29 settembre 2010

Cioccolatini alla crema di castagne fatti in casa

In questi giorni abbiamo fatto un sacco di cose e ci siamo stancati tanto, ma che bello stare con gli amici e vedere Matteo giocare con tutti in allegria! E' proprio un bimbo socevole e allegro, speriamo solo che faccia meno capricci, ultimamente è davvero faticoso :)
Per recuperare un pò di energie ed addolcire i momenti difficili ho pensato di fare qualche cioccolatino ripieno, tanto per provare gli stampini che avevo comprato settimane fa all'Ipercoop.
Mi dispiace per le foto ma li abbiamo mangiati tutti :p da bravi golosoni e non ho fatto in tempo a scattarne neanche una (anche se avevo promesso...va be li devo rifare :D).
Non è difficile:
  • prendere delle tavolette di cioccolata e farle sciogliere a bagnomaria (io ho usato quella fondente perchè senza latte ma con quella al latte secondo me si abbina meglio il ripieno di castagne)
  • versare negli stampini fino a riempirli e lasciar raffreddare un pò (in modo che il cioccolato indurisca sulle pareti degli stampini)
  • non far solidificare completamente il cioccolato e svuotare l'eccesso nel contenitore usato per il bagnomaria
  • riempire gli stampini con la crema di castagne (ho usato una marmellata di marroni) senza arrivare fino all'orlo
  • usare il resto del cioccolato fuso per chiudere il fondo dei cioccolatini
  • pulire l'eccesso passando con una spatola sopra gli stampini
  • mettere in frigorifero e lasciar raffreddare
Buonissimi!!

Vi consiglio di fare una prima prova con pochi pezzi, per mè stata molto utile perchè ho capito quanto lasciar raffreddare la cioccolata all'inizio e quanto fare spessi i bordi.
La prossima volta li farò ripieni col liquore al cioccolato che ho fatto un pò di tempo fa.

Ultimamente ho condiviso con voi diverse ricette e ne pubblicherò ancora altre (vi anticipo che prossimamente vi svelerò la mia ricetta dello stufato alla Guinness), non per aspirazioni da foodblogger ma perchè ci piace far festa insieme agli amici e condividere le nostre ricette e i nostri esperimenti con voi è un pò come invitarvi a casa nostra ^__^
Ci piacerebbe che  le presentazioni dei nostri piatti fossero impeccabili ma non siamo in grado, ma per i nostri amici facciamo del nostro meglio quindi,  benvenuti a casa nostra!

24 settembre 2010

Come ricavare un set da bagno da un accappatoio

Non so voi ma io non ho mai sopportato gli accappatoi, ho sempre preferito il telo da bagno, magari non di spugna ma di cotone a nido d'ape, mi sembra più comodo e si asciuga più velocemente.
Per questa mia antipatia verso gli accappatoi avevo chiesto a mia madre di non regalarmene per il matrimonio, tanto non li avrei usati, ma ne ho acquistati due economici del tessuto che preferivo (a nido d'ape...ma qualcuno sa se c'è un nome preciso per questo tessuto?), tanto per averne, magari per la piscina. In piscina però non ci siamo mai andati e nel frattempo abbiamo scoperto la praticità della microfibra, i nostri accappatoi quindi erano solo un ingombro inutile. Peccato per il tessuto, nuovo e di buona qualità. Non potevo mica buttarli! Ho pensato di riutilizzare il tessuto creando un set da bagno personalizzato per Matteo.

  
Ecco come:
Per prima cosa ho separato tutte le parti da cui è composto l'accappatoio (cinta, tasche, cappuccio, maniche, lembi anteriori e pannello posteriore), poi ho utilizzato ciascun pezzo separatamente.
  • le tasche sono diventate una manopolina per la doccia
  • il pannello centrale è diventato un telo da bagno
  • i lembi anteriori delle ascugamani da bidet ed un sacchetto per portare il set anche in piscina, in viaggio ecc
  • le maniche delle ascugamani per il viso
  • il cappuccio delle ciabattine
  • la cinta non ho ancora deciso se cucirla al telo per legarlo ed indossarlo più comodamente, ma sicuramente sarà la maniglia del sacchetto
Il costo degli accappatoi (10,00€ e 15,00€) non è paragonabile al prezzo di un intero set da bagno, inoltre quelli che trovate in commercio non hanno più di un'asiugamano viso e ospite, mentre così riuscite ad averne alcune in più.

il sacchetto con tutto il set
(c'è ancora spazio per il sapone)

