12 luglio 2011

Un pò spaesata ma soddisfatta

Qualche giorno fa sono andata in uno di quei grandi negozi a marchio per bambini sperando di trovare un regalo carino per una coppia di amici che ha avuto il secondo bimbo. BENVENUTO TOMMASO!!!
Sono molto contenta perchè ho trovato un bellissimo pagliaccetto in cotone bio ed avevo anche l'imbarazzo della scelta, visto che c'era tutta una linea di prodotti in cotone organico che va dall'intimo all'abbigliamento.
Non entravo in quel negozio da parecchio (almeno due anni e mezzo) ed ovviamente c'erano stati molti cambiamenti, ma non ho avuto problemi a trovare quello che cercavo visti i mega cartelli indicanti le fasce d'età piazzati sopra i vari scaffali; ho cercato di dare un'occhiata alle novità per la "cura" dei bambini e visto che in passato oltre a tanta roba inutile avevo trovato anche cose inusuali ed utilissime (che ho prestato e che uso anche ora ma che soprattutto ho comprato perchè avevo un buono, altrimenti si può vivere anche senza, come per moltissime cose) come l'abbassa cintura che mi ha permesso di viaggiare comodamente ed in sicurezza per tutta la gravidanza (mi sono sentita dire spesso "ma tanto in gravidanza puoi non mettere la cintura" ma mai "brava, devi stare ancora più attenta, porti una vita in grembo e devi occupartene come e più della tua"... mah!).
Visto che sono iniziati i saldi e fino ad ora non abbiamo comprato niente, ho pensato di cercare qualcosa anche per Matteo ed ho iniziato a cercare il logo "organic cotton" tra i vestiti per i bimbi più grandi, ma ovviamente non l'ho trovato, poi ho pensato di prendere comunque qualcosa di carino e tra tutte le montagne di magliette, pantaloncini ecc non sono neanche riuscita a mettere le mani, ero disorientata, confusa, non riuscivo a dirigermi verso nessun mucchio perchè non sapevo che criterio di scelta usare, era tutto troppo grande e pieno di occhi di questo o quel personaggio che mi guardavano talvolta ammiccanti altre minacciosi dalle varie magliette appese in giro. Così anche questa volta non ho comprato niente ma va bene così, in fondo non mi serviva niente e volevo solo provare di nuovo l'ebrezza di acquistare qualcosa in saldo. L'ebrezza non c'è stata e l'acquisto diventava inutile, così sono andata via, non prima di aver fatto la mia bella fila alla cassa ed aver visto il manuale di puericultura che danno di solito in omaggio alle mamme (omaggio che a me non è stato offerto, chi sa perchè); vi dico solo che la copertina è un collage di foto di prodotti più o meno utili, ma non c'erano nè mamme nè bambini...l'essenziale è invisibile agli occhi!
I saldi mi fanno sempre riflettere molto, sia sui nostri comportamenti che su quelli del mercato. Mi chiedo sempre quanto deve costare al negoziante il singolo prodotto se vendendolo alla metà del prezzo continua a guadagnarci e perchè le persone credono di fare un affare solo perchè hanno pagato meno rispetto al prezzo del cartellino e non s'indignano pensando che quel prodotto normalmente ha un prezzo spropositato?!! Comunque sono proprio soddisfatta di aver trovato quello che cercavo e nient'altro.
Come cambiano le cose!! Solo un anno fa l'atteggiamento verso i saldi era molto diverso, diventavano quasi una terapia, un modo per tirarsi su il morale; oggi sono un modo per prendere coscienza del cammino che si sta percorrendo e di come la libertà può avere molte forme.
Qualche acquisto però l'ho fatto (anche se prima dei saldi), ma prima mi sono decisa a dar via magliette e pantaloni che non indossavo più da molti anni e tante altre cose devo ancora convincermi a buttarle, aspetto la fine del prossimo allattamento e poi mi libero di tutto il resto del superfluo. Ormai l'ho detto e non posso più tirarmi indietro, ma che fatica separarsi da certi ricordi!

1 commento:

  1. Mi piace tanto questo post, lo leggo e lo rileggo e ci trovo lo stesso percorso che sto facendo io.
    Io la mania dei saldi non l'ho mai avuta (forse l'unico vizio che non mi sono concessa...): trovo sfibrante e assurdo fare quelle corse pazze alla ricerca di cosecosecose. Preferisco poco e buono, e quello raramente lo trovi scontato... :)

    E dopo aver fatto un raid di pulizia zen negli armadi e nella mente, ho riscoperto quello che faceva mia nonna con i vestiti ormai fuori uso: ho imparato che si può facilmente ri-usare, che ci sono modi per riciclare e recuperare l'impensabile... e allora, dopo il periodo delle pulizie, viene il periodo del cuci e scuci. Vedremo cosa ne verrà fuori. :)

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