25 ottobre 2011

Ultimi preparativi e qualche barbatrucco

In questo periodo posto poco ma lavoro tanto e senza macchinetta non posso preparare neanche un tutorial...uffa! 
Però sono molto soddisfatta, ieri sono riuscita a cucire una culla abbastanza carina per ciccino nel pancino, ma credo che la vedrete quando ciccino sarà nel lettino (perchè per quel giorno avremo tante macchinette a disposizione :) ). La famosa to do list che avevo preparato è finita, manca solo il regalino per Matteo da portare con me in ospedale e che il fratellino mi ha chiesto di preparare per lui visto che è troppo piccino per farlo da solo, ma ci sto lavorando. Le salviettine lavabili ho deciso di non farle perchè ho intenzione di usare per un pò le veline di carta dei lavabili (almeno per la prima settimana, il tempo di riprendermi un pò) e poi ho tantissime lavette dell'ikea che posso usare ed è inutile farne altre, toglierò il grosso con la carta igienica ed per il resto userò le lavette; questa volta dovrei potermi alzare dal letto quindi il problema non si pone.
Nel frattempo ho costruito dei puzzle con gli abbassalingua con i volti di Matteo, papà e mamma, manca quello di Jacopo ma vorrei aspettare di vederlo, perchè i disegni sono quelli che ho sempre fatto per Matteo ed ognuno di noi ha una caratteristica che lo contraddistingue, quindi devo aspettare di vedere ciccino per farlo. Il numero di abbassalingua che compongono il disegno è determinato dal numero di lettere che compongono il nome (ciascun nome è scritto con un colore diverso anche per dividere i pezzi che sono tutti uguali), quindi il puzzle di Matteo sarà composto da 6 pezzi, quello di papà da 4 ecc. Anche l'abecedario è pronto e le lettere smerigliate pian pianino prendono vita, ma non mi preoccupo, sono cose che voglio proporgli pian piano, per ora continuiamo a giocare con i suoni delle iniziali delle parole ed impariamo tante cose e parole nuove; gli piace tanto e quando non riesce a pronunciare bene qualche parola tenta e ritenta finchè non riesce, scandendo in sillabe istintivamente. 
Per quanto riguarda la motricità fine ultimamente cuciniamo molto, prepariamo i dolcetti per la merenda dell'asilo e lui li decora con zuccherini e meringhette di varie dimensioni, facendo attenzione a metterli uno alla volta e dosando la forza per non sbriciolare le meringhette...qualcuna finisce velocemente in bocca per non farsi vedere dalla mamma ma è troppo divertente :D
I numeri proprio non sono il nostro forte e forse dovremmo giocarci di più ma non lo vedo troppo interessato (forse perchè non ben stimolato) ma mi verrà qualche idea accattivante prima o poi, intanto che fretta c'è? Maglio concentrarci sui concetti di tanto e poco usando i numeri quando servono, tipo "con due meringhette facciamo gli occhietti a questi muffin e con tre stelline la bocca, ti piace?" oppure "mi passi due colori?" ecc. I numeri sono utilissimi nella vita di tutti i giorni e per ora credo che la cosa migliore sia che ne apprezzi l'utilità.

20 ottobre 2011

Una canzone per te...come non è vero sei te!


Questa è per papino!
Oggi è il nostro quarto anniversario di matrimonio e lui è il nostro eroe perchè nella vita ha scelto di non scendere mai a compromessi con i suoi valori.
Perchè nella nostra famiglia abbiamo deciso di credere nei nostri sogni e di lottare per non lasciarci trascinare nel vortice del "logorio della vita moderna".
Grazie amore!


17 ottobre 2011

Tua madre lo sa cosa hai combinato?

