18 marzo 2011

L'alimentazione dei bambini

Sono proprio indignata!
Sta mattina ho letto questo articolo di Bambino Naturale e i miei sospetti riguardo al marketing, più o meno occulto, legato all'alimentazione dei bambini, sono stati nuovamente confermati.
La pubblicità mi ha sempre attirata molto, da bambina ricordo che se vedevo l'acqua in televisione volevo bere e crescendo ero sempre più colpita dalla fantasia dei pubblicitari, finchè, intorno ai vent'anni qualcosa mi ha fatto storcere il naso.
Ho avuto la fortuna di vivere la mia infanzia in città come in campagna, nel traffico come nei boschi, potendo notare la differenza tra naturale ed artificiale, nell'ambiente che mi circondava come nei cibi che mangiavo. Ovviamente non c'è paragone, ciò che è naturale mi ha dato sempre molta più soddisfazione rispetto a quello che era costruito a tavolino da uomini, seppur geniali.
Nel tempo il mio interesse per i messaggi trasmessi attraverso la comunicazione pubblicitaria sono diventati stimolo per scoprire il vero messaggio nascosto dietro quelle splendide immagini.
La comunicazione si sa, passa su vari livelli. Dietro un sorriso ad esempio ci può essere molto di più di un momento di felicità, così dietro un bimbo paffutello e con un bel colorito roseo si può nascondere l'obeso e pluri infartato che sarà domani (va bè, l'immagine è cruda ma è così).


Vi propongo un gioco, che ne dite se insieme andiamo a "caccia" delle pubblicità che secondo noi sono ingannevoli e producono cattiva informazione su ciò che può essere considerato corretta alimentazione e ciò che non lo è. 

Comincio io:

Se vostro figlio vi guarda così quando gli dite che nel bicchiere di latte che gli state dando c'è il ferro contenuto in 10 litri di latte vaccino e gli spiegate che lui così piccolo ha bisogno di più ferro di un vitello, non vi stupite troppo e buttate il bicchiere di latte che gli avete dato. Fategli una bella spremuta d'arancia, perchè per quanto ferro gli date se non assume vitamina C (leggete qui), il suo corpo non ne tratterrà mai troppo.


Se voi siete incinte e  vostro marito si presenta con un piatto di tagliatelle dove ha spiattellato su del sugo pronto, non arrabbiatevi troppo, non è colpa sua, gli hanno fatto credere che i preparati industriali sono ideali per la sana alimentazione di madre e bambino. Non giudico la qualità del prodotto, ma che sia un gesto d'amore aprire una scatoletta quando per fare un sughetto decente ci vogliono si e no 15 minuti non  ci posso credere. Cosa faranno quella mamma e quel papà quando arriverà il piccolo ed allora si che 15 minuti diventano fondamentali per tante cose? Chiameranno disperati i loro genitori mendicando un pasto caldo? Nonni santi, se non ci fossero loro!...Ma guarda un pò, i nostri genitori sono a 162km di distanza e si mangia bene lo stesso! Anche quando lavoravo, non fate i furbi e non venite a dirmi che io sto a casa e che per me è più facile, ne conosco di mamme che cucinano per tutti pur lavorando, se proprio non volete dar retta ad una casalinga come me.

Non voglio e non posso (visto che mi baso su giudizi personali e non ho competenze scientifiche in materia) diffamare nessuna grande multinazionale, che ci metterebbe due secondi a prendermi tutto quello che ho (ma io non ho nulla, giusto l'armadio), ma nemmeno voglio farmi prendere per il c..o! 
Siamo ancora un paese libero giusto? Allora per l'ennesima volta: io la penso così!

12 commenti:

  1. se inizio a farti l'elenco non finisco più...
    le più belle sono sempre loro:
    nutella a colazione e coca cola per i pasti...
    può bastare come pubblicità ingannevole che millantano la felicità?
    dai mi fermo qui altrimenti veramente ti scrivo un tomo di ca...te che passano per la tv!

    RispondiElimina
  2. Una mi è rimasta proprio sullo stomaco: il dadino nell'acqua della bollitura per "arricchire" le verdure, e di che? di sale?

    RispondiElimina
  3. Hai ragione sono pubblicità veramente ingannevoli e distruggono la nostra alimentazione!