I miei accappatoi erano nuovi, ma è possibile usare lo stesso metodo per riciclare un veccio accappatoio, se è molto rovinato, invece del telo da bagno potrete ricavarne delle asciugamani con le parti migliori e degli stracci per i pavimenti con le parti più rovinate.
Vi risparmio la foto delle ciabattine che sono venute malissimo :p
Per favore siate clementi, ho appena imparato a cucire a macchina, le realizzazioni non sono stupende ma prendete per buone le idee ed apprezzate l'impegno :)





sacchetto, manopolina
ed asciugamano da bidet
 



telo doccia
ed ascuigamano per il viso



21 settembre 2010

Giocare con la natura

Devo ammettere che Matteo ha molti più giocattoli di quelli che avrei voluto; se fino ai sei mesi siamo riusciti a contenere parenti, amici e anche noi stessi, da un pò di tempo a questa parte forse abbiamo un pò esagerato, noi per primi...va be io. I giochi che abbiamo comprato sono stati tutti molto utili ed hanno aiutato il nostro cucciolo ad imparare tante cose, ma più di tutti c'è un gioco che gli propongo più spesso che posso: nessuno.
No, non sono impazzita, dico sul serio, ogni volta che ne ho l'occasione cerco di farlo giocare con ciò che troviamo, specialmente se siamo nella natura. Spero che il mio cucciolo impari ad essere felice ed a divertirsi con quello che c'è, senza avere bisogno di computer e aggeggi vari, spero che non diventi uno di quei bimbi che a guardarli bene negli occhi vedi ancora a che livello è arrivato a questo o quel giochetto.
Provo a stimolarlo a fargli vedere il mondo con occhi curiosi e creativi, perchè spesso la fantasia è un dono prezioso che ti salva dalla solitudine, dalla tristezza e dalla noia.
Lui sembra contento e spesso mi porta cose dicendo ciò che sono per lui (un foglio stropicciato e tenuto stretto diventa un aereoplano), prova ad imitarmi ed accoglie volentieri nuove proposte.
Io mi impegno a coltivare i suoi talenti e se posso a svilupparne di nuovi, ma sempre col gioco e con amore.

20 settembre 2010

Il fasciatoio da viaggio

Tempo fa avevo realizzato questo fasciatoio da viaggio con relativo sacchettino, per un'amica che aveva partorito da poco. Avevo usato una di quelle traversine salva materasso che si vendono al metro, con un lato in spugna ed uno impermeabile e per farla più carina l'avevo rivestita con della stoffa a quadrettini rossi e bianchi. Poichè quando Matteo era piccolo non sono mai riuscita ad usare il fasciatoio incluso nella borsa che ti danno con la carrozzina, ho pensato di farlo un pò più grande, così potrà usarlo senza problemi anche quando la piccola comincerà a rotolare a destra e sinistra.
Come potete vedere il sacchetto non è un gran che, anzi, mi è venuto proprio male e così l'ho rifatto.
Invece di usare applicazioni in pannolenci l'ho dipinto a mano con i colori per la stoffa e mi sembra che il risultato sia decisamente migliore.



Come vedete il fasciatoio è stato posizionato sul retro del sacchettino, che servirà a portare un cambio intimo o dei pannolini di emergenza (almeno questa era l'idea iniziale, poi ci farà quello che vorrà), non è molto capiente, pensandoci potevo fare meglio anche questo...va be però sto imparando!
Per chiudere sacchetto e fsciatoio ho ritagliato una nuvoletta con il pannolenci ed ho applicato un bottoncino a pressione sul davanti e sul retro, mentre la nuvoletta è cucita al sacchetto.

Sto pensando di farne una versione da campeggio che può essere usata comodamente anche sul prato, per bimbi avventurosi :) 

17 settembre 2010

Liquore al cioccolato al latte di soja ma anche no

L'ho detto e lo ripeto...La tavola deve essere democratica! Non c'è allergia, intolleranza o quant'altro che possa fermare un allegro convivio, ne tantomeno il fine pasto; quindi su questo blog troverete tutti i miei barbatrucchi per banchettere senza impedimenti, nonostante la mia allergia a latte e derivati.
Avevo già postato qui la mia ricetta dei waffel preparati col latte di soja, ideali per una buona colazione o una merenda golosa, oggi invece voglio cominciare dalla "fine", voglio condividere il mio esperimento, un liquore al cioccolato ideale per chiudere un bella cenetta in dolcezza o per le feste di Natale (ho in mente di farne uno aromatizzato con cannella ed arancio...secondo me è buonissimo!), da offrire agli amici durante una bella tombolata tutti insieme o come regalo fatto in casa, molto gradito agli allergici al latte, che devono sempre rinunciare a queste golosità, ma anche a tutti gli altri.
La ricetta è quella che ho trovato sul blog di Muccasbronza (andate a farci un giro, riesce a fare cose meravigliose), modificata così:

