24 dicembre 2011

Buon Natale alla Dickens

Sta mattina (durante la poppata delle 5) stavo leggendo un pò di post arretrati dei vari blog che seguo ed ho trovato questo post di Linda sulla zampogna, che mi ha risvegliato tanti bei ricordi. 
Mi sono ritrovata catapultata a molti (si ma non troppi :p ) natali fa alla Dickens (andate a vedere Canto di Natale di Topolino se no che Natale è?!), quando adolescente mi infastidiva la costanza degli zampognari che dietro la porta (immaginate per le scale di un palazzo come rimbomba) suonavano finchè non uscivi con qualche spicciolo. Quello che pensavo all'epoca era che non riuscivo a leggere o a guardare un film e pensavo che erano li solo per soldi, non per spirito natalizio, quindi non avranno i miei soldi, ed ero pure fiera, quasi fosse una lotta tra me e loro a chi cedeva prima, io a pagare o loro a smettere di suonare. Che poi se gli davi subito qualche soldo loro andavano via, non è che ti chiedevano se volevi ascoltare qualcosa o si proponevano di allietare il tuo spirito natalizio con qualche canto. Ora invece mi mancano quei suoni per le strade che annunciavano l'arrivo del Natale ed il mio fantasma dei natali passati forse è vestito proprio da zampognaro, mentre mi mostra una me bambina che chiede un cartoccio di caldarroste passando davanti a quello che sarebbe diventato il mio liceo (e che ora non è più una scuola ma ospita non so quali uffici), mia madre che non vuole (ci credo nonno aveva un castagneto spontaneo vicino casa!) e papà che si lasciava convincere, ma poi alla fine era lei che me le sbucciava perchè era l'unica che non si scottava. Ora sono io a casa che sbuccio le castagne,  perchè chi sa com'è ma quando diventi mamma neanche il fuoco ti può fermare! Mi ricordo il rituale della vigilia (quando mamma ci "cacciava" di casa per fare le pulizie in modalità fast e farci trovare tutto pronto al nostro rientro), quando andavo con papà in edicola e compravo la raccolta natalizia dei classici di Topolino, con la copertina dorata e quattro giornaletti incollati insieme che finivano comunque troppo presto ma che conservavo con cura rimirando quella bella copertina dorata con tutti i personaggi sorridenti e vestiti a festa, gli agrifogli e gli alberi addobbati, che il nostro non era mai uguale ma che ci provavo sempre a farlo assomigliare a quelli Disney.
Persa nei ricordi mi sento tirare, è il fantasma dei natali presenti che sta ancora ciucciando il suo lattuccio (è proprio suo, espressamente prodotto per lui...buon natale e buona vita ciccino piccino) e vedo il nostro piccolo alberello di un metro scarso (perfetto per la nostra prima casa di 33m2 ed ora perfetto per i nostri piccoli che possono addobbarlo e giocarci senza farsi male. Andremo inseme tra un anno o due a comprarne uno grandissimo come piace a loro), che però si avvicina molto a quello che sognavo da bambina, e sotto il presepe di creta fatto da Matteo durante i laboratori artistici di Sonia. Vedo che anche se mi mancano certi momenti che vorrei far vivere anche ai miei figli non devo avere fretta nè pensare che i miei ricordi debbano essere gli stessi per loro, anzi, saranno bei racconti da fare vicino al caminetto (che un giorno avremo) ed occasioni per portarli a tanti eventi folkloristici dei paesini intorno ad Isernia - città in cui siamo cresciuti - come la 'Ndocciata ad Agnone, la tradizione natalizia legata al fuoco più imponente del mondo o i festival della zampogna a Scapoli ecc. Avranno i loro riti, le loro tradizioni ed i loro ricordi del Natale, sta a me fare in modo che siano felici.
Emi ritrovo davanti ad uno specchio, con qualche ruga in più specie ai lati degli occhi e della bocca, segni di molti sorrisi e qualche lacrima, con i capelli un pò più bianchi e due ragazzetti infagottati con cui andiamo in giro, uno dei due specialmente non è contentissimo perchè quest'anno non voleva partire per andare ad Isernia a passare il Natale, voleva stare con gli amici e quella ragazzina li, ma gli passerà presto e poi sa che i nonni sono contenti di vederlo, che ci sono amici che lo aspettano anche li e poi zio ha skipe...

