30 gennaio 2012

Il "Piccolo Mondo" di Barbara


Da un pò di tempo sono entrata a far parte dell'associazione "Piccolo Mondo", che si occupa della formazione di assistenti materne che operano all'interno di nidi familiari. A breve quindi comincerò quest'avventura, accogliendo in casa mia 4 bambini dai 4 mesi ai 3 anni, oltre al mio piccolo Jacopo, mentre il fratellone Matteo sarà "alla scuola dei grandi".
Sono molto emozionata, mi occuperò di bambini che vivono un periodo molto particolare della loro vita, quello della scoperta di se stessi e del mondo, muovendo i primi passi - letteralmente - senza i genitori. La mia casa e la mia famiglia si stanno preparando al cambiamento ed io continuo la mia formazione (non si finisce mai di imparare!) per essere preparata ad accogliere al meglio questi bimbi.
Desidero offrirgli un ambiente sereno e stimolante, dove possano essere felici, sperimentando e mettendosi alla prova, conquistando passo passo la loro autonomia ed autostima, fondamentale negli anni a seguire, per la costruzione delle relazioni e della propria personalità.
Credo che nei primi anni di vita del bambino, niente sia meglio della presenza costante dei genitori, ma quando questo non è possibile un ambiente protetto ed a dimensione di bambino come un nido familiare sia la soluzione migliore. E' da questa convinzione che nasce la scelta di aprire un nido familiare in cui i genitori possano avere una relazione costante con l'ambiente in cui vivono i figli quando non sono con loro, in cui possono essere sicuri che vengano seguiti con attenzione ed amore, nel rispetto della loro individualità ed unicità.
Il bambino ha bisogno di stimoli, ma anche della libertà di viverli ed affrontarli secondo il proprio grado di sviluppo e preferenza, per questo tutto sarà alla loro portata ed in totale sicurezza. Potranno sperimentare i primi movimenti in un accogliente angolo morbido, conoscere materiali diversi attraverso colorati pannelli sensoriali e la manipolazione di materiali naturali (per i più grandi sono previste attività creative e di manipolazione come la pasta di sale, impastare il pane, la pittura a dita e tanto altro), potranno divertirsi con giochi imitativi e di ruolo (cucinare, travestirsi, lavorare con gli attrezzi e tanti altri giochi), scopriranno la natura e le stagioni attraverso giochi che stimoleranno la loro capacità di osservazione e la cura di un piccolo orto in vaso, che potranno portare a casa per condividere in  famiglia il frutto del loro impegno e delle loro cure.
I bambini si sa, sono unici, ognuno con le proprie esigenze e particolarità, di questo si terrà in gran conto nel progettare le varie attività.
Particolare attenzione sarà rivolta all'alimentazione. Questo è il periodo della scoperta dei cibi, dello stare a tavola e dell'imparare a portare il cucchiaio alla bocca; che felicità quando mostrano i primi segni di autonomia  imparando a mangiare da soli! Quanta importanza ha il nostro impegno nel fornirgli un'alimentazione sana e bilanciata! Per questo si privilegeranno cibi semplici ed il più possibile biologici, in modo che possano imparare a riconoscere i gusti della natura; anche le merende saranno fatte per lo più in casa (dolci, yogurt e succhi di frutta). Chi vorrà potrà continuare a dare il proprio latte (basterà organizzarsi con biberon personali che mi fornirete insieme al vostro latte, per questioni di igiene) ed usare pannolini lavabili, che per motivi ecologici e di salute sono sempre più diffusi.
Se questo è il "Piccolo Mondo" che immaginavate per vostro figlio potete contattarmi attraverso questo blog o il sito dell'associazione alla voce contatti.