Dopo quello che è successo a Roma continuo ad interrogarmi su cosa posso fare io perchè cose del genere non si ripetano. Come sempre il voto, la cittadinanza attiva e responsabile e tutti gli strumenti di partecipazione democratica alla gestione della cosa pubblica sono importantissimi; credo sia fondamentale anche il non parlare di "noi" e "loro", di "destra" e "sinistra", ma di comportamenti giusti o sbagliati, di analisi della situazione ed indagini fatte senza pregiudizi ma che siano vere e rispettose di giustizia e legalità.
E mi torna in mente quando mia madre ci diceva "se vi fanno del male li inseguirò in capo al mondo per proteggervi e fargliela pagare, ma se voi fate del male a qualcuno (sottinteso:  voi carne della mia carne, che amo sopra ogni cosa) è meglio che non vi fate trovare perchè se vi prendo vi disintegro". Non immaginate mia madre come una pazza sanguigna, il discorso aveva un senso ed un contesto che non riporterò, ma spero sia chiaro il senso (specie del titolo del post).
Insomma una persona non si sveglia la mattina a vent'anni e dice "quasi quasi oggi spacco tutto", indipendentemente dal fatto che possano essere pagati o meno, guidati da una regia occulta oppure solo vandali, per fare certe cose devi avere dentro qualcosa che non va, un'infanzia difficile, un trauma, una vita disagiata e ad i margini, insomma qualcosa che ti fa montare dentro tutto questo desiderio di esprimersi con violenza.
Mi ricordo che al liceo con me c'era un tizio che avrei tanto voluto prendere a botte per il modo in cui trattava gli altri, specialmente il classico debole della classe che si beccava ogni mattina il suo bel pugno in testa (ancora oggi se ci penso mi viene una rabbia...chi sa che fine ha fatto sto bullo de noantri). Se non ho mai fatto niente è perchè non potevo fronteggiarlo fisicamente e sinceramente andare dai prof non mi sembrava fruttuoso, avrebbe alimentato solo la sua violenza; il massimo che riuscivo a dire era "e lascialo stare sto poveretto ogni mattina", finchè un giorno non ha provato a picchiarmi. Ero spaventata e felice allo stesso tempo, non vedevo l'ora di dirgli quello che pensavo di lui, tanto mi avrebbe picchiata lo stesso, così l'ho fatto, gli ho vomitato addosso tutto ed ho concluso dicendo che avrebbe anche potuto picchiarmi ma lui rimaneva sempre il pezzo di m***a che era. Ovviamente mi è andata bene, non mi ha fatto niente (tranne prendermi per il collo) e mi sono sentita un'eroina, ma non vi ho raccontato questa storia per essere acclamata paladina di niente, ve la racconto perchè oggi come allora mi chiedo: ma sua mamma lo sapeva che tipo era? se ne preoccupava? era di buona famiglia per quel che ne so, possibile che a casa fingesse di essere in un modo e fuori era in un altro? e perchè? ed ora che sono madre, saprò vedere ciò che realmente è mio figlio?
Ieri sera (ma non è la prima volta, l'ha fatto anche verso lo zio che sgridava la piccola) si è lanciato all'inseguimento della cuginetta coetanea perchè dava fastidio a quella più grande (sono sorelle) e nei suoi occhi c'era la determinazione di volerle fare male, per proteggere la cugina, ma rimane il fatto che per proteggerne una voleva ferire l'altra. Da dove nasce questo comportamento? noi non siamo vendicativi, nè ricorriamo mai alla violenza per risolvere le situazioni.
Non voglio vedere in questo chi sa che, ma sono convinta che una persona sana di mente non si sveglia una mattina col desiderio di spaccare tutto e non voglio un giorno rendermi conto di non conoscere mio figlio.
Io cercherò di partecipare a questo incontro "Capire l'aggressività nella prima infanzia" e farò del mio meglio per dare al mondo una persona intenzionata ad essere il miglior se possibile.

