21 gennaio 2011

Quando l'amicizia è condivisione

Un pò di tempo fa vi ho raccontato del viaggio che ci siamo regalati per i miei 30 anni qui e qui.
Oggi volevo raccontarvi una piccola storia dietro quel viaggio, anche per ricordarvi di cliccare sul bannerino qui accanto ed invitarvi a partecipare al contest di EquAzioni e portare i vostri cuccioli anche in inverno.

Quando ero incinta ho scoperto le fasce portabebè navigando su internet, ma non conoscevo nessuno che le usasse e con cui confrontarmi e chiedere consigli. Poi Matteo è nato, io non sono stata bene ed ho smesso di informarmi e cercare. Verso i 4 mesi del nostro cucciolo io sono stata meglio e l'idea della fascia si è riaffacciata; un bel giorno, durante un incontro per famiglie nella nostra amata Assisi una coppia di amici si è presentata con la piccola nella fascia. "Possiamo provareeeeeee...." Ovviamente sono partite le spiegazioni, le prove ecc...
Tornati a casa abbiamo acquistato la nostra prima fascia che, oltre ad unirci al nostro cucciolo, ci ha uniti ai nostri amici, tanto che quando ho cominciato a cucire i miei amati mei tai non potevo non farne uno anche per loro. Abbiamo parlato della nostra idea del portare nel post dedicato al contest estivo di EquAzioni.

Così per i miei 30 anni mi sono fatta regalare la cosa più bella possibile (l'idea era un secondo bimbo ma visto che non arriva ho optato per l'amicizia), un bel viaggio per andare a trovare le persone che ci hanno fatto scoprire questo modo stupendo di essere genitori e di curare ed accompagnare la crescita dei nostri bambini.
Non pubblicherò foto in cui usiamo i mei tai perchè vorrei spedirle per partecipare al concorso, ma voglio condividere una piccola chicca. Mentre aspettavamo di partecipare alla cena annuale dei soci della bottega equa di cui il nostro amico è presidente (conosciamo gente importante noi, mica pizzae fichi! ;p ) siamo andati a vedere una chiesa li vicino. Oltre ad essere bellissima, quello che mi ha subito colpita è stato questo affresco:

Mi sono emozionata molto a vedere questa Madonna col Bambino in fascia, rivolto al mondo, con le braccia protese. Giuseppe incarna perfettamente il ruolo del padre che mostra al bambino che c'è altro oltre la simbiosi con la madre. Maria asseconda e sostiene il desiderio del bambino di allontanarsi da lei, tenendolo "legato" a se perchè non è ancora pronto (senza contare la bella ramanzina che gli ha fatto a 12 anni quando prende e se ne va per "occuparsi delle cose del padre mio", a Gesù! e che se fa così! Prendi e te ne vai senza dire niente, a mamma gle piglia 'n colpo!). Il mantello scuro (in realtà simbolo di lutto che presagisce la morte in croce) per me rappresente la coscienza della madre che quel figlio non è suo e che per quanto lo voglia tenere legato a se ha una strada da percorrere e quella mano che inizialmente potrebbe dare l'idea di trattenere il bambino, invece secondo me sostiene ed accompagna la sua voglia di tendere verso il mondo, rappresentando il compito della madre di sostegno alla realizzazione del "se" custodito nel bambino.
Non sono una critica d'arte e non so se quello che ho detto è giusto ma sicuramente è quello che mi ha ispirato

6 commenti:

  1. brava barbarella... :) dai, che tra pochissimo verrai a farmi compagnia tra le "bismamme"! Ti aspetto veh! ;)

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  2. Grazie cara! Ci vorrà un pò di tempo a causa dei miei sbalzi ormonali ma non è impossibile...intanto proviamo ;)
    Io sento che avrò tre figli, chi sa se è vero?! Nel mio cuore ci sono!

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  3. bello anche a me piacerebbe averne tre... ma l'idea del parto ancora e' troppo viva e per adesso ancora mi spaventa...

    questo post e' molto bello e la 'critica' che fai all'affresco e' tanto vera... adesso che annajoyce gattona gia' mi sembra che voglia andare ed esplorare il mondo senza mami... ma spesso gattona per venire da me e questo mi rassicura :P

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  4. È vero, un pò dispiace ma del resto i figli sono nostri ma non ci appartengono, abbiamo tutti lottato tanto x affermalo durante l'adolescenza che dobbiamo ricordarcelo, soprattutto quando andranno via davvero. È davvero intenso il sentimento che ci fanno provare I figli, fai appena in tempo ad "abituarti" a quello che provi x il tuo fidanzato/compagno/marito che... zchete!...arrivano loro a stravolgerti tutto.
    Tranquilla i cuccioli sanno quando arrivare, quando una mamma è pronta, arriverà. Evidentemente io ho bisogno di un pò di tempo ;)

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  5. bè, devo dire che per quanto non siano poche le immagini religiose che raffigurano madonne con bambini "in fasce" o allattati, non è così facile trovarne, a me non è mai capitato
    è stata davvero una piacevole coincidenza!
    in quanto alla critica....non credo proprio di poterti essere d'aiuto. e ti dirò, mi hai convinta ;)

    leggendo questo post mi è quasi venuta voglia di scoprire come le varie persone hanno scoperto il mondo del portare
    grazie al "mio", anzi al NOSTRO gruppo in fb ho avuto modo di conoscere altri genitori che hanno in comune con noi la passione del portare oltre a molto molto altro.
    un pò come con voi ;)
    francesca

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  6. Dai Francesca facciamo il concorso racconta come hai scoperto l'amore per il portare!!! Mi piace da matti!! Questo poi lo vinco di sicuro, perchè la vera prima volta che ho sentito parlare del portare non l'ho ancora raccontata ;)

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