20 gennaio 2012

Babywearing ed abilità manuale

In questi giorni di contatto continuo col piccolo Jacopo mi tornano in mente i momenti passati con Matteo avvolti nella fascia. Guardando i suoi pugnetti chiusi mi ricordo di quando la pediatra mi disse che Matteo avrebbe dovuto aprire le manine da un pò e che se questo non fosse accaduto nel giro di poco tempo avrei dovuto proporgli degli stimoli tattili per spingerlo a farlo.
Jacopo riesce a tenere le manine aperte per un pò di tempo, cercando di afferrare fascia, maglia o asciugamano che spesso si ritrova addosso causa reflusso e non ho potuto fare a meno di chiedermi come sarebbe andata se avessi portato da subito anche Matteo (che ho iniziato a portare verso i quattro mesi).
Jacopo è sottoposto tutti i giorni a stimoli tattili diversi che si ripetono ciclicamente, quindi, nella sicurezza e tranquillità dell'abbraccio materno scopre il mondo e le sue abilità. Il morbido cotone della fascia che lo avvolge e qualche volta lo ostacola mentre vorrebbe "lombricare" (che sarebbe la fase prima del rotolmento, stare seduti ecc...quella dei neonati che cercano il seno per capirci) verso il mio seno lo spinge a fare forza sulle braccia e ad indirizzare i suoi sforzi verso la meta finchè mamma non lo aiuta, scoprendo che basta poco per far capire alla mamma cosa vuole. Scopre il soffice pile, la calda lana, l'asciugamano ruvido, le lenzuola liscissime, i bottoni e qualche cerniera, sperimenta, afferrando tutte queeste cose, anche consistenze e spessori diversi, senza bisogno di giocattoli e di qualcuno che glieli agiti davanti, visto che non è in grado di afferrarli da solo. Il mondo gli si svela passo passo, assieme alle sue capacità ed abilità, secondo i suoi tempi e interessi, tutto è alla sua portata e sarà lui a decidere quando dedicarsi alla scoperta di questa o quell'altra cosa o farsi semplicemente cullare dall'abbraccio materno, riposando e metabolizzando pian piano tutte le scoperte.
Queste sono solo le osservazioni di una mamma, non hanno fondamento scientifico, ma credo che anche se non sarà questo in futuro a determinare l'abilità manuale dei miei figli, sicuramente in questo modo avrò rispettato il loro processo di apprendimento.

17 gennaio 2012

Ma come si fa a fare i genitori?

Da qualche mese ce lo chiediamo spesso e non ne veniamo a capo, forse perchè tutto sommato è inutile chiderselo, bisogna solo rispondere nel migliore dei modi alle esigenze dei tuoi figli cercando di aiutarli a diventare uomini...e capirai, è come non aver detto niente, tutte belle parole ma poi all'atto pratico come si fa? 
Ecco a voi il famoso cane che si morde la coda!!!
Il fatto è che questa sensazione di impotenza ci assale ogni volta che siamo nervosi e non riusciamo a relazionarci con Matteo nel modo giusto, lo consideriamo già grande e pretendiamo che tutto fili come un orologio (almeno in casa) e che lui faccia quello che deve fare senza troppe storie, che usi una logica "adulta" insomma. Ma è così piccolo, ha solo tre anni. Sono tentata di fare l'elenco delle cose che non vanno (che poi sono solo due...in fondo una sola) e che ci preoccupano cercando non so quale risposta, ma non credo che serva, qui ci siamo noi e tocca a noi interrogarci su cosa succede e come possiamo migliorarci. 
Mi sono ritrovata ad assumere atteggiamenti che non avrei voluto, ad urlare esasperata, ma ogni volta mi accorgo che questa aggressività è solo frutto della mia frustrazione nel non riuscire ad insegnargli qualcosa o ad avere la pazienza che lui impari.
Stiamo facendo male e sono preoccupata. E' cominciato il periodo delle paure (i fantasmi e le spie, che corrispondono generalmente alle ombre strane) che stiamo gestendo abbastanza bene, ma mi chiedo se sono normali o se vuole dirci qualcosa. Ieri lo abbiamo sgridato tanto, troppo, e quando l'ho messo a letto dopo tante coccole volevo andar via per fare qualche servizio, lui mi ha chiesto se Peter (Pan) restava con lui "certo amore, tutte le volte che vuoi...resto anch'io con te, vuoi?" "si, mamma" e di nuovo tutti insieme a far la nanna. Tante altre cose vomiterei su questa tastiera, ma non riesco ad ordinare le idee, sono ancora qui che cerco risposte e credo di averle trovate, di sapere cosa fare, ma mi chiedo se sono in grado.
Quando penso al nostro rapporto ed all'importanza che ha per la sua crescita la mia mente corre veloce su una linea del tempo e cerco effetti futuri ed errori passati da riparare, perchè una cosa la so, non è mai troppo tardi per aggiustare il tiro.
E' troppo importante essere madre per arrendersi e farsi vincere dall'insicurezza, bisogna sforzarsi e cercare di fare sempre del proprio meglio, sapendo che meriti non ne avrai (perchè è lui che ha scelto se seguire i tuoi insegnamenti) e colpe tante (perchè le tue mancanze non gli permetteranno di scegliere serenamente). Lo so sembra un pò catastrofico detto così ma ora non voglio pensare a quello che faccio di buono, so che ci sono tante cose, ma ora è il momento di migliorare le mancanze, ci sarà tempo per lodarsi ed essere felici dei risultati raggiunti dopo tanta fatica.

