandolo con gli spillini e cucito tutto a macchina.
Se riesco ricamerò un collare con i campanelli ed un bel naso rosso così la nostra renna sarà il mitico Rudolph!

Con questo post partecipo al Christmas blogging di Equazioni