75g di cacao
300g di zucchero
1 litro di latte di soja Alpro
2 cucchiai di caffè solubile
1 fiala di vaniglia
200ml alcool a 90°


Ho stemperato cacao e caffè in poco latte di soja per evitare di formare grumi, come suggerisce muccasbronza, ho aggiunto tutto il latte e lo zucchero ed ho portato il tutto a bollore, lasciando cuocere per 15 minuti circa mescolando ongi tanto. Ho tolto tutto dal fuoco quando ho visto che diventava abbastanza cremoso.
Una volta freddo ho unito la vaniglia e mescolato, in fine ho aggiunto l'alcool.
Ho fatto riposare il composto per una settimana in un vaso di vetro mescolando ogni tanto.

Cremoso e cioccolatoso...da provare!


Provate anche la versione con latte “vero” e seguite la ricetta di Muccasbronza, che è molto chiara…ci sono riuscita anch’io :p

Colgo l'occasione per ringraziare Marica, l'artista che crea le prelibatezze che trovate su Muccasbronza, per avermi permesso di condividere con voi questa ricetta...lo so, sembra una sviolinata, ma appena scoperto il suo blog è stato amore a prima vista!!

Se non fosse abbastanza chiaro... se vi serve un favore provate a prendermi per la gola ;)

15 settembre 2010

Libertè, Egalitè...vai fuori te!!!!

Prima di tutto
vennero a prendere gli zingari
e fui contento,
perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto,
perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato,
perchè mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente,
perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.
(Attribuita a B. Brecht)
In questi giorni in cui in Francia si espellono i rom, in Libia si spara "per errore" su dei pescatori pensando "che fossero immigrati clandestini"...in questi tempi in cui i "difensori" della nostra libertà non ci si fa scrupolo di calpestare i diritti altrui è bene ricordarsi che siamo tutti UGUALI proprio perchè siamo tutti DIVERSI.
Agli occhi di un immigrato siamo noi gli "stranieri" e sono le nostre abitudini ad essere "diverse". 
So bene che quanto ho scritto è banale, ma il buonsenso non sembra più abitare da queste parti...che sia già stato espulso????

Piccoli free climber crescono

Buongiorno!
Oggi per me è una giornata un pò stressante per tanti motivi ma non voglio parlarne per ora, aspetto che passi e vi racconterò. Sto cercando di rilassarmi, di distrarmi e stemperare la tensione, così mi sono messa a sistemare un pò di foto e guardate cosa ho trovato!


Il lettone di mamma e papà è diventato una palestra per piccoli free climber.

L'unica cosa che mi dispiace è il pannolino...non vuole più farsi cambiare (è troppo preso dalle sue cose e non vuole essere interrotto) e mettergli un lavabile è diventato impossibile. Spero di toglierglielo presto. Qualcuno ci ha mai provato a togliere il pannolino in autunno? sono una pazza e aspetto la primavera? Non sono sicura che lui sia pronto...ma col prossimo provo con l'EC e con i lavabili.



13 settembre 2010

Festa dei nonni: idee creative per bimbi sotto i due anni

Con nonna Etta (Antonietta)
Il 2 Ottobre, oltre ad essere un giorno speciale per me (lo so che lo dico in continuazione che è il mio compleanno ma cercate di capirmi, quest'anno sono troppo emozionata, mi sento felice come una bimba ^__^), è anche un giorno importante per nonni e nipoti: La festa dei nonni!!


Quest’anno per me lo è in modo particolare anche perché per la prima volta in trent’anni non ho la possibilità di festeggiare con tutti e quattro i miei nonnini. Visto che Matteo invece ne ha la possibilità, vorrei aiutarlo a realizzare qualcosa di speciale, poichè per la lontananza non vede molto spessoi suoi nonni.

Non mi piace sostituirmi a lui ma le sue capacità creative non sono ancora abbastanza sviluppate per realizzare qualcosa in completa autonomia 8del resto ha solo 21 mesi), quindi ho pensato ad un regalo che potesse raccontare ai nonni il suo amore per loro.

Per prima cosa ho valutato le sue capacità e abbiamo scoperto che sa dipingere e fare le improntine delle sue manine e piedini, sa colorare con i pastelli e sa aiutarmi a preparare dei dolci, ama farsi fotografare e ballare.