    RispondiElimina
  4. io non commento e non aggiungo altro delle pubblicita' perche' in America la situazione e' ancora piu' drastica ma quello che piu' mi colpisce e' che molte mamme credono alla pubblicita'... ti dico solo che qui la pastina per i bimbi non si trova (mentre di pranzetti pronti con la pastina dentro e con i ravioli nei barattoli... per bimbi se ne trovano a bizzeffe) e che vedo bimbi piccoli con la coca cola nel biberon... passo e chiudo!!!

    per non parlare del fatto che spesso quando ho ospiti a casa e dico: allora facciamo due ravioli con un sughetto veloce veloce??? la risposta e': ravioli ..... (e mi dicono una marca che non conosco) ???? e io: umhhhhhhhhhhhhhhh alche' interviene Mo che mi dice: Sono ravioli nelle lattine!!! e io: ma vi prego sono italiana non mi insultate queste cose in casa mia non esistono!!! e loro: ma noi siamo cresciuti cosi!!!!

    RispondiElimina
  5. Sai che abbiamo fatto noi? Otto anni fa abbiamo buttato la tv, stiamo meglio e né noi né i figli sappiamo più cos'è la pubblicità.

    RispondiElimina
  6. Ragazze meno male che c'è chi non si lascia abindolare.
    @ 6cuori: io non voglio rinunciare alla tv, a volte mi fa compagnia, ma capisco benissimo la scelta di non averla. Quando cucciolo era piccolissimo non facevo altro che parlare con lui e stavo dimenticando l'italiano, diciamo che guardando la tv ripassavo ;)
    @ Soly: che dire, non ho parole. Solo un grande BRAVISSIMA!! Riesci a sopravvivere in mezzo a quel cataclisma alimentare e anche con un certo stile. Brava!

    RispondiElimina
  7. Ma sì, la mia è una scelta come un'altra. Pensa che io l'ho eliminata proprio perché quando stavo a casa con il mio primogenito neonato la guardavo troppo. Alla fine mi è venuta a nausea.Mi rendo conto che vivo un po' fuori dal mondo:non conosco più i tormentoni pubblicitari!
    Ciao, buon fine settimana!

    RispondiElimina
  8. E pure io la penso così!!!!!!.....E trovo che sia meraviglioso leggere ciò che io dico ogni giorno praticamente a chiunque!Sei davvero una grande!e pure io ho pensato le stesse identiche cose...piuttosto che apparecchiare per tre apparecchia solo per te caro maritino se mi devi far mangiare il sugo in barattolo!!! e poi...smettiamola conla scusa "ma guarda che io non ho tempo!" se le cose si devon fare il tempo lo si trova! E come cavolo facevano le nostre bisnonne con 10 figli e mica avevano la lavastoviglie, la lavatrice, il robot che pulisce casa etc...DAI SU'!!! Bravissima!^__^

    RispondiElimina
  9. tanto vero... stamattina abbiamo guardato un po' i cartoni io e la mia piccola, e ci siamo imbattute nella famosa -spaventosa!- pubblicità del latte con il "giusto" contenuto di ferro... assurdo! ed è vero, quella del dado che "arricchisce", mentre noi deficienti ci limitiamo a bollire (o addirittura a cuocere a vapore, eresia!)... e la bevanda alla caffeina con tutte quelle bollicine? una casalinga pensò bene di portarla a tavola, forse negli anni 50, e la sua vita cambiò in meglio!! svegliamoci tutti!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  10. Concordo su tutto, noi x fortuna guardiamo pochissimo la tv, così quando mi trovo con qualche amica mi sembra di vivere su Marte. Ad esempio, ultimamente il pezzo forte delle discussioni culinarie è una nuova invenzione, consistente in un sacchetto di un materiale non ben definito ma che resiste ad alte temperature(sarà amianto..????), contenente una miscela di erbe, spezie, sale e altri ingredienti, che serve per condire e cuocere il pollo... Boh, sarà che mi piace far da me, ma andare a spender soldi per un trito d'erbe e dopo dover ogni volta buttare il sacchetto, non mi sembra una genialata... Voglio dire, con un robot da cucina per gli stessi soldi te ne prepari un vaso di questo condimento...Tanto per dire cosa può indurre una pubblicità ben fatta.

    RispondiElimina
  11. 6cuorieunacasetta anche noi non abbiamo la tv e quando c'e' qualche show nuovo in giro che vogliamo guardare lo guardiamo su internet cosi' evitiamo tutte le pubblicita' che dopo un po' annoiano a morte!!!

    RispondiElimina