Passa ai contenuti principali

Cheesecake senza cheese


Sono molto orgogliosa di questa ricetta perchè ho sempre adorato la cheesecake ma erano anni che non potevo più gustarla. Mi ero serenamente rassegnata a queste rinunce finchè tra figli che richiedono molte energie ed esperienze di autoproduzione sono diventata golosissima di dolci....ma fatti in casa, non sopporto il sapore di alcool di certi dolcetti nè quello sapore dolce ed intenso che sparisce subito.
Per quanto riguarda la ricetta potete vederla sul sito di giallozafferano, dove trovate anche un bel video, vi dico invece come l'ho modificata:
Per la base ho utilizzato la margarina (controllate che non contenga derivati del latte vaccino perchè nelle marche più note mi è capitato di trovarli) e non l'olio come faccio di solito perchè ci voleva qualcosa che in frigo si rapprendesse bene, altrimenti si smonta tutta.
La panna fresca è stata sostituita con panna di soia, ma se volete fare le cose per bene trovate nei negozi kosher trovate la panna per dolci parve (se volete scoprire qualcosa di più sull'alimentazione kosher guardate qui).
il formaggio spalmabile l'ho autoprodotto partendo da 1kg di yogurt di soia (anche questo fatto in casa ed anche per lo yogurt industriale vi consiglio di prendere quello vegano perchè siete sicuri che i fermenti usati non sono allevati in latte vaccino) opportunamente salato e filtrato* per una notte in frigo.
Per il resto il procedimento è quello indicato nella ricetta di giallozafferano, ovviamente senza lo strato di panna sopra, ma se trovate quella parve potete cimentarvi.
La mia non è bella come quella oroginale e forse sarà meno buona ma a me è piaciuta molto e mi ha soddisfatto la voglia di cheesecake ed è piaciuta a tutti quelli che l'hanno assaggiata, colpiti anche dal fatto che fosse più magra di quella originale.
Le foto ormai lo sapete, sono quello che sono e spero rendano almeno l'idea...si lo so potevo almeno togliere le bricioline ma era l'ultimo pezzo e mi sono ricordata che non avevo immortalato la mia opera e poi che volete farci io sono così, un pò frettolosa e pasticciona ^___^


*Formaggio di soia spalmabile: aggiungete un pò di sale allo yogurt, avvolgete in un tovagliolo ed appendetelo in frigo per almeno una notte (attenzione al liquido che sgocciola e considerate che più yogurt mettete a scolare e più il contenitore dovrà essere capiente); io uso le bacchette del cinese per appendere il fagotto nel frigo ed una vaschetta di alluminio (da due porzioni) per raccogliere il liquido di circa 500g di yogurt. Quando sarà ben scolato e compatto aggiungete un pò d'olio ed aggiustate di sale a piacere. Il vostro formaggio è pronto.

Se qualcuno sa come usare il liquido che rimane fatemelo sapere che mi dispiace sempre buttarlo via. Che dite può essere usato per una maschera viso/corpo? se si usa lo yogurt, magari va bene anche queso

Commenti

  1. Wow! Sono proprio incuriosita da questa cheesecake senza cheese...voglio provarla non appena riesco!!:-)Io adoro le ricette particolari, soprattutto quando non contemplano derivati di origine animale anche se non sono vegana...

    RispondiElimina
  2. Spero ti piaccia e che piaccia anche alla piccolina ^__^

    RispondiElimina
  3. Per me la panna di soia è un miraggio :(

    RispondiElimina
  4. Wow che bella ricetta!mi ispira tantiisimo!
    Ma non ho capito, hai usato la panna di soia per dolci?
    Perchè io non l'ho mai trovata quella!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mentre la scrivevo ti pensavo ^__^
      Quando ho fatto questa no avevo quella x dolci, ma la alpro è adatta anche x creme dolci e mi sono trovata bene, anche se ha perso un pò in morbidezza. Al naturasi ho trovato quella x dolci ma non si monta benissimo.

