30 agosto 2010

Lavabili per mamme e bebè

un anno fa
Da quando è arrivato il barbacucciolo la nostra famiglia ha avuto una svolta ecologica sempre più radicale su tutti gli aspetti della nostra vita. Non che prima l'attenzione per la salute del nostro pianeta non ci fosse, ma sicuramente ci facevamo meno domande, ci bastava fare la raccolta differenziata, chiudere il rubinetto quando ci lavavamo i denti e sostituire le vecchie lampadine con quelle a basso consumo.
Poi è arrivato Matteo e siamo diventati genitori, desiderosi di dare il buon esempio (perchè secondo noi è il miglior maestro) e di rispondere in maniera coerente ai suoi perchè, che quando arriveranno non accetteranno scuse.
La nostra idea è quella di dimostrargli che si può fare, che è possibile cambiare le cose se ci si mette attenzione ed il giusto impegno.
Ci siamo informati subito sui pannolini lavabili e dopo aver girato un pò tra siti internet e negozietti di prodotti ecologici, abbiamo trovato il modello che ci sembrava più adatto alle nostre esigenze: asciugatura rapida, che fascia bene la gambina e mutandina separata (l'unico all in one che abbiamo provato non ci ha soddisfatto per le fuoriuscite laterali).
Ogni volta che ne parlo con qualcuno mi sento dire che è molto faticoso e scomodo ma credo che non lo sia né più né meno ti tante altre cose che è necessario fare per i bambini piccoli, come pulire il rigurgito, a me è capitato spesso di dover cambiare sia lui che me perchè era riuscito a sporcarci entrambi in un colpo solo :)
La manutenzione non è stata così complicata, bastava conservare i pannolini sporchi in un secchio con acqua e bicarbonato (per prevenire la formazione di muffe o batteri) e a fine giornata fare una lavatrice con tutti i pannolini usati; ovviamente usavo un detersivo ecologico che abbiamo poi usato per tutto il bucato.

Dai pannolini di Matteo è partita la nostra rivoluzione ecologica.
Se i pannolini inquinavano anche i miei assorbenti non erano certo uno scherzo per l'ecosistema, così non potevo non passare anch'io ai lavabili.

Li ho sempre usati solo a casa perchè fuori casa mi sentivo a disagio. Non vi dico che svolta, niente più plastica a contatto con la pelle, proprio nei giorni in cui siamo più delicate ed abbiamo bisogno di confort, niente più irritazioni, specialmente in estate e, visto che in quei giorni puoi lanciarti col paracadute, scalare le montagne e non so che altro, potrai anche lavare un paio di assorbenti (io uso sapone di bile di bue che con le macchie di sangue è perfetto e acqua fredda, quella calda peggiora la macchia).
Non ero ancora soddisfatta, mi rimaneva il fastidio dei vecchi assorbenti quando ero fuori casa, mi serviva qualcosa di più pratico e sicuro. Avevo già provato gli assorbenti interni anni fa e li avevo trovati scomodissimi oltre che pericolosi (favoriscono il rischio d'infezioni, anche gravi), quindi quando ho scoperto la Mooncup ero un pò scettica , pensavo che sarebbe stato difficilissimo metterla e ancor di più sentirmi veramente sicura. Cercando su internet ho trovato un sito (dagli un'occhiata qui) che mi ha tolto ogni dubbio, dandomi tutte le informazioni utili per l'acquisto. Non saprei aggiungere altro alle informazioni che potreste trovare sul sito che vi ho segnalato a parte che una volta provata è sparito ogni dubbio, basta prenderci un pò di confidenza e sarà semplicissimo.