11 gennaio 2012

Che ti ha portato Babbo Natale?

foto di Eliana Paglione
E' la domanda ricorrente in questo periodo e la risposta di Matteo è sempre la stessa: "una caramella schifosa!"
Si, perchè lui Babbo Natale l'ha visto davvero durante un evento in piazza dai nonni (che poi mi fa strano pensare alla mia città come al paese dei nonni, io li c'ho vissuto 25 anni), mentre il corpulento omone dall'abito rosso scendeva dal campanile della cattedrale. Matteo è stato contento, gli è piaciuto stare li, vedere superbabbosprint calarsi dalla torre, ricevere le caramelle e pure mangiarle, benchè schifose, ma associare tutto questo ai pacchi scartati sotto l'albero e ricevuti a casa di tizio, caio o sempronio, proprio no. Bisogna considerare anche che giustamente tutti vogliono vedere l'espressione felice del bimbo a cui hanno pensato mentre scarta il loro regalo, quindi diventa proprio difficile credere che i regali siano stati portati dal vecchino con la slitta.
Maggiore entusiasmo ha riscosso la Befana, intorno alla quale siamo riusciti a creare più mistero anche grazie ad un racconto tratto da lapappadolce; è bastato cambiare il nome del protagonista, che per l'occasione è diventato Matteo, e non la smetteva più di farselo raccontare.
Volevo ringraziare tutti per i regali, non c'è stato uno che non mi piacesse e non fosse utile, ci avete permesso di risparmiare tanti soldini visto che i loro guardaroba sono fornitissimi almeno fino all'estate ed i giocattoli sono tutti utili e stimolanti. Grazie!
Vi piace la foto di superbabbosprint? L'ha scattata una cara amica. Se fate un giro sul suo sito ne vedrete delle belle...foto è chiaro ;)

Ma a voi Babbo Natale cosa ha portato? ;p

10 gennaio 2012

Pannolini lavabili - Come ci siamo organizzati

Jacopo con la mutandina della coop.
Che belli i disegni di Nicoletta Costa!
Jacopo cresce e la nostra seconda avventura con i lavabili procede abbastanza bene. Devo ammettere che non simo stai proprio bravi all'inizio, abbiamo usato gli usa e getta (U&G) per i primi 15 giorni, finchè non è caduto il cordone , poi mi sono accorta che i pannolini che avevo erano troppo grandi per ciccino e che le mutandine impermeabili taglia S che avevo preso alla coop non sono molto buone. Che peccato, e dire che questa volta volevo essere molto più attenta ed usarli in modo quasi esclusivo.
Non  volevo comprare altri pannolini per un discorso sia economico che ambientale (meno consumi meno si produce e meno si inquina) e i prefold della coop, economici ed utilizzabili come inserti aggiuntivi per i pannolini che ho già ed asciugamani anche dopo lo spannolinamento, mi spaventavano, credevo di non saperli usare ma poi c'ho provato ed ho scoperto che li trovo anche più comodi dei Popolini che avevo e che ho pagato tantissimo in confronto a questi.
Così finalmente abbiamo preso il ritmo ed ora usiamo gli U&G solo la notte, mentre durante il giorno alterniamo i lavabili ad un pò di EC, con grande soddisfazione di tutti perchè sembra che in questo modo Jacopo soffra anche meno di colichette.
Quando si pensa ai pannolini lavabili si crede che sia scomodo e difficile organizzarsi, lo credevo anch'io e con Matteo qualche difficoltà l'ho incontrata, oggi che sono più determinata ed esperta trovo che usare i lavabili sia tutto sommato una routine come un'altra da acquisire e che non comporta fatica in più, solo la volontà di farlo.
Quando arriva un bimbo anche la casa si prepara ad accoglierlo, così oltre a cullette, lettini e vestitini dovremo organizzare una zona cambio che noi chiamiamo zona pit-stop :D