Vediamo un po’ che si può fare!

Per prima cosa il classico bigliettino d’auguri usando un cartoncino bianco che lui decorerà come più gli piace, può essere un’idea semplice e che permette a lui di divertirsi senza ansie da prestazione e ai nonni di conservare il ricordo dei progressi del loro nipotino (ovviamente il tutto va sempre datato).

Lo stesso bigliettino può essere usato per fare da cornice ad una bella foto del vostro cucciolo, che poi inserirete,ad esempio, in una semplice cornice di plexiglass, che non costano molto e che i nonni saranno fieri di esporre in casa.

In commercio ci sono anche molte cornici di legno grezze, di quelle da decoupage, che potrete colorare direttamente. Se poi vi piace cimentarvi con una semplice attività manuale, potrete rivestire le cornici (o farne una col cartoncino) con la tela da pittore, così l’effetto sarà ancora più bello. Ovviamente aggiungerete una foto del bambino, magari con una posa buffa o con la scritta “Auguri” (col computer potete sbizzarrirvi).

Se invece il vostro cucciolo preferisce giocare con la pasta di sale potete aiutarlo a realizzare un pupazzo che con qualche dettaglio “assomiglierà” (:p) al nonnino/a, ad esempio aggiungendo gli occhiali, togliendo i capelli ecc…(questo forse è più adatto ad un bimbo più grande). Se non si riesce a raggiungere una precisione tale da rendere comprensibile il riferimento a questo o quel nonno, andrà bene anche una sagoma qualunque che diventerà un fermacarte astratto, ma pur sempre un bel ricordo. Un'altra idea con la pasta di sale è quella di fargli usare delle formine per i biscotti per ottenere delle sagome da incollare su di una cornice.

Con Matteo abbiamo anche provato ad usare i colori per la stoffa, personalizzando una federa bianca; perché non usare la stessa tecnica per personalizzare una bella maglietta o un bavaglione? Nonni e nipoti le potranno usare a tavola insieme e tutti si faranno tante risate, e chi sa cosa farà il vostro piccolino vedendo i nonni usare il bavaglino! Ricordate di aggiungere un messaggio di auguri e la data.

Per ora le idee che mi sono venute sono queste, non ho ancora sperimentato ma appena posso ci mettiamo a pasticciare qualche barbatrucco e posto un po’ di foto e qualche breve tutorial.

A voi viene in mente altro?

Se il vostro bambini sa già parlare sarebbe bello che per quel giorno sapesse dire "Tanti auguri nonno/a", ma solo se questo diventa per lui un gioco, ricordiamoci che è una festa e non un'esame a cui sottoporre il bambino o un motivo di stress. La festa dei nonni serve a celebrare l'amore e l'importanza del legame tra nonni e nipoti, sia per la felicità che i piccoli portano nel cuore dei nonni sia per l'importanza del ruolo che questi svolgono nella crescita dei bambini.
Un proverbio africano dice "IL BAMBINO CHE MANGIA CON L'ANZIANO IMPARA A LAVARSI LE MANI"

12 settembre 2010

Quanno Pasquino spigne tocca aprije

Sta mattina presto presto
me so svejata co 'n pensiero lesto.
E si, annava veloce
e me parlava a gran voce.
Me raccontava de ricordi e rimembranze,
de quanno a scola ce n'hanno insegnate tante,
de quanno me dicevano
"ricorda, le date sono importanti"
e io li fatti li confondevo tutti quanti.
M'hanno detto de aggiungerce n'antra de data alla memoria
ma a me nel capo me fanno baldoria.
Nun so bona lo so,
so io che so sbajata,
m'illudo che quello c'ho imparato
è più importante de quello che m'hanno insegnato.
Me credo che la storia me serve pe' 'mparà a campà
e non pe' ricordamme ciò che devo celebrà.
Me so creduta che a scola ce se va pe' 'mparà come se impara
e cioè che l'imprese e li fatti che hanno fatto l'artri
te servono pe' annà avanti e non pe' girà 'n torno,
che pe' quello ce so le piazze e le rotonde
che pure dalla storia ce le troviamo in fronte.
Potrei continuà e dirvene de cose
ma ne so tante e nun ve vojo trattenè
che c'avrete già tante cose da tenè a mente.