26 agosto 2010

Barbatrucchi veloci

Ieri Matteo è tornato al nido dopo la pausa estiva. Era così flice di rivedere i bombi e le maestre che appena arrivato si è sentito subito a suo agio, come se il tempo non fosse passato, l'ho visto muoversi sicuro come un bimbo grande...alla faccia di chi dice che i bimbi si attaccano troppo a stare sempre con i genitori :p
Quando sono tornata a prenderlo però mi è corso incontro col suo magico sorriso e mi ha subito abbracciata e riempita di bacini. Gli ho chiesto di raccontarmi cosa aveva fatto con i bimbi e le maestre e mi ha detto "libbo caalli" (libro cavalli)... mumble... in effetti manca un cavallino a casa.
Così dopo cena, quando cucciolo è andato a dormire, mi sono messa al lavoro.
 Ecco qua un barbatrucco veloce veloe realizzato così:

Materiali
  • pannolenci marrone
  • lana (un pò per la criniera)
  • 2 bottoni
  • filo marrone per cucire il cavallo, giallo per la bocca
  • per l'imbottitura ho usato avanzi e ritagli di lana e pannolenci (nella barbacasa non si butta niente, può sepre tornare utile...devo imparare a darmi una regolata che siamo sommersi dalle cose che "se poi mi serve?")
Realizzazione:
Per le zampe ed il collo ho tagliato dei rettangolini di tessuto e li ho arrotolati per dare spessore.
Ho disegnato la sagoma del corpo e della testa direttamente sul pannolenci e ho cucito il contorno lasciando lo spazio per inserire il collo.
ribaltate le sagome le ho imbottite ed ho applicato il collo, la criniera e le zampe.
Infine ho usato i bottoncini per fare gli occhi e col filo giallo la bocca.

Questa mattina quando cucciolo si è svegliato ha esclamato "Mio caallo!"
quando gli ho chiesto come voleva chiamarlo ha detto prima qualcosa di incomprensibile (forse se gli chiedevo il diminutivo riuscivo a pronunciarlo anche io) e quando gli ho chiesto di ripetere ha detto "bau-bau" che così andava sul sicuro :) (adora i cani)


Prima di partire per le vacanze avevo deciso di usare tutta la pasta madre che avevo e rifarla al ritorno. Tra una cosa e l'altra non sono riuscita a prepararla subito così ho usato un trucchetto.
Sono andata a comprare un pò di pasta lievitata per la pizza alla Coop e ne ho tenuto da parte un pezzetto, l'ho rinfrescata un paio di volte ed ecco il risultato dopo il secondo rinfresco. Visto che belle bolle? l'odore non era ancora abbastanza intenso ma ho provato ad usarla lo stesso. Il pane era buono ma troppo compatto, l'ho rinfrescata ancora e mi è sembrata perfetta...Oggi pane fresco!
:D

25 agosto 2010

Ispirazioni


Dopo una breve gita all'Ikea sono tornata a casa con un sacco di stoffe e tante idee, così ho cominciato a tagliuzzare e cucire...
Non posso anticipare niente perchè sono quasi tutti regali, ma una cosa ve la dico: alcune di queste stoffe serviranno a realizzare un bellissimo MEI TAI...indovinate quali?

A proposito di supporti portabebè...Equazioni (uno dei blog che amo di più) ha lanciato una bellissima iniziativa per l'estate: Portare i bambini in vacanza. Trovate tutte le informazioni qui o cliccando sul banner sulla destra. Se amate portare i vostri figli seguite anche il gruppo su Facebook "Portare i bambini - Fascia portabebè"

Mi raccomando, partecipate e soprattutto portate i vostri bimbi...

Il nostro primo mei tai

24 agosto 2010

Mari, monti, laghi e co.

Ancora vacanze...

Mareeee....yeeee.....
adesso sotterro le ciabatte di nonna Pata
basta mare...me ne vado.
Lago di Barrea (Parco Nazionale d'Abruzzo)
un pò d'erba...
...per il cavallino...

...stanco della cavalcata.