Buon Natale

23 dicembre 2011

Lettera aperta a Babbo Natale o chi per lui

Anche se tardi scrivo anch'io la mia letterina, ma visto che non so bene a chi indirizzarla la rendo pubblica...hai visto mai che passa di qui qualcuno che può accontentarmi ;)
Caro Babbo Natale/Gesù bambino/S. Nicola/Quello che porta i regali,
Sono Barbamamma ed anche se non sono più una bambina (secondo l'opinione pubblica, almeno) ho due bimbi e vorrei chiederti dèi regali per loro...va bè per me, ma che fanno bene anche a loro (tanto è inutile che imbroglio che tu sai tutto).
Questo Natale siamo in quattro e con l'aumento della famiglia aumentano gioie e responsabilità; per ora sono un pò giù di morale perché mi sembra di non essere all'altezza di questo splendido dono che ho ricevuto, potresti darmi un pò di energia in più per far fronte alle esigenze di tutti? Meglio se non solo sotto forma di cioccolato, vanno bene anche un paio di dolci di Lupacchioli (il Pannocchio al mais...slurp!!!), le cancelle di mamma e tante verdure buonissime (che non riesco a cucinare e questo mi rattrista). Se poi trovi il modo di farmi recuperare qualche ora di sonno non mi dispiacerebbe.
Vorrei anche un pò di pazienza per sopportare meglio le esigenze di Matteo, che le esprime in modi a volte troppo difficili da gestire, almeno secondo l'ottica educativa che abbiamo noi. Così finisce che mi trasformo nella mamma che non voglio essere e non do hai miei figli quello che meritano davvero né a me la gioia di aiutarli a crescere felici (non sopporto che mio figlio mi senta lontana pur avendomi accanto). Vorrei le parole giuste al momento giusto, vorrei lacrime solo di gioia, vorrei sapere se la strada è giusta perché la fatica è tanta e non si può ricominciare tutto da capo, vorrei più tempo per stare insieme noi quattro (quello per stare con papino arriverà, giá lo so) e più tempo per barbapapà che così è più tranquillo.
Vorrei una fascia nuova così Jacopo sta meglio e vorrei imparare ad allattare in fasia.
Vorrei che passassr presto (oggi o domani sarebbe perfetto) il reflusso di ciccino ed avere sempre i vestiti lavati e stirati...a questo proposito potrei avere anche uno dèi tuoi folletti che mi tiene casa pulita ed in ordine, così si risolverebbero diversi punti di cui sopra ;)
Vorrei degli stivali nuovi e degli scarponi, del micropile (che non ho il tempo di andare a comprare) ed un bel regalò per barbapapá da scartare il 25.
A pensarci bene caro Babbo Natale, non mi serve niente (scarpe escluse) perché ho giá tutto, magari giusto un pò di energia per far da sola e qualcosa di speciale per papino.
Grazie, Buon Natale e buon lavoro.
Barbamamma

Tanti auguri a tutti e che questo Natale ci porti quello che ci serve (che a volte noi non sappiamo vederlo e lo confondiamo con quello che vogliamo)!!!
Gioia e serenità da oggi e per sempre, cercando di essere noi i primi a costruirle

19 dicembre 2011

Come ti cucino le favole

Per il suo compleanno Matteo ha ricevuto un bellissimo libro dalla sua adorata tata e dai nostri amici, quelli gggggiovani ;)
Fiabe in cucina è un libro perfetto per il nostro piccolo chef che ha voluto provare subito una ricetta...e quale se non i tortini di Biancaneve?!

Volevo segnalarlo in vista del Natale, un regalo perfetto per i nostri piccoli appassionati di cucina. Oltre al libro c'è anche un bel grembiule a forma di coccinella (assolutamente da copiare) ed un piccolo mattarello che potevano evitare visto che non ci puoi fare quasi niente per quanto è piccolo. Una cosa che ho apprezzato molto, visto che ultimamente facciamo un pò fatica a mantenere un'alimentazione equilibrata, è che oltre a ricette di dolcetti vari c'è anche quella della zuppa di pollicino e del cous cous di Aladino.