10 settembre 2010

Waffel che passione

Mesi fa Barbapapà mi ha regalato la macchina per fare i waffel ma col caldo non avevo proprio voglia di mettermi a pasticciare in cucina.
Appena è arrivato un pò di freschetto ho preso tutto l'occorrente ed ho cominciato a frullare e mescolare ed eccoli qua i miei fantastici e slurposissimi waffel con lo sciroppo d'acero bello caldo...yummm...


Ecco la ricetta presa dal ricettario della macchina dei waffel ma modificata senza latte e derivati, perchè Barbamamma è allergica al latte :(

Impasto base:

250g  di burro o margarina
200g ca. di zucchero
2 pacchetti di zucchero vaniglinato (che io non ho usato perchè mi ero dimenticata di comprarlo :p ma è venuto bene lo stesso)
5 uova (per mezza dose ne ho usate 2)
500g di farina
2 cucchiaini di lievito in polvere (ho usato il classico paneangeli che è anche vaniglinato, una bustina intera per la dose intera e anche per la mezza dose, è andata bene lo stesso)
350-400 ml di latte (di soja. io uso l'Alpro che secondo me è quello che ha la miglior resa per qualunque tipo di preparazione, è molto simile al latte vaccino come prestazioni)

  1. montare a neve il burro/margarina
  2. aggiungere lo zucchero e le uova
  3. mescolare il lievito alla farina
  4. versare il latte un pò alla volta mescolando costantemente
  5. mescolare il tutto per 2 o 3 minuti con il frullatore alla massima velocità
L'impasto è pronto, basta cuocere e farcire a piacere.

I waffel che vedete in foto sono ancora più buoni perchè sono stati preparati insieme a Barbacucciolo, che mi ha aiutato a varsare gli ingredienti nella ciotola (precedentemente preparati in ciotoline più piccole così poteva versarle facilmente, anche se con un pò di aiuto) mentre io tenevo il frullatore.
Sono diventati anche un regalino per i nonni...a proposito avete già pensato a cosa fare per il 2 Ottobre? E' la fasta dei nonni!
A presto spunti e suggerimenti

7 settembre 2010

Fermenti elettorali

L' ELEZZIONE DER PRESIDENTE

Un giorno tutti quanti l'animali sottomessi ar lavoro
Decisero d'elegge 'un Presidente che je guardasse l'interessi loro.



C'era la Società de li Majali, La Società der Toro,
Er Circolo der Basto e de la Soma,
La Lega indipendente fra li Somari residenti a Roma,
C'era la Fratellanza de li Gatti Soriani, de li Cani,
De li Cavalli senza vetturini,
La Lega fra le Vacche, Bovi e affini...
Tutti pijorno parte a l'adunanza.

Un Somarello, che pe' l'ambizzione de fasse elegge
s'era messo addosso la pelle d'un leone, disse:
Bestie elettore, io so' commosso:
La civirtà, la libertà, er progresso...
Ecco er vero programma che ciò io,
Ch'è l'istesso der popolo!
Per cui voterete compatti er nome mio...
Defatti venne eletto proprio lui.

Er Somaro contento, fece un rajo,
E allora solo er popolo bestione s'accorse de lo sbajo:
D'avè' pijato un ciuccio p'un leone!
Miffarolo!... Imbrojone!... Buvattaro!...
Ho pijato possesso,
Disse allora er Somaro
E nu' la pianto Nemmanco si morite d'accidente;
Peggio pe' voi che me ciavete messo!
Silenzio! e rispettate er Presidente!
(Trilussa, 1930)

Trilussa scrisse questa poesia nel 1930 ed è piuttosto chiaro il riferimento alla situazione politica di allora…ma oggi siamo così lontani da quei tempi?

Da tempo ormai la “sovranità popolare” sembra essere diventato il valore fondante del nostro paese, non passa giorno che i nostri governanti non sottolineino come l’attuale governo sia stato eletto dal popolo (mentre i precedenti erano palesemente eletti dai puffi???) e quindi ogni legge, modifica costituzionale o atto di puro arbitrio sia giustificato dal “potere che viene dal popolo”.

I nostri cari amministratori della Repubblica ruggiscono in TV le dichiarazioni preparate a tavolino, rimpallando responsabilità e meriti, piegando le parole e i fatti alla necessità del momento, ma sanno bene di ragliare al solo scopo di soddisfare la loro ambizione.

Ma un asino può vestirsi da leone solo se il popolo decide di coprirsi gli occhi e credere alle promesse vane:
“La civirtà, la libertà, er progresso...
Ecco er vero programma che ciò io,
Ch'è l'istesso der popolo!
Per cui voterete compatti er nome mio..."
Ricordiamoci, allora, che qualche punto fermo lo abbiamo: proprio la Costituzione all’art.1 ci ricorda che la sovranità appartiene si al popolo, ma questo “la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Possiamo discutere le forme, possiamo spostare i limiti ma nessun cittadino può porsi al di sopra di essi.