Ferragosto Riserva naturale Montedimezzo (incantati dalla natura, abbiamo scattato solo questa)

A Fiuggi con gli zii

W i giochi gonfiabili!!!
Al galoppo!
Ho sognato tutta la vita di andare su uno di questi cosi morbidosi :D
La cuginetta
Momento coccoloso
Pit stop
E con questo le ferie sono finite, papino è tornato a lavoro e noi ci riappropriamo della casa giocando nella cameretta rinnovata e più adatta ai progressi di barbacucciolo.
Durante queste vacanze Matteo ha finalmente dormito tutta la notte nel suo lettino ma due notti non si dorme...e si...le vacanze sono proprio finite.

23 agosto 2010

Sogni di rock and roll

Questa estate è stata dedicata alla famiglia, niente vacanze in giro per il mondo ma tante avventure alla scoperta della nostra terra con Barbacucciolo. Tanto tempo lo abbiamo passato anche con nonni e zii che non vediamo spesso e che avevano tutto il diritto di spupazzarsi un pò il nipotino...ma non fateci l'abitudine...!

Questo post musicale lo dedico a Barbapapà che ama accompagnare il suo cucciolo alla scoperta di note e strumenti.
Le nostre foto sono sempre di pessima qualità perchè tra i tanti difetti c'è anche quello di dimenticare puntualmente la macchina fotografica. Ringraziamo il fido telefonino che ci aiuta almeno a conservare una piccola traccia di alcuni momenti per noi importanti.
Manca quella con l'armonica di nonno "Cannannuno" (carica dei 101, il cartone che il nonno gli ha fatto scoprire e amare. Ormai lo guarda in inglese...vuoi vedere che la televisione ogni tanto ci da anche una mano).
TROVATA!

20 agosto 2010

Barbatrucchi

Per i miei contatti di facebook questo post è una sorta di riepilogo di cose già viste, ma ci sono anche un po’ di idee nuove che voglio realizzare e che spero piaceranno.

Il primo Barbatrucco è uno zainetto per portare in giro tutto l'occorrente per colorare. Non è venuto benissimo ma sto imparando :)

Teddy "l'olso bello"
Mi è piaciuto così tanto preparare dei giochi per il mio cucciolo che gli ho cucito anche un orsetto per la nanna, che lui sbaciucchia e coccola per farlo addormentare.

Mentre cerco di imparare a cucire (ma non ho grandi aspettative in merito) ho trovato delle belle magliette in cotone biologico e una di queste è diventata splendendte grazie al sole che ho dipinto...del resto Matteo è un bimbo davvero solare!

Una cosa che Barbacucciolo adora è imitare Barbamamma, così ho preparato una bella cucina in cui può sperimentare mille ricette con gli ingredienti comprati al Barbamarket (e quello che manca ce lo facciamo noi!!). Ho fatto anche un microonde con una scatola da scarpe (non ricordo su quale blog ho trovato l'ispirazione) e lui scalda il latte facendo "tin!" quando è pronto, imitando il campanello del nostro microonde.


 Gironzolando tra i miei blog preferiti ho trovato un'idea fantastica per insegnare al pupo come si apparecchia la tavola. Questa tovaglietta copiata da Equazioni mi piace tantissimo e ne ho altre in progetto per Natale, quest'anno i regali saranno il più possibile home made. 
tovaglietta modello Equazion i

Non poteva mancare il pezzo forte...un mei tai fatto in casa grazie al fantastico tutorial di Claudia de La casa nella prateria. Sono molto orgogliosa di aver fatto tutto da sola, sicuramente potrei fare di meglio ma cio ho messo molto impegno e non mi aspettavo proprio di riuscirci.
Barbamamma e Barbacucciolo che vanno a spasso felici
Ho altri progetti in serbo ma non ho ancora trovato il tempo di realizzarli, spero quanto prima di farvi vedere almeno il teatrino delle marionette. Matteo gia si diverte ad ascoltare le storie che invento con le marionette a dita, chi sa con il teatrino!