15 ottobre 2011

Aspettando

Tranquille, me ne sono fatta una ragione e non intendo tornare sul discorso parto naturale ma non posso fare a meno di chiedermi come sarà.
Ho paura e non voglio nasconderlo, mi farebbe stare peggio, ma quello che mi chiedo davvero è: sarà di nuovo tanto doloroso? Com'è un cesareo normale, in cui tutto va come deve andare? Ci vorrà ancora tutto quel tempo per riprendermi? Come farò con Matteo? Riuscirò a dargli tutte le coccole che mi chiede (intendo se fisicamente avrò la forza di farlo)? E papino? Si stancherà tantissimo se io non avrò la forza di stare in piedi, come posso aiutarlo? È giá abbastanza stressato dal lavoro, specie ultimamente :( per fortuna quando torna Matteo gli salta in braccio sorridente, lo bacia, lo abbraccia e gli dice "papà!" in quel modo speciale con cui solo lui (per ora) sa chiamarci :)
E noi? Avremo un pò di tempo per stare insieme e goderci il nostro amore che cresce? Ci saranno quei momenti magici in cui siamo tutti nel lettone, i cuccioli dormono e noi li guardiamo felici chiacchierando in quei dieci minuti di forze che ancora ci restano? Oppure saremo troppo stanchi ed anche per colpa delle mie poche forze ci perderemo tutto questo? Io non sopporto di non avere forze!
Soprattutto Jacopo come sarà? Questa talpina che scava, rotola e scalcia nella mia pancia, facendo muovere anche il letto e facendomi saltare dalla sedia nei momenti meno opportuni (ma che cavolo di nervo prende che arriva fino all'inguine dandomi come reazione un saltello? A voi è successo?), che tipo sarà?
Tanti mi dicono che quelli che si agitano tanto in pancia poi sono calmi e tranquilli, ma secondo me sono quelle cose che si dicono per tranquillizzare le mamme. Io non mi preoccupo di questo, ma di avere le forze per far fronte a tutto. Non pretendo di spaccare le montagne, ma non vorrei restare altri quattro mesi a letto e spero di non vedere più tutto quel sangue. Non voglio stare tutto quel tempo in ospedale e non voglio essere costretta a trasferirmi dai miei e non vedere papino per tutta la settimana...e chi sa per quanto tempo?! E poi è fondamentale restare insieme, specialmente all'inizio, la famiglia si trasforma e dobbiamo conoscerci, trovare i nostri ritmi ed equilibri, toccarci, annusarci, senza interferenze, senza nessuno che ti dica cosa fare, scoprendolo insieme man mano, provando e adattandosi gli uni agli altri.
Quando nacque Matteo dopo neanche una settimana dissi a mia madre di tornare a casa. Ovviamente la mia casa era un disastro, io facevo fatica anche a prepararmi il pranzo ma é stato meglio così. Ho potuto mettermi in ascolto del mio cucciolo, capire il suo linguaggio senza che nessuno gli mettesse in bocca esigenze non sue e la sera quando tornava papino eravamo solo noi tre che come dei gattini non smettevanm di coccolarci. Ma si...se ce l'ho fatta in quelle condizioni ce la farò ancora, anzi ce la faremo, perché "famiglia vuol dire che nessuno viene lasciato solo" (come insegna la piccola Lilo della Disney).
Facciamo così, datemi un cinque virtuale che forse dopo sta sfogata è fatta, ce la posso fare senza se e senza ma!

6 ottobre 2011

Blog ad impatto zero

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail in cui mi si chiedeva se volevo che il mio blog diventasse ad impatto zero e diventare Co2Neutral...secondo voi cosa ho risposto?
SIIIIIIIiiiiiiii.....
Potevo mai rinunciare all'opportunità di ridurre le emissioni del mio blog?
Promuovere iniziative come questa è proprio nello stile della barbafamiglia!
Non siete convinti? Guardate come funziona 
Insomma è gratis, fa bene al mondo, è gratificante per la vista (è troppo bello da vedere un bosco, non credete?)...non credo ci voglia altro per convincervi ;)
Ma come funziona?
Per ogni blog che aderirà all'iniziativa Doveconviene.it pianterà un albero in una zona della Germania sottoposta ad un progetto di riforestazione. Il progetto è sviluppato in cooperazione con iplantatree.org.
Si può capire facilmente l'utilità sociale dell'iniziativa, basti pensare che un blog, o un sito internet, produce in media 3,6 kg di CO2 ogni anno. Un albero, viceversa, riesce ad assorbire ogni hanno dai 5 ai 10 kg di CO2. Un albero, generalmente, è in grado di vievere mediamente per 50 anni, un blog in questo modo con una singola iniziativa riesce ad eliminare la sua impronta ecologica per molti anni e a dare un contributo positivo all'ambiente. Partendo da questi presupposti Doveconviene, in collaborazione con iplantatree, garantisce che per ogni blog aderente all'iniziativa si pianterà un albero nel zone interessate dalla riforestazione.
L'adesione da parte dei blogger è totalmente gratuita.
Doveconviene.it raccoglie e pubblica online i volantini promozionali di molte catene della grande distribuzione, rendendoli disponibili ovunque e in qualsiasi momento. Se state uscendo per la spesa e volete sapere quali sono i negozi aperti oggi oppure quando chiudera un negozio basta accedere al sito per avere tutti i dati cercati. Inoltre Doveconviene.it ha sviluppato un'applicazione per tablet e smartphone. Per questo Doveconviene.it è amico dell'ambiente, aiuta a mantenere il pianeta più verde e scoraggia lo spreco di carta per fini pubblicitari.
Se volete ulteriori dettagli sull'iniziativa e sulle zone sotto tutela visitate: http://www.iplantatree.org/project/7

