Passa ai contenuti principali

SOS Tata...ma la nostra, quella vera!

Da quando la conosco immagino di scrivere un post su di lei. E' una ragazza speciale, ma non per dire, è proprio eccezionale. Ogni parola mi sembra inutile o riduttiva o peggio esagerata, sviolinante, ma non posso non raccontarvi di lei, di tutto quello che ha fatto per me, per la mia famiglia, senza un motivo se non la sua bontà.
Insomma la nostra Tata Nadia è una ragazza giovanissima che abbiamo conosciuto per caso quando siamo venuti a vivere qui e per caso, anzi per formalità è venuta a trovarci quando è nato Matteo, da allora è diventata il nostro angelo custode, sempre presente e disponibile si è fatta spazio in punta di piedi, senza invadenze si è messa a disposizione per qualunque cosa. Sapeva che non avevo i genitori o i suoceri vicino (anche se abbiamo una splendida zia che è diventata una seconda mamma per tutti noi ed un angelo importante per la nostra felicità) e si è offerta di aiutarmi da subito con le pulizie, con la spesa, con Matteo e soprattutto nel modo che preferivo, senza condizioni. Da non credere, vero? Se pensate che era un'estranea tutto questo ha del miracoloso, secondo me. E' stata così paziente da accettare anche la mia "diffidenza" (parola sbagliata ma non ne trovo una migliore) iniziale nel farle tenere Matteo; inizialmente lo teneva solo in casa con me che facevo un pò di servizi, poi le ho dato il permesso di uscire per una mezz'oretta e poi per periodi più lunghi (non riuscivo proprio a pensare che cucciolo stesse con qualcuno che non ero io...durante l'allattamento poi...), fino ad avere la mia completa fiducia ed a tenere Matteo quando voleva. Un'altra forse avrebbe detto "come, io mi offro di aiutarti e tu non ti fidi di me?" ed offesa avrebbe desistito. Lei no, c'è sempre stata e c'è ancora. Sapete l'ultima cosa che ha fatto?...è fantastica, lei neanche si rende conto dell'importanza del suo gesto...mi ha chiamata e mi ha detto "scusa Barbara, io ti chiamo tutti i giorni per sapere come stai, non passo perchè lavorando alla materna potrei portarti qualche malanno e non vorrei. Però ti chiamo tutti i giorni così mi dici come stai ed io sono tranquilla"...Non è speciale? Quante donne in piena tempesta ormonale post parto hanno un angelo così!?!
Grazie Tata!!

Commenti

  1. Tienitelo stretto stretto questo angelo!
    Io non faccio figli perche' come te sono sola,solissima,ma proprio nessuno nessuno :(
    Se trovassi un angelo cosi' gli direi a mio figlio di chiamarla mamma2 ;)
    Un bacio infinito tesoro, da chi e' lontano da te e ti vuol bene.

    RispondiElimina
  2. Gli angeli arrivano quando è il momento, comincia a far figli (se vuoi) e vedrai che il tuo angelo arriverà ^__^
    e poi guardati allo specchio e vedrai che sei un angelo splendido anche tu e che ce la puoi fare a fare qualunque cosa...
    un bacione anche a te cara <3

    RispondiElimina
  3. Anche io ho trovato un angelo così quando è nata mia figlia e io ero in piena disperazione x dover tornare al lavoro (non ho parenti o nonni vicini).
    Il mio angelo è stata (ed è) la maestra di nido di mia figlia. L'ha cresciuta nel suo nido (aperto tutto l'anno) quando io non potevo esserci e mi ha aiutata durante la scuola materna quando la scuola era chiusa x le vacanze. L'ha persino portata in piscina un giorno che io non potevo. Ed ora che è quasi alle elementari so che posso sempre contare su di lei x chiusura scuole ed emergenze.

    RispondiElimina
  4. Aggiungo solo una cosa, perché bisogna dare a Cesare quello che è di Cesare, ed a Michele (il ragazzo di Tata) quello che è di Michele...
    Ieri sono venuti a casa nostra, hanno portato la spesa e cucinato per noi una splendida cenetta...no dico ma neanche tra 1000 anni riuscirò a mettermi in pari con loro....GRAZIEEEEEEEEEE.......

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Lettera aperta a Babbo Natale o chi per lui

Anche se tardi scrivo anch'io la mia letterina, ma visto che non so bene a chi indirizzarla la rendo pubblica...hai visto mai che passa di qui qualcuno che può accontentarmi ;) Caro Babbo Natale/Gesù bambino/S. Nicola/Quello che porta i regali, Sono Barbamamma ed anche se non sono più una bambina (secondo l'opinione pubblica, almeno) ho due bimbi e vorrei chiederti dèi regali per loro...va bè per me, ma che fanno bene anche a loro (tanto è inutile che imbroglio che tu sai tutto). Questo Natale siamo in quattro e con l'aumento della famiglia aumentano gioie e responsabilità; per ora sono un pò giù di morale perché mi sembra di non essere all'altezza di questo splendido dono che ho ricevuto, potresti darmi un pò di energia in più per far fronte alle esigenze di tutti? Meglio se non solo sotto forma di cioccolato, vanno bene anche un paio di dolci di Lupacchioli (il Pannocchio al mais...slurp!!!), le cancelle di mamma e tante verdure buonissime (che non riesco a cucinar...

2 ottobre 2011

Anche quest'anno è arrivato il mio compleanno e non so perchè ma da quando sono diventata mamma mi piace come quando ero bambina e mamma mi preparava le festicciole ^__^ Per domenica ho preparato una torta che mi è piaciuta tantissimo, ho fatto il pandispagna con la farina di riso (veniva a trovarmi un'amica celiaca) la crema col latte di soja alla vaniglia e per la bagna ho fatto uno sciroppo alla cannella che mi piace tanto (acqua, zucchero e cannella, basta far ridurre un pochino ed il gioco è fatto); il tutto ricoperto di glassa al cioccolato (ma come si tagliano le torte con la glassa senza farle rompere?) con tante stelline di zucchero colorate ed il numero 31 al centro. Per le candeline ho riutilizzato quelle di Matteo a forma di stella, perfettamente in tema. La torta è piaciuta a tutti, anche al più piccolo della comitiva che se ne è spazzolato un bel pezzone. Ecco cosa abbiamo usato per colorare il nostro cantico delle creature In mattinata siamo andati con i ...

Dove arrivo metto pizzuco*

"Pizzuco"( immagine presa dal web) Questo post si doveva chiamare "Di coerenze, incoerenze e sopravvivenze" ma secondo me così rende meglio l'idea. Il pizzuco (o cavicchio*) è un pezzo di legno appuntito che mio nonno usava per piantare i germogli nell'orto e che io gli rubavo sempre per affondarlo nella morbida terra appena dissodata. L'espressione dove arrivo metto pizzuco  indica che dopo i molti sforzi fatti per fare un certa cosa (originariamente riferito al lavoro nei campi) non bisogna disperare ma piantare il pizzuco  per tenere il segno di dove si è arrivati e ricominciare l'indomani da quel punto. Nel tempo si è persa l'accezione positiva ed è diventato qualcosa tipo "chi se ne importa, dove arrivo mi fermo" ma non è il mio caso. Quello che intendo dire è che mi prodigo ogni giorno per fare del mio meglio ed essere coerente con i miei ideali  lo stile di vita che ho scelto ma non sempre ci riesco. Per quanto mi sforzi v...