Con Matteo ci siamo trovati male perché il fasciatoio era in camera, questa volta ho tolto i ripiani inferiori e ho posizionato il trabicolo a cavallo del bidet, tra lavandino e lavatrice. La posizione è perfetta perché ho un piano d'appoggio su cui ho messo una scatola con i lavabili, un cestino con qualche U&G ed una scatolina con dei fogli biodegradabili tagliati a metà (che il sederino di Jacopo è troppo piccolino per dei fogli così grandi); dall'altro lato ho subito il lavandino per lavare ciccino, quindi niente pezzette usa e getta. Usiamo ancora cose non riutilizabili\lavabili quando andiamo in giro, perché non sono riuscita a cucire ancora la wet beg ma credo di farlo in settimana. Ho tagliato delle pezzette di pile in modo da usarle per il cambio, sia per pulirlo che come veli cattura pupù, per le uscite invece userò i veli biodegradabili messi nelle bustine freezer, quelle con chiusura ermetica, giá imbevute di acqua ed olio di mandorle, che non credo abbiano molto da invidiare a quelle del supermercato, neanche in termini di praticità.
Sono molto felice di aver scoperto i prefold perché sono più compatti e comodi da portare dietro e per me è importantissimo che le cose di cui ho bisogno, specialmente fuori casa, non occupino troppo spazio; credo mi sia rimasto da quando preparavo lo zainone per i campi scout :)
Inoltre, spostandoci per più giorni i prefold sono facili da lavare e rapidi ad asciugare. Insomma non abbiamo più scuse, si può fare e si farà.
Dimenticavo il secchio dei pannolini sporchi...è sotto il fasciatoio che ha le rotelle ed è facile da spostare rendendo comodamente utilizzabile anche il bidet.

Jacopo che comincia a farmi capire che è il caso di fare EC
Voi invece come vi siete organizzati? Avete suggerimenti da condividere? Mi sto organizzando per aprire un nido in famiglia e vorrei accettare/consigliare l'uso dei lavabili, come potrei organizzarmi? Aspetto suggerimenti.

6 gennaio 2012

Mandrake vs i fratelli kriptonite

I fratelli kriptonite colpiscono ancora, ma io ho scoperto che so' Mandrake e me fanno 'n baffo!!
Ieri c'è stato un momento in cui avrei dovuto farmi prendere dal panico ma quando il giocò si fa duro...io avrei anche chiamato i rinforzi ma i rinforzi ero io e così cerco una cabina telefonica e mi trasformo in SuperMamma!!! Poi mi ricordo che i miei figli (come tutti i bimbi del resto)in certi momenti sono kriptonite pura e torno in me, mi rimbocco le maniche (che io ci dormo pure con le maniche rimboccate certe volte), prendo qualche rapida decisione guardandomi intorno e mi organizzo.
A Jacopo chiudo la tutina visto che lo stavo cambiando e lo metto al volo in carrozzina (ovviamente non avevo su la fascia e neanche tempo per metterla), prendo Matteo che intanto gridava "mamma aiaiai...vieni a prendermi" perché aveva fatto pipì e pupù nelle brache e lo porto in bagno e Jacopo intanto piagnucolava. Matteo in preda al fastidio di essere sporco sgambetta e tutto il flautolento malloppo cade rovinosamente per terra (nel bagno appena lavato, cosa non semplice in questo periodo, con un bimbo che vomita continuamente). Faccio sederr Matteo sul wc pulisco tutto e preparo il bagnetto...e Jacopo aumenta il volume. Rapidamente lavo kriptonite maggiore (capelli compresi, giá che c'ero), lo faccio uscire dalla vasca, prendo kriptonite minore che vuole mangiare e lo attacco al seno, mi organizzo col phon (ho una presa con l'interruttore e tutto si è svolto in sicurezza) con una mano mentre con l'altra tengo l'idrovora che giustamente reclama il suo pasto, cascasse il mondo...appunto. Seduta sullo sgabellino asciugo Matteo sempre mentre Jacopo mangia (e per fortuna almeno sta volta non si strozza), lo vesto e finisco di allattare. Spedisco Matteo a giocare in camera e con ciccino in braccio pulisco il pavimento e la sedia che erano rimasti sporchi, il resto del bagno ed avvio il pranzo che s'è fatta 'na certa...
Tzè! E poi dice che non so far niente!!
Magari non è niente di speciale ma io me so sentita Mandrake e me so vista Proietti che me diceva "questa si che è 'na mandrakata!"

Quasi dimenticavo...Buona Epifania!! Che vi ha portato la dolce vecchina? A me qualche ora di buon sonno ristoratore che ci voleva proprio. Grazie papino!