Passa ai contenuti principali

Il riccio

Quando siamo andati a scoprire i ricci delle castagne Matteo era un pò confuso e chiedeva se erano come i ricci animaletti e così abbiamo cercato di fare un pò d'ordine. Purtroppo cucciolo non ha la fortuna che ho avuto io di avere un nonno con un grande orto, che quando trovava dei ricci ce li mostrava e li metteva nell'orto per tenere lontani i serpenti, così ci siamo arrangiati come possibile.
Abbiamo trovato questo ppt molto semplice e chiaro ed abbiamo scoperto un pò di cose su questo simpatico animaletto, poi abbiamo costruito due riccetti, mamma e figlio, e la loro casa, con entrata ed uscita, secondo quanto descritto nel ppt. Speravo di trovare cortecce più adatte per creare una sorta di tunnel ma così Matteo non avrebbe potuto giocare con i ricci e ci siamo adeguati.

abbiamo fatto i ricci con la creta. Per gli aculei di quello grande
abbiamo usato gli stizzicadenti, per quello piccolo,
che ha gli aculei che non pungono,
abbiamo fatto dei filini con la creta e li abbiamo attaccati insieme.
così abbiamo esercitato anche la motilità fine.

un tocco di colore al musetto
il riccetto piccolo ha gli aculei bianchi perchè è piccolo
e sta allattando


questa l'ha scattata Matteo :) 
il piano di foglie gialle l'ha attaccato Matteo con la colla
vinavil, insieme abbiamo deciso come mettere i pezzi di
corteccia e le foglie ed io ho usato la colla a caldo

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Dove arrivo metto pizzuco*

"Pizzuco"( immagine presa dal web) Questo post si doveva chiamare "Di coerenze, incoerenze e sopravvivenze" ma secondo me così rende meglio l'idea. Il pizzuco (o cavicchio*) è un pezzo di legno appuntito che mio nonno usava per piantare i germogli nell'orto e che io gli rubavo sempre per affondarlo nella morbida terra appena dissodata. L'espressione dove arrivo metto pizzuco  indica che dopo i molti sforzi fatti per fare un certa cosa (originariamente riferito al lavoro nei campi) non bisogna disperare ma piantare il pizzuco  per tenere il segno di dove si è arrivati e ricominciare l'indomani da quel punto. Nel tempo si è persa l'accezione positiva ed è diventato qualcosa tipo "chi se ne importa, dove arrivo mi fermo" ma non è il mio caso. Quello che intendo dire è che mi prodigo ogni giorno per fare del mio meglio ed essere coerente con i miei ideali  lo stile di vita che ho scelto ma non sempre ci riesco. Per quanto mi sforzi v

Ti consiglio un libro: Le guidine. Parigi

Grazie al green pass ed al miglioramento della situazione Covid-19 per molti sarà possibile tornare a viaggiare e mai come quest'anno le vacanze rappresentano il nostro desiderio di normalità e di ricarica dopo un periodo tanto difficile. E' necessario mantenere ancora alta la soglia di attenzione per non rendere vani gli sforzi fatti ma possiamo cominciare a fare progetti a lungo termine e sognare la prossima vacanza. Per questo vi consiglio Le guidine  di edizioniEL.  Sono guide complete per crescere dei piccoli viaggiatori capaci di osservare il mondo con spirito critico, immergendosi nella storia e nella cultura dei luoghi che andranno a visitare. Non sono pensate per semplici turisti che collezionano foto di mete famose, ma sono divise in sezioni che informano ed incuriosiscono i bambini, spingendoli ad osservare ciò che li circonda, assaporando ogni momento del viaggio.  Qual è per te la differenza tra turista e viaggiatore?  Per me sta soprattutto in ciò che ti spinge a

Come ricavare un set da bagno da un accappatoio

Non so voi ma io non ho mai sopportato gli accappatoi, ho sempre preferito il telo da bagno, magari non di spugna ma di cotone a nido d'ape, mi sembra più comodo e si asciuga più velocemente. Per questa mia antipatia verso gli accappatoi avevo chiesto a mia madre di non regalarmene per il matrimonio, tanto non li avrei usati, ma ne ho acquistati due economici del tessuto che preferivo (a nido d'ape...ma qualcuno sa se c'è un nome preciso per questo tessuto?), tanto per averne, magari per la piscina. In piscina però non ci siamo mai andati e nel frattempo abbiamo scoperto la praticità della microfibra, i nostri accappatoi quindi erano solo un ingombro inutile. Peccato per il tessuto, nuovo e di buona qualità. Non potevo mica buttarli! Ho pensato di riutilizzare il tessuto creando un set da bagno personalizzato per Matteo.    Ecco come: Per prima cosa ho separato tutte le parti da cui è composto l'accappatoio (cinta, tasche, cappuccio, maniche, lembi anteriori e pannello