19 agosto 2010

La fucina delle idee



Ma voi ve lo ricordate il liceo? Vi ricordate come eravate, i pensieri che vi passavano per la testa, i sogni, le speranze, i progetti...
Vi ricordate il fervore delle idee, quelle assemblee passate a discutere di tutto e di niente, convinti che per noi il mondo sarebbe stato diverso. Noi, figli del '68, di questa pesante eredità, avevamo il mondo in mano perchè c'era ancora qualcosa da fare, qualcosa d'incompiuto che aspettava solo noi. E ci abbiamo provato, abbiamo tentato imitando gli esempi di un tempo, con assemblee, occupazioni ed interminabili discussioni.
Poi crescendo, inevitabilmente lo spirito inquieto dell'adolescenza si placa, nutrito fino a quel momento da classici, filosofi e demagoghi, finalmente sazio si affaccia al mondo da protagonista.
Ultimamente ho ritrovato una lettera che mi ero scritta tanti anni fa (ben chiusa, era la mia piccola scatola del tempo, avevo appena 15 anni) ed ho sentito il desiderio di aprirla insieme a mio marito. Più o meno ne ricordavo il contenuto e non sono rimasta troppo sorpresa, ma Luigi è rimasto colpito nello scoprire tra i pensieri di un'adolescente l'embrione della donna che ama. E' stato il suo stupore ad avermi emozionato tanto. Ancora una volta mi ha fatto sentire speciale come solo lui sa fare.
Tutto questo mi ha riportata indietro di 15 anni, ad una mattina come un'altra in cui, zaino in spalla ed anfibi ai piedi, salivo le scale insieme ai miei compagni, trovandomi a metà strada davanti al busto del poeta a cui era dedicato il liceo. Bei ricordi di un passato che spiega il mio presente.
Peccato che oggi per molti studenti ricordi come questi saranno inframmezzati da spot di privati trasmessi a ripetizione su schermi nell'atrio della scuola o da mega cartelloni pubblicitari che coprono la facciata dell'istituto.
Non voglio certo criticare il buon cuore di queste ditte che hanno finanziato i lavori di restauro degli edifici scolastici (vedi articolo), mi chedo solo se sia giusto privare gli studenti del diritto di scioperare per i termosifoni che non funzionano o per le aule troppo anguste.
Spero che gli studenti di oggi, con le aule calde, comode ed accoglienti, abbiano dei bei ricordi della loro adolescenza, che trovino degli spazi di reale libertà per le loro menti e che conservino la voglia di far sentire sempre la loro voce, senza barattarla con un paio di scarpe firmate.
Ci restano solo i professori, precari anche loro come gli istituti ma speriamo non altrettanto sponsorizzabili.
Ve lo ricordate quel prof che un giorno vi ha detto....

10 agosto 2010

Una giornata diversa…

opera di Tito Amodei
Primo vero giorno di ferie per stare insieme a Barbamamma e Catercucciolo e invece…sveglia alle 6:15 per accompagnare il fratellone a Roma.

L’idea di rivedere l’autostrada dopo così poco tempo non mi affascinava per nulla, quella di passare qualche ora con mio fratello invece sì, visto che tra una cosa e l’altra non si riesce mai a stare insieme. Dovevamo incontrare una sua conoscenza, un artista, per dei consigli su un progetto che sta realizzando con nostro cugino. Ero molto incuriosito giacché nella routine quotidiana le uniche opere d’arte che vedo sono quelle di mio figlio quando la mamma decide di fare harakiri e tira fuori i colori.

Sarà capitato a tutti di vedere mostre o istallazioni, ma quanti hanno avuto l’opportunità di vedere lo studio di un artista? Di fronte ad opere d’arte contemporanea spesso mi sono chiesto “cosa rappresenta?”, ieri, nel luogo dove molte forme hanno preso vita, mi è stato risposto: “non rappresentano, sono!”.

foto di Luigi Fieni 
Vedere le opere scartate insieme a quelle di ritorno dalle esposizioni, fare da cornice a un minuto signore che con grande umiltà si raccontava, mi ha dato emozioni che prima avevo provato solo in grandi musei. Quando poi, un artista di 50ennale esperienza guarda con ammirazione i timidi passi di due ragazzi in quel mondo e li sprona implorandoli di restare fedeli all’Arte e di non “prostituirsi al mercato” non ho potuto evitare di pensare a quanto poco tempo dedichiamo al “bello”, pittura, scultura o anche una semplice canzone perché le riteniamo frivolezze che non si addicono ha chi ha tanto da fare e un mutuo da pagare. Eppure l’arte ci distingue dagli animali molto più che tante scoperte tecnologiche.