Ricordiamoci tutti, allora, che per non farci rispondere dall’asino di turno:
Peggio pe' voi che me ciavete messo!
Silenzio! e rispettate er Presidente!
Dobbiamo imparare a riconoscerlo prima, quando è ancora travestito da leone e una volta riconosciuto, chiamarlo per nome e reclamare i nostri diritti.

“Cosa posso fare io per cambiare le cose? quali potrebbero essere le conseguenze del cambiamento prodotto intorno a me, nel mio piccolo?”
si domandava Barbamamma qualche giorno fa (qui)…anch’io, ovviamente, sono convinto che le vere rivoluzioni sono quelle silenziose, che partono da pochi per diventare luoghi comuni e consuetudini consolidate, ma guai a pensare che certe cose siano troppo grandi per noi o che non ci tocchino direttamente. Tra le tante cose che gli asini al potere scordano (o meglio evitano di ricordarci) è che sono chiamati a servire la Repubblica, cioè le “cose pubbliche”, i nostri interessi!.

6 settembre 2010

Barbatrucchi veloci: La spilla per il battesimo

Ieri festa grande per la nostra famiglia...L'ultimo cucciolo arrivato è stato battezzato quindi prima di tutto AUGURI EMANUEL!!!
Volevo mettere un bel vestito di seta avorio con le bretelline sottili che avevo comprato tempo fa e mai indossato, ma la cerimonia si svolgeva di sera, settembre ha portato il tanto desiderato freschetto serale e dovevo coprire le spalle. Così ho approfittato dell'ultimo regalo della mia mamma (spesso mi fa fae delle incursioni nel suo guardaroba sperando che mi vesta un pò meglio), una maglia di lino marrone che sembra più uno scialle drappeggiato, il problema era trovare una spilla per tenere ferma la maglia.
Perchè disperare, basta uno scampolo di tessuto di cotone non tinto, un pò di filo marrone e neutro, una spilla da balia ed ecco qui la soluzione ;)




Ho fatto prima un nastro col tessuto ed usando del filo marrone a contrasto per creare un effetto ancora più movimentato ed abbinarla meglio al vestito e poi ho iniziato ad arricciarlo fissandolo man mano ed infine ho attaccato la spilla da balia.

Ovviamente alla fine ho messo un'altra cosa, come dice Barbapapà è sempre la terza scelta quella giusta :p

4 settembre 2010

Scelte di "stile". Le rivoluzioni silenziose

Questa mattina nel mio solito giretto tra blog e siti preferiti ho trovato un articolo di Genitoricrescono che mi ha fatto venire voglia di dire la mia e un commento non sarebbe bastato.
L'articolo parlava "...di pubblicità e corredi scolastici", partendo dal comunicato stampa del Codacons pubblicato in questi giorni, che esprimeva preoccupazione per l'invasione di pubblicità ingannevole relativa agli articoli del corredo scolastico (vedi astucci o zaini che si aprono da soli o prendono vita ecc); concludendo con le preoccupazioni di una mamma relative alla qualità dei prodotti pubblicizzati, ai costi e soprattutto al martellamento pubblicitario a cui sono sottoposti i bambini.
Prima di tutto volevo dire che sono d'accordo sul fatto che è difficile che dei bambini possano credere che un astuccio prenda vita con braccia gambe e tutto il resto solo se lo vede in televisione, specialmente se il bambino in questione è abituato a vivere nella realtà e non è parcheggiato tutto il giorno davanti alla tv. Il nodo della questione è dunque "la sovraesposizione dei nostri figli a spot pubblicitari che creano bisogni inesistenti, primo tra tutti quello di cambiare zaino ed astuccio ogni anno".
Quando c'è qualcosa che non mi piace o che secondo me è sbagliata cerco sempre di chiedermi cosa posso fare io per cambiare le cose? quali potrebbero essere le conseguenze del cambiamento prodotto intorno a me, nel mio piccolo? Sono sempre stata convinta che le vere rivoluzioni sono quelle silenziose, che partono da pochi per diventare luoghi comuni e consuetudini consolidate, l'importante è considerare le direzioni che possono prendere.
Ultimamente, tra l'articolo Repubblica (di cui ho parlato qui) e quello di Genitoricrescono, mi sono interrogata molto su l'ambiente in cui il mio cucciolo crescerà (per ora mi sembra ancora abbastanza protetto, ma non per molto, cresce in fretta) e su come "sfruttare" educativamente ciò che per me è sbagliato, primo fra tutti la creazione di bisogni indotti ad opera dei media e di conseguenza da tutti quelli che se ne vanno in giro pieni di scritte delle varie marche (lo so sembra un pò estremo ma ognuno va in giro come gli pare ed io dico la mia, mi sembra equo ;) ). Per fortuna Matteo è ancora nella fase "mi piace lo voglio" e non è ancora entrato in quella "ce l'hai tu lo voglio anch'io", condivide volentieri le sue cose, tranne quando è troppo interessato a qualcosa (ma mi sembra giusto ha solo 20 mesi deve scoprire tutto con calma), conosce ed usa in maniera appropriata la parola sieme (=insieme) e adora stare con gli altri (poi abbiamo altri problemi ma fin qui va bene :p ).
Cosa posso fare quindi?
Per ora Matteo è piccolino e per fortuna lo zainetto per l'asilo posso farglielo io ed il problema è rimandato, ma se tutte le mamme (bé almento molte se non tutte) boicottassero per qualche anno le grandi marche chiedendo una qualità maggiore ed un più giusto rapporto qualità\prezzo? Lo so che bisogna tener conto anche dei bambini e della loro socialità (a volte sanno essere crudeli e nessuna mamma vorrebbe far sentire escluso il proprio bimbo solo perchè non ha lo zaino "giusto") ma ci sono tanti modi per ovviare a questo problema con un pò di creatività, fate un giro sul web e vedrete.
Di seguito un pò di spunti utili:

2 settembre 2010

Barbatrucchi veloci: sacchetto porta lavabili per mamme e bebè

Dopo aver parlato di lavabili per mamme e bebè non potevo non condividere qualche barbatrucco per rendere più comoda la vita con queste ecosoluzioni.
Così ho pensato che la cosa più importante era avere tutto a disposizione anche fuori casa, quindi ecco qua un paio di barbatrucchi veloci.

Sacchetto porta pannolini lavabili:
Comondo per brevi spostamenti, tanto per avere un pannolino sempre a portata di mano, può contenere anche una wet bag (guardate che carine queste), dei fogli cattura pupù e delle pezzette per il cambio. Inoltre è ecologica ed economica perchè ho usato un vecchio pantalone per farla. :)

Sacchetto porta mooncup/assorbenti:
Realizzato con la cerata dell'Ikea, lavabile e impermeabile è ideale per portare sempre con voi i vostri assorbenti (lavabili e non ma sempre ecologici mi raccomando) e la vostra mooncup. Infatti non avendo la chiusura ermetica lascia traspirare il sacchetto di cotone che contiene la mooncup.

per realizzarli mi sono ispirata a questa creazione presa dal blog Roberta filava filava.


1 settembre 2010

Lettino montessoriano

Una cosa che accomuna gran parte dei genitori (tranne pochi, fortunati ed invidiatissimi) è la mancanza di sonno dei bambini, o meglio il sonno arriva magico ed incantato tra le braccia o nel lettone di mamma e papà e sparisce all'improvviso quando il dolce frugoletto viene posato dolcemente nel proprio lettino.

Non so voi ma io per 19 mesi non sono riuscita a farmi una bella dormita tutta di fila neanche a pagarla.

Fino agli undici mesi si svegliava un paio di volte per allattare (tranne l'ultima settimana di allattamento che si svegliava ogni ora...da li ho dedotto che avesse fame e che il mio latte non gli bastava più, allora fine allattamento) poi si svegliava un paio di volte perché...ma si dai perché perdere le vecchie abitudini! O.o

Quando sembrava avesse deciso di dormire tranquillo ha cominciato ad ammalarsi, in un inverno tra tutti e tre a turno, siamo stati male quattro mesi, non ne potevamo più. Poi finiti i vari malanni i denti hanno cominciato a farsi sentire e per non farci mancare niente siamo stati svegli ogni notte almeno un'ora, a farci le coccole per alleviare il nervosismo del sonno spezzato (perché diciamoci la verità è un trauma anche per loro svegliarsi in piena notte col mal di denti) oppure a cercare di placare le urla emesse per circa quaranta minuti schivando le testate perché i brutti sogni non potevano mancare nell'elenco delle cause di interruzione del sonno. Povero cucciolo, lui che non ha mai sofferto di coliche più di tanto, che ti svegliava solo per reclamare il giusto pasto, si trovava all'improvviso a sentire un dolore tanto forte senza capirne il perché e come se non bastasse ci si metteva anche quella brutta tigre del Libro della giungla a dargli fastidio (cartone bandito la sera).