      Elimina
  5. Grazie!;)Dici che con lo yogurt al posto della panna non viene?
    Provero'..poi ti diro'!

    RispondiElimina
  6. Ciao Barbara
    grazie del commento e nessun problema per il fatto di non aver scritto in privato!
    Ho aggiornato il tuo link, con rimando al tuo blog (non mi ricordo adesso il link specifico sul tuo cuscino... se vuoi indicarmelo tu, lo aggiornerò ancora)
    L'indirizzamento avviene dal mio blog al tuo e non viceversa, salvo che non sia tu a impostarlo.
    A presto e grazie.
    ps:ottima ricetta!

    RispondiElimina
  7. Buonissima la tua versione, mamma mia!!! :D

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Lettera aperta a Babbo Natale o chi per lui

Anche se tardi scrivo anch'io la mia letterina, ma visto che non so bene a chi indirizzarla la rendo pubblica...hai visto mai che passa di qui qualcuno che può accontentarmi ;) Caro Babbo Natale/Gesù bambino/S. Nicola/Quello che porta i regali, Sono Barbamamma ed anche se non sono più una bambina (secondo l'opinione pubblica, almeno) ho due bimbi e vorrei chiederti dèi regali per loro...va bè per me, ma che fanno bene anche a loro (tanto è inutile che imbroglio che tu sai tutto). Questo Natale siamo in quattro e con l'aumento della famiglia aumentano gioie e responsabilità; per ora sono un pò giù di morale perché mi sembra di non essere all'altezza di questo splendido dono che ho ricevuto, potresti darmi un pò di energia in più per far fronte alle esigenze di tutti? Meglio se non solo sotto forma di cioccolato, vanno bene anche un paio di dolci di Lupacchioli (il Pannocchio al mais...slurp!!!), le cancelle di mamma e tante verdure buonissime (che non riesco a cucinar...

2 ottobre 2011

Anche quest'anno è arrivato il mio compleanno e non so perchè ma da quando sono diventata mamma mi piace come quando ero bambina e mamma mi preparava le festicciole ^__^ Per domenica ho preparato una torta che mi è piaciuta tantissimo, ho fatto il pandispagna con la farina di riso (veniva a trovarmi un'amica celiaca) la crema col latte di soja alla vaniglia e per la bagna ho fatto uno sciroppo alla cannella che mi piace tanto (acqua, zucchero e cannella, basta far ridurre un pochino ed il gioco è fatto); il tutto ricoperto di glassa al cioccolato (ma come si tagliano le torte con la glassa senza farle rompere?) con tante stelline di zucchero colorate ed il numero 31 al centro. Per le candeline ho riutilizzato quelle di Matteo a forma di stella, perfettamente in tema. La torta è piaciuta a tutti, anche al più piccolo della comitiva che se ne è spazzolato un bel pezzone. Ecco cosa abbiamo usato per colorare il nostro cantico delle creature In mattinata siamo andati con i ...

Dove arrivo metto pizzuco*

"Pizzuco"( immagine presa dal web) Questo post si doveva chiamare "Di coerenze, incoerenze e sopravvivenze" ma secondo me così rende meglio l'idea. Il pizzuco (o cavicchio*) è un pezzo di legno appuntito che mio nonno usava per piantare i germogli nell'orto e che io gli rubavo sempre per affondarlo nella morbida terra appena dissodata. L'espressione dove arrivo metto pizzuco  indica che dopo i molti sforzi fatti per fare un certa cosa (originariamente riferito al lavoro nei campi) non bisogna disperare ma piantare il pizzuco  per tenere il segno di dove si è arrivati e ricominciare l'indomani da quel punto. Nel tempo si è persa l'accezione positiva ed è diventato qualcosa tipo "chi se ne importa, dove arrivo mi fermo" ma non è il mio caso. Quello che intendo dire è che mi prodigo ogni giorno per fare del mio meglio ed essere coerente con i miei ideali  lo stile di vita che ho scelto ma non sempre ci riesco. Per quanto mi sforzi v...