Quando vogliamo conoscere un popolo, oltre agli usi e ai costumi, ne studiamo l’arte; più semplicemente, quando entriamo in casa di un amico, sbirciamo i libri che legge o i dischi che ascolta, per scoprire cosa gli piace e condividerne le passioni. Dedicare un po’ di tempo a “cose senza un fine” ci educa a prenderci meno sul serio, risveglia quegli aspetti del nostro essere che spesso soffochiamo con i doveri e le necessità.

In un film di qualche anno fa, “I piccoli maestri”, il protagonista diceva che prima di poter scrivere un romanzo bisognava viaggiare molto, conoscere gente, fare esperienza, bene, ieri ho fatto un’esperienza “diversa” e la barbaidea di oggi è:

dedichiamoci un po’ di tempo per risvegliare gli angoli più artistici del nostro essere, regaliamoci una mostra, un libro, una canzone, perché provare emozioni, conoscere persone, luoghi o concetti per mezzo dell’arte non può farci altro che bene in un mondo sempre più impegnato ad inquadrarci nella fredda matematica di questo o quel sondaggio.

In definitiva, ogni tanto regaliamoci e regaliamo una giornata diversa.

Barbapapà.

7 agosto 2010

Un'occasione da non perdere

Carissime\i,
siamo felici di condividere con voi una bella iniziativa di un blog che ci piace tanto:
il primo giveaway di Casa Organizzata
Quando ho cominciato a gironzolare tra i blog mi sono subito affezionata a questo per vari motivi, prima di tutto i consigli e le idee sono sempre utili ed interessanti, poi per chi come me si ritrova da sola, lontana da barbanonne ecc a cui chiedere aiuto, Casa Organizzata è stato un buon modo per non perdersi d'animo e scoprire che c'è una soluzione per tutto.
Quale miglior modo per ringraziare del sostegno se non condividere il suo primo giveaway e fare un bel barbapplauso per il traguardo raggiunto...PIU' DI 1000 FAN SU FACEBOOK!!!

3 agosto 2010

Missione saldi – Che fine ha fatto la taglia 44?

Anche quest’anno Barbamamma ha organizzato una spedizione “acquisti in saldo così troviamo qualcosa che ci torna utile per l’anno prossimo hai visto mai”, un’avventura che si ripete ogni fine stagione, che interessa moltissime barbafamiglie e che, a sentire i telegiornali, è un vero fenomeno di massa.

Ma Barbamamma, che non ama la ressa dei saldi e sa che tutto sommato alla barbafamiglia non serve quasi niente perché ringraziando Dio (e anche Barbapapà) ha già tutto, sceglie sempre un weekend tranquillo, quando la caccia al capo tanto agognato è finita e la folla è meno furiosa.

Queste spedizioni per Barbamamma sono un vero toccasana, di solito torna a casa con un paio di cosette che le piacciono e di cui non aveva gran che bisogno ma il prezzo era ragionevole e piano piano devo decidermi a buttar via le vecchie magliette, si ripete sorridendo. Ma non è questo che le procura quella sensazione di appagamento, quel sorriso furbetto di chi la sa lunga.

La cosa che piace davvero a Barbamamma è non trovare neanche l’ombra di un pantalone dalla 44 in su.

Adesso vi spiego.