Anche con questo post vi suggerisco una BuonaIdea

5 ottobre 2011

22\11\2011

E' la data fissata per la nascita di Jacopo...sempre che le cose vadano secondo i piani.
Ormai di questo cesareo ne ho parlato abbastanza, mi sono sfogata\raccontata con chi sapeva capirmi, non ho neanche chiesto agli altri, li ho solo informati e va bene così. Vorrei raccontare come sto, quanto non vorrei fare questo cesareo, quanto ho sperato che il ginecologo mi dicesse "va be, ci proviamo ma se non va non rischiamo", che sono scoppiata a piangere davanti a lui quando ormai aveva fissato la data e che ho pensato di parlare con qualche professionista delle elucubrazioni mentali per dirgli "io non lo voglio fare il cesareo...uffa!" sbattendo i piedi e stringendo i pugni...ma a che pro?!
Ok non lo voglio fare ma non voglio neanche rischiare di nuovo di morire e quindi ringraziando il buon senso si farà quello che deve essere fatto; in fondo lo scopo del gioco è crescere e amare i miei figli e mio marito, non fare un parto naturale a tutti i costi, specie se sono così alti.
Sono triste per questo, ma affrontare serenamente la vita non vuol dire nascondere o soffocare le emozioni, quindi piangerò ancora e mi passerà, riderò di cuore ed avrò paura, non ci penserò per poi tornare a pensarci, un pò a posta ed un pò per caso perchè ricordare gioie e dolori fa bene ai piedi che rimangono saldi a terra ed all'autostima che quando ne hai passate tante col sorriso e con l'amore, senza vergognarsi delle debolezze ti senti più forte, matura e tutto sommato felice e soddisfatta di te.
Da quando sono diventata mamma ne ho sentite tante su "come vanno fatte le cose" e su quale sia il modo giusto e credo che alla fine della fiera non ci sia un modo giusto ma un giusto modo di affrontare le cose, con impegno e buone intenzioni, rispettando il più possibile bambino, madre, padre, coppia e tutta la famiglia, prendendo tutto il meglio che si vede in giro e rendendolo meraviglioso, cercando di fare della propria vita e di quella dei propri cari (almeno loro...) la migliore vita che si possa desiderare.
Per questo cucciolino ho scritto poco sul diario della gravidanza che avevo iniziato per Matteo e che volevo continuare per Jacopo sperando di regalarglielo quando sarebbe arrivato il momento giusto, ma non ho scritto neanche una parola. Il regalo che ho preparato però è una mamma felice e serena, pronta a far fronte a richieste, gelosie, momenti di rabbia e di stanchezza, una mamma felice di fare del suo meglio per tutti e per se stessa. Spero che gli piaccia il mio regalo.

4 ottobre 2011

2 ottobre 2011

Anche quest'anno è arrivato il mio compleanno e non so perchè ma da quando sono diventata mamma mi piace come quando ero bambina e mamma mi preparava le festicciole ^__^
Per domenica ho preparato una torta che mi è piaciuta tantissimo, ho fatto il pandispagna con la farina di riso (veniva a trovarmi un'amica celiaca) la crema col latte di soja alla vaniglia e per la bagna ho fatto uno sciroppo alla cannella che mi piace tanto (acqua, zucchero e cannella, basta far ridurre un pochino ed il gioco è fatto); il tutto ricoperto di glassa al cioccolato (ma come si tagliano le torte con la glassa senza farle rompere?) con tante stelline di
zucchero colorate ed il numero 31 al centro. Per le
candeline ho riutilizzato quelle di Matteo a forma di stella, perfettamente in tema. La torta è piaciuta a tutti, anche al più piccolo della comitiva che se ne è spazzolato un bel pezzone.
Ecco cosa abbiamo usato
per colorare il nostro cantico delle creature
In mattinata siamo andati con i nostri amici (mamma, papà e tre bimbi stupendi) in un bel campo a cinque minuti di macchina da casa nostra (che a piedi proprio non ce la facevo con quel caldo) ed abbiamo giocato un pò con la natura raccontanto una breve storia sulla vita di S. Francesco, ma ve ne avevo già parlato qui, vi ricordate?
I bimbi si sono divertiti e noi con loro, c'erano dei cavalli ed un prato tutto per noi, con grandi querce che mi hanno ricordato quella enorme che c'era dietro casa dei miei nonni e sotto la quale ho sempre sognato di sposarmi ma che è stata tagliata molto prima che incontrassi il mio amore.