Questo libro non è finito nella libreria di Matteo insieme agli altri (li abbiamo appena contati, con questo ha 61 libri, devo riorganizzargli la libreria), ma in cucina con i ricettari di mamma ;)

7 dicembre 2011

SOS Tata...ma la nostra, quella vera!

Da quando la conosco immagino di scrivere un post su di lei. E' una ragazza speciale, ma non per dire, è proprio eccezionale. Ogni parola mi sembra inutile o riduttiva o peggio esagerata, sviolinante, ma non posso non raccontarvi di lei, di tutto quello che ha fatto per me, per la mia famiglia, senza un motivo se non la sua bontà.
Insomma la nostra Tata Nadia è una ragazza giovanissima che abbiamo conosciuto per caso quando siamo venuti a vivere qui e per caso, anzi per formalità è venuta a trovarci quando è nato Matteo, da allora è diventata il nostro angelo custode, sempre presente e disponibile si è fatta spazio in punta di piedi, senza invadenze si è messa a disposizione per qualunque cosa. Sapeva che non avevo i genitori o i suoceri vicino (anche se abbiamo una splendida zia che è diventata una seconda mamma per tutti noi ed un angelo importante per la nostra felicità) e si è offerta di aiutarmi da subito con le pulizie, con la spesa, con Matteo e soprattutto nel modo che preferivo, senza condizioni. Da non credere, vero? Se pensate che era un'estranea tutto questo ha del miracoloso, secondo me. E' stata così paziente da accettare anche la mia "diffidenza" (parola sbagliata ma non ne trovo una migliore) iniziale nel farle tenere Matteo; inizialmente lo teneva solo in casa con me che facevo un pò di servizi, poi le ho dato il permesso di uscire per una mezz'oretta e poi per periodi più lunghi (non riuscivo proprio a pensare che cucciolo stesse con qualcuno che non ero io...durante l'allattamento poi...), fino ad avere la mia completa fiducia ed a tenere Matteo quando voleva. Un'altra forse avrebbe detto "come, io mi offro di aiutarti e tu non ti fidi di me?" ed offesa avrebbe desistito. Lei no, c'è sempre stata e c'è ancora. Sapete l'ultima cosa che ha fatto?...è fantastica, lei neanche si rende conto dell'importanza del suo gesto...mi ha chiamata e mi ha detto "scusa Barbara, io ti chiamo tutti i giorni per sapere come stai, non passo perchè lavorando alla materna potrei portarti qualche malanno e non vorrei. Però ti chiamo tutti i giorni così mi dici come stai ed io sono tranquilla"...Non è speciale? Quante donne in piena tempesta ormonale post parto hanno un angelo così!?!
Grazie Tata!!

1 dicembre 2011

23\11\2011 Benvenuto Jacopo!!



Attenzione! Attenzione! Il 23 novembre alle 15:47 è finalmente arrivato il nostro ciccino nel pancino! Come il fratellone si è dimostrato subito un piccolo hobbit, con le orecchie pelosette (con Matteo mi prese un colpo perchè non sapevo che cascavano quei peletti :P ) è uscito dalla pancia che già si ciucciava il dito ^__^
L'operazione questa volta è andata bene ma la sensazione è stata bruttissima, ho sentito tutto (non il dolore è ovvio) e non mi è piaciuto affatto. Per fortuna questa volta non siamo stati separati e Jacopo, appena uscita dalla sala operatoria, si è attaccato subito al seno e ci è rimasto per un paio d'ore, spaccandomi ovviamente i capezzoli...se il buon giorno si vede dal mattino anche lui allatterà a pretesa più che a richiesta ;P
Non mi dilungo perchè come potete immaginare il tempo è poco e ciccino mi aspetta, anche perchè col reflusso siamo sempre appiccicati, il che sarebbe stupendo se non mi facessero preoccupare così tanto i continui conati, colpi di tosse e starnuti...rassicuratemi...
Mi ero preparata a tante cose, ma non avevo pensato all'impatto di uno scricciolino tanto piccolo ed indifeso, che a volte ho paura di non saper gestire ed a quanto mi mancano alcune cose che facevo con Matteo e che ora con ciccino sempre  in braccio e la ferita che mi tira, non posso fare. Ogni tanto la sera mi scappa qualche lacrima e sfogo un pò il mio senso di inadeguatezza, sapendo però che pian piano andrà meglio :)