Per tutto l’anno, come molte altre mamme, anche Barbamamma si chiede come fare per perdere un po’ di cm all’altezza dei fianchi, senza rinunciare ad una sana e gustosa alimentazione. In certi momenti diventa una vera e propria fissazione, almeno a livello teorico perché a tavola l’unica cosa che cambia è la quantità di grassi, che riduce drasticamente, senza variare le porzioni.
Questa fissazione per la linea è molto diffusa, non solo tra le donne, tant’è che l’industria della moda e i media vengono spesso additati come istigatori all’anoressia, bulimia ed altre malattie che tanto preoccupano famiglie, associazioni di genitori e varie agenzie educative che negli ultimi anni si stanno battendo perché la moda torni a vestire le persone e non le mazze da scopa. Per quelle ne abbiamo di stracci!

Barbamamma, che la taglia 42 non la porta dal ginnasio, ha trovato un modo molto semplice ma efficace per sfuggire ai condizionamenti psicologici dei media, che continuano a propinare rimedi miracolosi per guadagnare la linea perfetta (che poi è da capire perfetta per chi e chi è che guadagna se io la linea o tu che vendi il prodotto).

Ogni anno Barbamamma si trastulla nel reparto pantaloni di qualche negozio alla moda, sfoggiando il suo sorriso migliore, rispondendo dolcemente alla signorina che le chiede “posso darle una mano?”…”no grazie, do solo un’occhiata” e uscendo come sempre a mani vuote, salutando e ringraziando allegramente.

Il pensiero che la rallegra tanto, proteggendola dalla realtà edulcorata dei media è: ma che fine avranno fatto tutti quei pantaloni taglia 44…? ;)

Come lo zucchero filato



Eccoci qua! Anche la barbafamiglia è approdata nel magico mondo di internet. Uno spazio immenso in cui poterci muovere per incontrare, conoscere e scoprire nuove barbafamiglie, nuove idee, stili di vita e modi di vedere il mondo e leggere la realtà.

L’idea di aprire un blog tutto nostro era nell’aria da un po’ e alla fine l’esigenza di comunicare e di raccontarci si è fatta sempre più pressante. Abbiamo passato ore e ore a discutere di massimi sistemi e del pelo nell’uovo, ad alzare la voce, a volte, per chi avesse ragione, per poi scoprire che spesso stavamo dicendo la stessa cosa ma i nostri percorsi mentali erano così differenti da confonderci.
Come lo zucchero filato, che quando l'omino della fiera accende la macchina sembra vago e inconsistente, impalpabile ed impossibile da catturare, ma appena viene calato all’interno il bastoncino, trovato l’appiglio, comincia ad assumere una forma precisa, quella dei sogni, degli occhi dei bambini che luccicano e che non si staccano da quella nuvola dolce. Così anche le nostre discussioni diventano più dolci e i pensieri sono sempre più chiari e ci accorgiamo che il mondo lo vediamo meglio se usiamo tutti e quattro i nostri occhi.

Per questo abbiamo deciso che non avremmo aperto un mamma blog o un papà blog, ma un family blog, in cui raccontare il mondo come lo viviamo e lo vediamo noi, perché per noi la visione dell’uno non può escludere quella dell’altra, ma viaggiano insieme, talvolta unendosi, accavallandosi e talvolta separandosi e scontrandosi, ma senza abbandonarsi mai.

E poi come diciamo sempre: in due facciamo un solo cervello…ma geniale!!!

La scelta di riferirci ai Barbapapà, nasce da due considerazioni, la prima è che essendo molto sensibili ai temi dell’ecologia e del rispetto della natura e delle persone, avendo svolto per anni servizio educativo con bambini e ragazzi proprio su questi temi, non potevamo non prendere in considerazione i Barbapapà, il primo cartone animato che si propone di sensibilizzare proprio su questi temi, con una semplicità immediatamente comprensibile anche dai più piccoli. La seconda deriva dal fatto che il nome del protagonista deriva dall'espressione francese Barbe à papa, che significa "zucchero filato", il che rispecchia perfettamente la complicata leggerezza con cui viviamo il mondo.

Speriamo che quello che leggerete vi piaccia, ma soprattutto che vi interessi dirci come la pensate, nel bene e nel male, delle nostre Barbaidee.

Un barbasaluto a tutti

Barbamamma & Barbapapà