Abbiamo provato di tutto e l'unica cosa che ci permetteva di riposare era il co-sleeping. Ci siamo documentati tanto su questa pratica e non l'abbiamo mai condivisa fino in fondo ma sembrava l'unico modo per mantenere una parvenza di equilibrio mentale...provate a non dormire per 19 mesi e ditemi se riuscite a mantenere la lucidità.

Ci è sempre piaciuto addormentarci tutti insieme nel lettone, farci le coccole e condividere quel magico momento di calma mentre cucciolo scivola nel sonno, ogni volta abbiamo cercato di rimetterlo nel suo lettino per stare comodi almeno qualche ora ed ogni volta al primo risveglio l'abbiamo riportato nel lettone.

Tutto sommato non era male, non ci è mai piaciuto obbligarlo a fare qualcosa ma abbiamo sempre cercato di accompagnarlo nel modo più naturale possibile verso l'acquisizione di autonomia e indipendenza da noi, per questo siamo andati alla ricerca di metodi, tecniche e consigli per insegnargli a dormire da solo. in giro per siti e blog abbiamo letto di tutto e alla fine, quando stavamo per arrenderci, abbiamo scoperto il LETTINO MONTESSORIANO.

Navigavo in cerca di spunti di riflessione sul metodo Montessori e su come predisporre la cameretta di Matteo nella maniera più adatta a lui quando ho scoperto questo fantastico lettino che si è rivelato essere la soluzione ai nostri problemi di insonnia.

La caratteristica principale di questo letto è che non è più alto di 20cm, così il bambino ci può salire e scendere autonomamente ed usarlo quando ha sonno, senza cercare di costringerlo a dormire. Matteo era già abituato a fare un riposino dopo pranzo e ad andare a letto la sera dopo cena (ma quando fa molto caldo anche più tardi), infatti, anche se trovo giusto non costringere i bambini a fare qualcosa, penso che sia importante dargli degli orari e scandire il loro tempo, altrimenti non riuscirebbero ad affrontare un’intera giornata senza riposare mai, specialmente se ci sono tante cose da fare e giochi da inventare, al nido e con la mamma.

Fin qui niente di rivoluzionario nella nanna di Matteo, rimaneva infatti l’ultimo nodo cruciale: il collo di mamma (o papà all’occorrenza).

Pur avendo cercato di evitare che prendesse qualche strana abitudine tipo “mi addormento solo se posso giocare con i capelli di mamma”, “tirare l’orecchio di papà” ecc, il nostro cucciolino riesce ad addormentarsi solo se può toccare il collo di mamma o papà, tutti e due è meglio (c’è da dire che se stiamo in giro e lui è stanco dorme senza problemi, nella fascia, mei tai, passeggino o altro).

Questo nuovo lettino quindi doveva essere basso, abbastanza spazioso per consentire a mamma o papà di sdraiarsi accanto al piccolo insonne per aiutarlo ad addormentarsi (per poi fuggire una volta portata a termine la missione) ed accogliente…mumble… Pensa e ripensa, dopo aver analizzato tutti i modelli dei lettini Ikea e ingaggiato il nonno paterno per farcene costruire uno su misura abbiamo avuto l’illuminazione.

Avete presente il classico letto ad una piazza? Provate a svitare i piedi, poggiare direttamente la rete per terra col materasso e, colpo di genio, mettete una spondina di quelle che si infilano sotto il materasso (giusto perché rotolando giù si può svegliare, non certo farsi male), recuperate i quadrotti di gommapiuma che si usano quando i bimbi imparano a rotolare e gattonare e metteteli lungo la parete dove accosterete il letto (così è anche a prova di testate al muro) e il gioco è fatto.

Matteo ha cominciato a svegliarsi una sola volta per notte, giusto per bere ed io mi sdraiavo accanto a lui per rassicurarlo, poi ho visto che non era necessario, bastava che bevesse e si riaddormentava subito, fino alla notte scorsa quando stranamente non ha mai chiamato e ha dormito fino a sta mattina, quando è venuto in cucina a fare colazione che ancora aveva gli occhi pieni di sonno. Quando sono andata in camera sua per sistemarla, ho trovato il suo bicchiere (anti goccia e col beccuccio, di quelli che l’acqua esce solo se succhi) ai piedi del letto. Si era svegliato e da solo aveva preso l’acqua e si era riaddormentato…è proprio un bimbo grande!