30 marzo 2012

Il Cestino dei tesori


il Cestino non c'era ma i tesori non mancavano



Chi mi conosce sa che da quando ho scoperto il metodo Montessori me ne sono innamorata follemente, ma non tutti sanno che ho iniziato a seguire un corso per educatori, per la formazione di "tate" montessoriane, tenuto da Montessori in pratica. Lo staff è bravissimo ed è un piacere ascoltarle mentre condividono con noi l'amore per questo metodo che hanno studiato e vissuto per anni. 
Il corso prende in considerazione la fascia d'età che va dai 5 mesi ai 3 anni ed uno dei primi materiali presentati è il Cestino dei tesori.
Quello che vorrei condividere con voi non è tanto la composizione del Cestino ma la sua importanza per il bambino ed il ruolo dell'adulto mentre il bambino esplora questo materiale.
Matteo ha sempre giocato con cose di uso quotidiano e di materiali diversi ed io ho sempre creduto che questo fosse sufficiente, in effetti sarebbe già una gran cosa se tutti i bambini potessero giocare con oggetti di uso comune, magari con gli attrezzi di cucina “aiutando” la mamma a preparare il pranzo o con pezzetti di legno ben levigati e di varie forme, con cui costruire tutto quello che gli suggerisce la fantasia (quante volte vi sarà capitato di giocare con un bastoncino e “trasformarlo” di volta in volta in bacchetta magica, cannocchiale dei pirati, fucile da caccia o penna del maestro). Nello studiare il Cestino dei tesori, la sua composizione ed il modo di presentarlo, nonché il ruolo dell’adulto durante l’esplorazione, mi sono accorta di quanto sia importante affiancare a questi momenti di esplorazione casuale anche del materiale pensato apposta per il bambino che ha da poco conquistato la posizione seduta. Le nostre case oggi sono piene di plastica che, per quanto versatile, a livello sensoriale, per un bambino di circa 6 mesi, offre stimoli troppo ripetitivi; inoltre, gli oggetti di uso comune sono offerti al bambino di continuo e questo limita il loro campo di esplorazione. Procurarsi invece pigne, rametti, grosse foglie (per le foglie sarebbe meglio verificarne sempre la tossicità per l’uomo, visto che il bambino esplora con tutti i sensi) o sacchetti con erbe aromatiche (salvia, menta, rosmarino ecc, sicuramente commestibili e quindi sicure) è un buon modo per variare il campo delle scoperte del nostro bambino ed imparare a guardare il mondo con i suoi occhi. Tutto l’amore e l’attenzione che avrete usato per la preparazione del Cestino sarà ripagata quando vedrete il bambino appassionarsi alle cose che gli avrete proposto e si prenderà tutto il tempo per conoscerle e saggiarne le caratteristiche e le potenzialità.
A questo punto saremo tentati di mostrargli le cose contenute nel Cestino facendogli vedere come si usano o che rumore fanno, spingendolo a prendere questo o quello e magari mettendogli in mano un bastoncino ed un barattolo di latta. Qualche volta a me è capitato di aver lavorato tanto per realizzare qualcosa per lui che alla fine ero emozionata più io che lui e mi aspettavo che facesse chi sa che e non mi accorgevo che era proprio quello che stava facendo, il lavoro più grande era il suo ed io me lo stavo perdendo. Per questo nel presentare il Cestino dei tesori ad un bambino l’adulto deve restare in silenzio accanto a lui, ma non insieme a lui, la cosa migliore sarebbe su una sedia accanto al tappeto su cui è seduto il bambino, in modo da lasciarlo libero di esplorare in autonomia (abbastanza lontano da resistere alla tentazione di allungare una mano in suo “aiuto”), ma abbastanza vicino da rassicurarlo con la sua presenza ed il suo amorevole sorriso. L’intervento dell’adulto sarà necessario solo se richiesto; ma diciamoci la verità, cosa potrebbe mai chiedere un bambino di sei mesi felice di quello che sta facendo se non un nostro cenno di approvazione? Oppure nel caso in cui il bimbo dovesse cadere senza riuscire a rimettersi seduto.
Come possiamo notare il Cestino dei tesori è uno strumento molto utile all’adulto, che avrà esercitato l’autocontrollo nel non intervenire nel gioco del bambino; la pazienza nell’aspettare che il bambino sia soddisfatto dell’esperienza fatta ed abbia concluso la sua esplorazione; l’ascolto dei bisogni e delle esigenze del bambino, sia nella composizione del Cestino (che sarà bene variare spesso) che nell’osservare i segnali che ci manda per farci capire come sta vivendo questa esperienza e quando la ritiene conclusa. Il bambino avrà imparato molto su come sono fatti gli oggetti proposti ma anche e soprattutto sulle sue capacità di manipolazione; la presenza discreta dell’adulto gli avrà trasmesso la serenità e la sicurezza necessarie per fidarsi di se e delle sue capacità, favorendo l’autostima. L’ambiente, se preparato adeguatamente, favorirà questa relazione tra adulto e bambino, lasciando proprio a quest’ultimo la possibilità di agire secondo le sue capacità ed il suo grado di sviluppo, consentendogli di esprimersi liberamente e di permettere l’osservazione da parte dell’adulto.
Ho sempre pensato che il “bambino maestro” di cui parla la Montessori si riferisse al ruolo dell’adulto nel suo essere educatore, oggi credo che il bambino possa insegnare all’adulto il modo di essere il miglior se possibile.

il mio tesoro nel cestino ;) e
tra qualche mese l'altro tesoro sperimenterà il Cestino

29 marzo 2012

Venite a conoscere il nostro Piccolo Mondo

Sabato 31 marzo e domenica 1 aprile, dalle ore 16:00, venite a trovarci a Latina, in corso della Repubblica, presso "Palazzo M".
L'associazione Piccolo Mondo ha organizzato un evento in cui potremo conoscerci e passare un pò di tempo insieme. Le nostre assistenti ludiche saranno felici di intrattenere i vostri bambini, mentre vi racconteremo chi siamo e cosa ci piacerebbe fare a sostegno delle famiglie, specialmente per le mamme, che troppo spesso sono costrette a scegliere tra lavoro e famiglia. Conoscerete le nostre assistenti ludiche, formate secondo i principi della nostra associazione, nel rispetto del bambino e dell'adulto che sarà. Avrete la possibilità di iscrivere i vostri bambini presso i nostri nidi famigliari o prendere appuntamento per visionare quello per voi più comodo; i nostri nidi infatti sono dislocati su tutto il territorio della provincia di Latina, troverete sicuramente quello che fa al caso vostro.
A farci compagnia ci saranno anche l'associazione Handiamo e l'associazione Centro ippico Latina, con cui parleremo di disabilità e di pet therapy e che ci illustreranno le loro attività.