Passa ai contenuti principali

Torta bretone con variante

Ieri avevo voglia di torta bretone così ho preso la mia ricetta, scaricata chi sa dove tanto tempo fa da qui, ed ho messo Matteo ai fornelli. E' una settimana che non mettiamo il naso fuori di casa (piove sempre, uffa!) ma lui non sembra soffrirne, anche perchè sono riuscita a ritrovare un pò di pazienza ed entusiasmo che ultimamente scarseggiavano, inventando qualche gioco nuovo.
Per la ricetta vi rimando al blog Cielomiomarito ma per la variante vi mostro il mio collaboratore all'opera.
Eliminati porro e pancetta che non gradisce quando sono così predominanti, li ho sostituiti con del prosciutto cotto arrosto, parmigiano ed una carotina frullata (tanto per addolcire un pò).

dopo aver ridotto in poltiglia il prosciutto cotto abbiamo grattugiato
il parmigiano. Visto Francesca ce l'ho fatta!

vediamo come sta venendo..."buono! Ancola!"

una volta aggiunto l'impasto mischiamo bene e con l'aiuto
di papino versiamo nello stampo

che fatica cucinare, mi riposo (vi piace il grembiulino?)

ecco le due versioni
Ovviamente dopo il primo attimo di entusiasmo per aver visto il frutto delle sue fatiche, l'interesse è passato e ha voluto il prosciutto cotto...e basta...Sta diventando moooolto impegnativo riuscire a fargli mantenere una dieta equilibrata...accetto suggerimenti.

Commenti

  1. bella ricetta...a me piace l'orsetto :) me la segno

    RispondiElimina
  2. Io ne vado matta! E che profumo!!
    Per colpa della mia allergia non posso mettere il formaggio ma del parmigano ci starebbe benissimo :p
    Mi viene in mente una variante romana con fave e pecorino...yumm..!!!

    RispondiElimina
  3. BRAVO Bello di Zio...impara a cucinare..... l'anno prossimo ti aspettano snowboard e motocross .... eeee barbamamma:zitta !!!

    RispondiElimina
  4. Nooooooo.... la moto nooooooo....!!!
    un paio di pattini? tra un pò li compriamo :))) io ho imparato a pattinare a 3 anni, chi sa se a lui piacerà!? Noi proponiamo, sarà lui a scegliere ;)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Lettera aperta a Babbo Natale o chi per lui

Anche se tardi scrivo anch'io la mia letterina, ma visto che non so bene a chi indirizzarla la rendo pubblica...hai visto mai che passa di qui qualcuno che può accontentarmi ;) Caro Babbo Natale/Gesù bambino/S. Nicola/Quello che porta i regali, Sono Barbamamma ed anche se non sono più una bambina (secondo l'opinione pubblica, almeno) ho due bimbi e vorrei chiederti dèi regali per loro...va bè per me, ma che fanno bene anche a loro (tanto è inutile che imbroglio che tu sai tutto). Questo Natale siamo in quattro e con l'aumento della famiglia aumentano gioie e responsabilità; per ora sono un pò giù di morale perché mi sembra di non essere all'altezza di questo splendido dono che ho ricevuto, potresti darmi un pò di energia in più per far fronte alle esigenze di tutti? Meglio se non solo sotto forma di cioccolato, vanno bene anche un paio di dolci di Lupacchioli (il Pannocchio al mais...slurp!!!), le cancelle di mamma e tante verdure buonissime (che non riesco a cucinar...

2 ottobre 2011

Anche quest'anno è arrivato il mio compleanno e non so perchè ma da quando sono diventata mamma mi piace come quando ero bambina e mamma mi preparava le festicciole ^__^ Per domenica ho preparato una torta che mi è piaciuta tantissimo, ho fatto il pandispagna con la farina di riso (veniva a trovarmi un'amica celiaca) la crema col latte di soja alla vaniglia e per la bagna ho fatto uno sciroppo alla cannella che mi piace tanto (acqua, zucchero e cannella, basta far ridurre un pochino ed il gioco è fatto); il tutto ricoperto di glassa al cioccolato (ma come si tagliano le torte con la glassa senza farle rompere?) con tante stelline di zucchero colorate ed il numero 31 al centro. Per le candeline ho riutilizzato quelle di Matteo a forma di stella, perfettamente in tema. La torta è piaciuta a tutti, anche al più piccolo della comitiva che se ne è spazzolato un bel pezzone. Ecco cosa abbiamo usato per colorare il nostro cantico delle creature In mattinata siamo andati con i ...

Dove arrivo metto pizzuco*

"Pizzuco"( immagine presa dal web) Questo post si doveva chiamare "Di coerenze, incoerenze e sopravvivenze" ma secondo me così rende meglio l'idea. Il pizzuco (o cavicchio*) è un pezzo di legno appuntito che mio nonno usava per piantare i germogli nell'orto e che io gli rubavo sempre per affondarlo nella morbida terra appena dissodata. L'espressione dove arrivo metto pizzuco  indica che dopo i molti sforzi fatti per fare un certa cosa (originariamente riferito al lavoro nei campi) non bisogna disperare ma piantare il pizzuco  per tenere il segno di dove si è arrivati e ricominciare l'indomani da quel punto. Nel tempo si è persa l'accezione positiva ed è diventato qualcosa tipo "chi se ne importa, dove arrivo mi fermo" ma non è il mio caso. Quello che intendo dire è che mi prodigo ogni giorno per fare del mio meglio ed essere coerente con i miei ideali  lo stile di vita che ho scelto ma non sempre ci riesco. Per quanto mi sforzi v...