11 marzo 2011

Le mucche fanno muuu e mamma ti fa il Mu-Mu

Per la serie "tavola democratica" questo è un dolce facile, sostenibile (perchè il latte di soia è prodotto da una ditta che aderisce al progetto CO2 Neutral ed il cacao è del commercio equo), adatto a vegani e celiaci e bambini...che dite può bastare ;)
Passiamo alla ricetta. Avete presente quella fighissima merenda per bambini con quel motivetto accattivante (le mucche fanno muuu ma una fa mu-mu...) e i bambini troppo grunge? Ecco quella! Matteo adora la pubblicità e ne canta il motivetto, da li a volere il prodotto il passo è breve (già mi ha chiesto i biscotti a cuore che ovviamente faremo insieme, perchè come dice la canzone "è più bello insieme..."). Siccome prevenire è meglio che curare, mi sono messa ai fornelli per cercare di produrre una versione casalinga del dessert con le macchie ed eccomi a condividere la ricetta.

Ingredienti:

1l di latte di soia alla vaniglia (Provamel)
6 cucchiai rasi di zucchero (io ho quelli dell'ikea che sono un pò più piccoli di quelli tradizionali)
6 cucchiai di farina di riso
3 cucchiai rasi di cacao amaro (solidal coop)
*se non trovate il latte alla vaniglia ci vorrà anche una bacca di vaniglia che inciderete per la lunghezza ed aggiungerete al latte di soia

Procedimento:

Dividete il latte in due pentolini dal fondo alto ed unite 3 cucchiai di zucchero e tre di farina di riso per ciascuno

In uno dei due unite anche il cacao e nell'altro, se necessario, la vaniglia. Vi consiglio di mescolare gli ingredienti secchi prima di unirli al latte, in questo modo eviterete la formazione di grumi. Mescolare spesso per evitare che si attacchi al fondo e portare a bollore finchè non si addensa. Cercate di renderlo abbastanza compatto, in questo modo sarà più facile creare l'effetto macchie.
Terminata la cottura lasciate intiepidire e con due cucchiai versate nei contenitori  le due creme alternando i colori (io ho usato quelli trasparenti dell'avent così si vede l'effetto macchie in tutto il vasetto).

quelli nel vasetto avent li abbiamo finiti e non ho fatto in tempo a fotografarli,
questa è la prima versione addensati con agar-agar. Non ci è piaciuta perchè
troppo poco dolce e troppo compatta. Con più zucchero però non sarebbe male

6 commenti:

  1. Come avrete notato sono un pò in fissa per la rielaborazione sana di cibi industriali. Il motivo, oltre a soddisfare la gola e bai-passare la mia allergia a latte e derivati, è anche quello di dare a Matteo un "imprinting gustativo". Sono convinta infatti che i sapori a cui veniamo abituati da piccoli sono quelli che cercheremo da adulti nei cosiddetti confort-food. Ho avuto anch'io la mia parentesi fast food ma essendo abituata (grazie mamma) al cibo sano non è durata molto. Spero di fare lo stesso con Matteo e anche se un giorno mi chiederà le "schifezze", sarà per curiosità (legittima), per imitazione degli amichetti ecc, ma saprà da adulto qual'è l'alimentazione corretta e non sarà un grande sacrificio per lui rinunciare alle schifezze, assumendo uno stile di vita sano. Utopia? Lo è solo se non ci provo. lui sarà sempre libero di scegliere ma sapere cosa è bene e cosa è male lo renderà davvero libero nella scelta. Questo in generale ovviamente.

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  2. prendo nota perchè a me stuzzicava l'idea di papparmi un dolce a macchie,ma industriale proprio no!
    ottima idea la tua!
    grazie!

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  3. Grande questa: la provo subito perchè il budino a macchie attira molto. Avevo pensato di farlo con i miei due budini casalinghi "normali" ma ora proverò la versione milk-free, anche se non abbiamo intolleranze, ci piace provare.

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  4. Bella idea, la proverò perchè mia figlia mi chiede spesso quel budino e io, poverina, quasi mai l'accontento...solo una domanda, solo quella con l'agar-agar è venuta troppo poco dolce?

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  5. quello con l'agar-agar è venuto poco dolce (sapeva di poco) perché avevo usato pochissimo zucchero. Con le dosi della ricetta invece mi sembra giusto.

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  6. anche i miei cantano spesso la canzoncina..uhm ricetta da provare... ciao

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